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sabato 4 settembre 2021

NUOVI ORIZZONTI

Questo mio scritto è del 7 Maggio 2008: ossia, tredici anni orsono. Tanti, ma appena un soffio se contestualizziamo lo scandire del tempo al respiro del Cosmo, della stessa Terra. Vi erano espresse sensazioni rivelatesi più che fondate, patemi  e timori che anticipavano il verificarsi degli attuali fatti.    

    Un meme per ricondurre a ciò che sarà comunicato in occasione dell'Equinozio d'Autunno, di mercoledi 22 Settembre. E che sarà in correlazione più che diretta con quanto qui espresso.

Rifondare la Massoneria Italiana.

Per ricondurla alle sue originarie, nobili ed uniche tradizioni. 

            Molti avranno avuto occasione, nel corso degli ultimi trent'anni, di leggere talune mie considerazioni in merito alla Massoneria ed al modo – del tutto particolare in quanto atipico - in cui la stessa viene “vissuta” in Italia; riflessioni, moniti ed indirizzi – rivolti ad interlocutori che in ogni caso ho ritenuto essere in possesso di una certa qual cultura iniziatica – per lo più caduti nel vuoto, in quanto non applicati.  O, meglio, spesso non si è riusciti ad andare oltre alle enunciazioni di principio, mancandosi di tramutare in azioni concrete quei consigli e quelle indicazioni che pur suscitavano – e suscitano ancora – interesse tanto per le diagnosi che per le terapie di risanamento suggerite.

        Le responsabilità – pur se spalmate sui diversi livelli dei vari vertici - di questi continui fallimenti, sono da attribuire senz'altro al prevalere della natura umana su quella iniziatica: così che i “giochi di bottega” e l'attaccamento a “poltrone” e “poltroncine” hanno sempre condizionato la sincerità e la lealtà dell'agire della gran parte degli interessati.

        Di tale fallimento, per logica coerenza, anch'io devo farmi carico della mia parte di responsabilità: poiché nel tempo ho comunque fatto parte di una dinamica – nel suo assoluto complesso - che, anziché produrre effetti virtuosi, ha provocato un effetto involutivo a spirale che ha moltiplicato in modo esponenziale gli effetti dello scisma del 1908.

        Proprio nel centenario di questa data storica per la Massoneria Italiana, che cade al compimento anche dei trent'anni dal passaggio all'Oriente Eterno del Gran Maestro Francesco Bellantonio – unanimemente indicato come uno dei più Illustri Esponenti della Massoneria contemporanea - ritengo utile spronare ancora una volta e con rinnovata energia i Massoni di buona volontà affinché sappiano trovare le giuste energie per porre fine ad una situazione indecorosa e ormai insostenibile: tant’è che da anni l'amministrazione e la gestione della Massoneria Italiana suscitano sorrisi ed ammiccamenti impietosi da parte delle Potenze Massoniche Internazionali.  E non solo.

        Una situazione, quindi, al di fuori tanto delle regole scritte che di quelle - ancora più importanti, tracciate nel Cielo, nel Fuoco, nella Terra, nell'Acqua e nel profondo degli Animi - dagli Alti Spiriti che ci hanno preceduto nella Grande Opera: da coloro che ci hanno indicato e ci indicano la Via Maestra verso la Luce.

        Già!  La Luce, la Vera Luce.

        Quella Luce dalla quale ci allontanano – ed allontanano tutti coloro che si avvicinano ai Misteri Esoterici - i falsi Massoni: i mediocri, i vili, i traditori, i ricattatori, gli intrallazzatori, gli scettici di professione, i cospiratori, i cialtroni, gli intolleranti, i codardi, gli ignavi, i falsi moralisti, coloro che aggrediscono verbalmente e materialmente, quanti seminano nella melma della loro squallida vita pettegolezzi e menzogne, chi attenta all'onore  dei Fratelli e delle loro Famiglie, chi vive “di” Massoneria e non “per” la Massoneria; coloro – infine – che tentano con supponenza ed ignominia di fare i colonnelli – ma che dico: i caporali di giornata – senza neanche essere soldati.

        Individui, cioè, senza bandiera e senza onore che amano circondarsi di loro simili: cortigiani e cortigiane senza scrupoli, solerti a vendersi o a concedersi anima e corpo, malviventi disposti a rimpinguare le fila ora di questo ora di quello pretendendo – ed ottenendo – sostanziose tangenti.      Non solo costoro sono dei falsi profeti, ma sono anche immonde e diaboliche creature che fanno commercio di neofiti, che vivono sulla pelle dei loro Fratelli, che illudono con la stessa malìa con cui i serpenti affascinano le loro prede prima di ucciderle lentamente, soffocandole.   

        Costoro, infatti - con ogni loro azione, con ogni loro parola - uccidono l'Ideale Massonico, così come uccidono le speranze e le attese dei Fratelli: che per sempre subiranno il doppio trauma della più pia delle illusioni e della più cocente delle disillusioni.

        Individui che non sono in possesso della Parola Sacra, ma che spacciano per tale il loro balbettio ed il loro cicaleccio da cortile, la loro attitudine ad essere comari pettegole anziché guardiani e difensori della Tolleranza e del Silenzio.

        A far traboccare il vaso - durante questi recenti impegni elettorali in Italia – l'essere stato spettatore dell'illecito, irrituale, irregolare e sconcertante comportamento di molti soggetti togati appartenenti di diverse comunità massoniche, scesi personalmente in campo per sostenere apertamente ora questo ora quel candidato politico.  Conferenze, incontri, messaggi dal contenuto forse lecito per una comune associazione, per un club; ma del tutto sconveniente ed urticante se pensiamo che stiamo parlando – e con vanto! - della più nobile delle Arti Reali.

        Stiamo parlando della Massoneria, dell'Arte Reale per eccellenza, e non di una bocciofila, del club della pipa o dell'associazione amanti del ricamo!

        Scindiamo dunque, ed una volta per tutte, le nostre responsabilità da quelle di costoro!

        Spezziamo, Fratelli, queste odiose catene con un Atto di Coraggio: un Atto di cui le nostre coscienze ed i veri Iniziati ci daranno merito!

        Diamo significato al nostro essere Iniziati, sacrificandoci – se necessario – per consentire agli altri di meglio operare, identificandosi con coerenza in Comunioni sane, amanti della Tradizione, con un background storico, in regola con l'ortodossia ritualistica, con dei Programmi seri e chiari!

        Tagliamo l'erba sotto i piedi a questi mestieranti-arruolatori, per salvare quant'altri potrà accostarsi in modo semplice, puro e forse ingenuo alla Massoneria: neanche immaginando cosa troverà e cosa potrà aspettarlo!

        Da qualche tempo ho abbandonato l'usuale vita attiva massonica – non trascurando di immergermi nelle Correnti del Tempio per trarne la giusta Energia - preferendo quella non meno impegnativa dello studio e della continua ricerca esoterica e filosofica, e quella dell'approfondimento della Storia e delle Tradizioni Massoniche. Questi studi – uniti alla comparazione dei documenti relativi ai principali avvenimenti degli ultimi cento anni – mi hanno fatto meglio comprendere le molteplici cause dei diversi fallimenti delle tante unificazioni ed anche della frammentazione di un Corpo Massonico nazionale frastornato, indeciso e diviso, svuotato dei più Alti Contenuti e spesso scaduto al rango di tragicomiche recitazioni, improvvisate quanto improvvide.

        Molti di Voi che mi conoscono da tempo sanno quanto io – avendo esaurito il mio percorso più attivo - non miri a vestire quelle insegne cui normalmente ambisce chi aspira a ricoprire Cariche o Incarichi, ancorché autorevoli, lasciando così ogni più ampio spazio a chi intenda crescere e donarsi.

        Mi pervade però l'ansia del “fare”, l'ansia di concorrere a raggiungere quel risultato cui tutti i veri Massoni ambiscono: un tipo di unione materiale, ancorché ideale.

        La mia personale azione continuerà quindi ad essere quella di stimolare i buoni Massoni a mutare le strutture di questa nostra amata e bistrattata Massoneria Italiana, così da renderle quanto più possibile adeguate alla vocazione di Libertà, Ordine, Giustizia e Fratellanza che la caratterizzano.

        Abbiamo tutti degli obblighi e dei doveri: il nostro stato di Massoni ci fa non solo spettatori, ma necessariamente attori del più vasto contesto della Massoneria nella sua Universalità.    E si badi: non importa nulla se la nostra azione ci appare come una goccia nell'oceano, poiché nessuno ha mai parlato di risultati ma solo del modo con cui raggiungerli.

        Ma abbiamo anche i profondi segni delle esperienze negative che ci sono state riservate dal destino; in questo caso la nostra arma migliore sta nell'accettare il passato con tutte le sue conseguenze, facendo comunque tesoro delle esperienze vissute: ricordando sempre che ciò che abbiamo perduto non ci verrà più restituito e che è quindi inutile porci ancora interrogativi, scavando nei “se” e nei “ma” solo per cercare alibi, colpe altrui e migliori giustificazioni.

        Il mio operare sarà indirizzato per fare in modo che le Logge ritrovino la loro sovranità e la loro autonomia; che si faccia in modo che i Venerabili ritrovino la loro dignità e con questa la loro autorevolezza; che venga data ai Fratelli la possibilità di crescere culturalmente nell'ambito esoterico, così che anche la loro presenza sociale abbia maggiore qualità; che si identifichi rapidamente il modo con cui il dialogo e l'armoniosa, costruttiva, dialettica si riapproprino dei loro ambiti naturali; che non si confonda più la Massoneria con una confraternita, un club, una banale associazione; che la Tradizione e l'ortodossia rituale regnino armoniose, allontanando le mefitiche ombre di ritualismi diversi e difformi dalla Massoneria; che la vita massonica dei Fratelli costituisca elemento di valutazione e disamina unicamente all'interno della Loggia dove questi operano, sfrondando così tutte quelle strutture create dal centro solo per determinare una ratio amministrativo-politica, una dipendenza di fatto, una giustificazione nella richiesta di metalli; che si sgombri il campo da equivoci e strumentalizzazioni, riconoscendo alla Donna – attiva in completa ed autonoma operatività, senza finzioni ed artifizi – la pienezza di quei diritti cui i vari percorsi iniziatici l'hanno condotta.

        Questo è ora il mio scopo principale: diffondere l'essenza dei nostri principii, ribadire le regole – che da sole presidiano al corretto esercizio della vita nelle Logge e nelle Camere Superiori -, identificare e stimolare le possibili sinergie, essere propugnatore dell'unico modo che esiste per essere dei buoni Massoni, smascherando ed ostacolando i “falsi” Massoni: quei falsi massoni che sono dei veri “falsari”, facendo circolare dei “valori” assolutamente contraffatti.

        Per fare ciò occorre stravolgere gli attuali modi di “fare della Massoneria”; bisogna ritornare a quelle origini che sole a noi Iniziati appartengono, o meglio – ma quanti sono a saperlo con precisione? - appartengono solo a noi Iniziati Italiani, ed ancor più – mi sia concesso il vezzo – a coloro che – per Storia, Tradizioni, rispetto per la Ritualità, certezza nella tradizione Scozzese – appartengono, in quanto ne discendono direttamente, a quella stirpe particolare, a quella “gens” conosciuta come Comunione Italiana e già sedente in Piazza del Gesù.   

        Una stirpe – questa - che “è” la Massoneria Regolare Italiana, che era Massoneria Regolare quando null'altro esisteva in Italia, e che è stata valida sentinella e baluardo ideale contro il malaffare e la tracotanza dei tanti che, solo per mestiere, si sono “dedicati” alla Massoneria.

        Capisco che questo potrà far storcere qualche naso, ma non sono io ad affermarlo: è la Storia che lo testimonia: ma dobbiamo ricordare sempre che la Fratellanza è dono, prima di essere conquista.

        Occorre, dopo aver stravolto ed annullato quello che è l’andazzo comune, una nuova Alleanza tra quelle forze sane, omogenee e compatibili che pur esistono; un contratto magico e vincolante che, passando di bocca in bocca, coinvolga anche i Fratelli di altre Comunità.

        Gran Loggia e Supremo Consiglio – Corpi tra di loro autonomi, sovrani ed indipendenti - devono ritrovare  - riappropriandosene appieno – il  loro scopo, il loro fine: quello di essere Organi sofisticatissimi di indirizzo e di rappresentatività, piuttosto che dei farraginosi meccanismi che sfruttano in modo inadeguato risorse umane e materiali, offrendo guida e supporto ad altre entità che  possano richiederne per sapere se la loro azione sia o meno corretta sotto il profilo delle norme nazionali ed internazionali, come pure dell'ortodossia rituale e del rispetto delle tradizioni. 

        Così Gran Loggia e Supremo Consiglio torneranno nuovamente ad essere organi legiferanti nella pienezza della loro autonoma sovranità, accantonando quelle conflittualità e quelle degenerazioni cui li hanno condannati fino ad oggi non tanto le famose “regole” bensì la volontà prettamente umana di sovrapporsi l'una alle funzioni dell'altro anche con la prevaricazione.  Questi due Altissimi Consessi, comunque in piena armonia, dovranno quindi riappropriarsi della loro funzione essenziale: quella, cioè, di essere strumento di indirizzo dagli alti contenuti qualitativi.  Così, provvederanno a fornire pareri, valutazioni, alla stesura/stampa di testi di approfondimento e di studio (specie sotto il profilo storico, etico, ecc.);  terranno frequenti corsi di studio in discipline iniziatiche ed esoteriche; intraprenderanno ricerche storiche di particolare significato e valore storico-esoterico, anche attraverso profonde e radicali rivisitazioni di avvenimenti particolarmente significativi; potranno essere chiamati – quale Magistratura Superiore, munita della prerogativa della terzietà – a presenziare nei Giurì d'Onore, che altro non sono che Camere Massoniche di Arbitrato.

        Il Nuovo Atto, il possente respiro che guida verso Nuovi Orizzonti, rappresenta lo sforzo e l'azione di un manipolo di Iniziati - di cui mi onoro far parte - la cui finalità si riconduce al perseguimento dell'essenza della Massoneria basandosi sulla Storia e sulle Tradizioni, squarciando quel velo che offusca oggi lo sguardo dei più non consentendo di scorgere chiaramente intorno a sè.     Questo sforzo ha come obiettivo il ripristino di quelle forme di correttezza ideale, ritualistica e gestionale, che – oggi – sono state dai più accantonate: segnando così le tappe sempre più rapide di un processo negativo, che condurrà allo sfacelo e che soprattutto farà perdere di vista la vera Massoneria per tramutarla in una delle tante combriccole o conventicole che cercano e prediligono l'equivocità di certe situazioni, ponendosi al guinzaglio ora di questo ora di quel potentato anche politico-economico, così mortificando l'Ideale e quanti lo hanno a cuore.

        Poiché il fallimento di tale agire è sotto gli occhi di tutti - anche dei più pavidi, ovvero dei più  interessati a permanere nel caos per trarre lucro e benefici personali – indichiamo con forza che intendiamo rifarci alla Tradizione, non solo riappropriandoci di quella Nobile Storia che pur ci appartiene,  ma anche dando forza e vigore a quella grande Energia che è il Rito Scozzese Antico ed Accettato: relegato ormai a mera espressione cavalleresca, ed oggi soggetto – come sopra già indicato - alla volontà spesso minacciosa e prevaricante dell'Ordine.

        Un percorso significativo e di vivificante rigenerazione quello intrapreso e che, in ogni caso, non perde di vista lo spirito e la lettera dei deliberata internazionali.    Nessuna modifica agli Statuti o ai Rituali, quindi, ma solo idonee note attuative a Regolamenti e Costituzioni che, con i loro enunciati, rappresentano il vero patto espresso tra i Fratelli.

        Ma anche il nostro rispetto verso le Potenze internazionali non deve rappresentare un limite, facendoci troppo dipendere – talvolta in modo davvero esiziale – dagli altri e ignorando la grande capacità, la antica storicità, i valori tutti della Massoneria Italiana: certamente più antica e di maggiore spessore di tutte le altre matrici.     Tant'è che osiamo sostenere – se proprio dobbiamo utilizzare dei termini di paragone - che, forse, quanti operano all'estero dovrebbero chiedere a noi l'emissione delle varie patenti per la concessione di un qualche – utile? Inutile? Superfluo? - riconoscimento.

        Proprio a noi Italiani: forti della presenza, della via tracciata, delle opere e del pensiero filosofico, esoterico, iniziatico e – perché no – rivoluzionario di Pitagora,  di Francesco d'Assisi, di Dante Alighieri, di Elia, di Giordano Bruno, di Leonardo da Vinci, dei Maestri Comacini, ad esempio; a noi Italiani che operiamo forti di una tradizione storica che solo formalmente risale al dettato della Carta di Bologna del 1248 (che istituiva la corporazione dei muratori e dei falegnami), che siamo coerenti soprattutto allo spirito dell’ “Itinerarium mentis in Deum” del 1259 da parte di San Bonaventura (un vero e proprio disciplinare in tre gradi), ma anche aderenti all' “Edimburg Register House” del 1696 (il primo catechismo massonico, originato in Scozia, conosciuto con un qualche dettaglio.  Nello stesso periodo, sempre in Scozia, viene fondata la Loggia di Dumblane: al riguardo va sottolineato che già in quest'epoca gli operativi costituivano una minoranza.   Motivo che, da studioso, anche alla luce di altri e significativi elementi, mi porta a sostenere che il Codice del 1717 segna in realtà la nascita della Massoneria speculativa ‘ufficiale’, al pari - per fare un semplice parallelismo – della data del 1492 che segna la ri-scoperta delle Americhe, o meglio: la “scoperta commerciale” delle Americhe).

        Carta di Bologna del 1248, scritto di San Bonaventura nel 1259, quindi: certamente antecedenti anche alla Carta di Colonia del 1535, come pure antecedente agli enunciati di Cusano di Treviri morto nel 1464, e che non mancò di ispirare nel 1786 l'opera di Federico II° e dei suoi consiglieri, al pari di quanti a Losanna – nel 1875 – apportarono modificazioni al testo federiciano, “sostanziali” quanto dettate da logiche “politiche e di spartizione”.

        E questo solo per enunciare gli elementi più certi e documentati, ma senza trascurare i fondamentali ed altrettanto certi insegnamenti che dalla Magna Grecia ci hanno trasmesso Pitagora, Aristotele ed Ermete Trismegisto, e che ancor prima della potenza dell'Impero Romano esistevano e si sviluppavano.

        Non tutti conoscono la Storia ed in particolar modo la Storia della Massoneria, e – soprattutto chi la conosce a modo suo – ne ha un timore che rasenta persino il terrore: ma non possiamo né vogliamo cambiare la realtà delle cose, della Storia, nella nostra ricerca di Verità.

        La Verità è spesso nascosta, ma è anche sempre presente: e gli sforzi di quanti hanno affrontato pericoli e sacrifici alla ricerca della Vera Luce, non smetteranno mai di affascinarci e sedurci per l'audacia della loro azione.

        Anche se a volte falliscono e muoiono nell'intraprendere il compito che il Destino ha loro affidato, tutti Costoro riescono però sempre a raggiungerci con il messaggio della loro intatta generosità, della loro fedeltà ai nostri Alti e Nobili Ideali, della loro lungimiranza, della loro straordinaria energia temprata dalle immani lotte che furono chiamati a sostenere.

        Lotte che, oggi come allora, sono le nostre: per il bene dell'Istituzione e dell'Umanità.

        Abbiamo bisogno di gente autentica, di Uomini veri, di Massoni che sappiano avviare una Nuova Primavera, di Uomini di Prestigio che sappiano attrarre i giovani parlando loro con il cuore: abbiamo bisogno di Uomini che sappiano innovare, piuttosto che non migliorare soltanto.

        Ho gettato il mio cuore oltre l'ostacolo, e Vi chiedo altrettanto, per questa nostra Massoneria così martoriata, quasi agonizzante, che passa dalle mani di uno stregone ad un altro.

        Non possiamo costruire sulle macerie, miei cari Fratelli, soprattutto adoperandone gli scarti.

        Dobbiamo accantonare le illusioni, guardando solo davanti a noi e ripartendo da ciò che abbiamo – e, credetemi, non è poco -: solo così potremo costruire qualcosa di solido, concreto e durevole.

        Basta quindi a quel niente ripieno di nulla costituito dalla ripetuta frantumazione di vari gruppi, basta quindi alla polverizzazione di iniziative destinate a non lasciare traccia, basta al coinvolgimento di poveri ignoranti “simil-massoni” reclutati da millantatori e da avidi sciacalli, basta ad una Massoneria che non lascia alcuna traccia nella Società...

        Inoltre, ritengo che dando rinnovato vigore ad un organismo che concentri quante più forze è possibile, spronando quella Unione Scozzese figlia diretta del Grande Oriente Iniziatico d'Italia (1971), si possa dare forza e rinnovato vigore a quella Camera Superiore dei Riti dove tutti possano partecipare con pari dignità, dando così forma e sostanza ad un Progetto Comune mai visto in Italia.  Ad essa altre strutture si uniranno, per dare forza e vigore a tutta l'architettura programmatica.

        Un progetto comune – chiaro, noto e condiviso – nel cui contesto ciascuno si assuma le proprie responsabilità, mantenendo anche le proprie prerogative, ma contribuendo ad un'azione corale cui tutti indistintamente gli aderenti partecipano attivamente, con la loro esperienza e la loro intelligenza.

        Basta anche a quella sudditanza che ha segnato in special modo la Massoneria Italiana, riconducendola unicamente alla data di inizio del '700: forse una data infausta che ha segnato la morte dell'Ideale, da allora sacrificato alla triste logica dei metalli.     Noi Italiani, noi Massoni Italiani, per certi versi siamo gli unici che hanno un maggior diritto – sancito dalla Storia – di “dare” patenti di regolarità, così riconoscendo altri che solo dopo si sono avviati su questa strada, piuttosto che pietire – è il caso di dirlo – quei “riconoscimenti” che troppo stesso sono stato il grimaldello per consumare strappi e divisioni facendo, facendo perdere di vista l'essenza delle cose.

        Come si fa ancora a parlare di presunte “regolarità” da parte di chi mescola il Rito con l'Ordine (ossia: somma la carica di Gran Maestro a quella di Sovrano); oppure da parte di quei Gran Maestri che vengono votati con una sorta di “suffragio universale” (ossia: anziché essere eletti dai soli Venerabili sono eletti con il suffragio di tutti i Maestri; potrebbero far votare anche Apprendisti e Compagni. Avrebbero maggior valore democratico e lo stesso “non-valore” massonico); o ancora da parte di chi non applica la Charta fondamentale o i Landmarks, usando metodi irregolari per le loro riunioni; o adoperando riti ibridi fai-da-te, del tutto irregolari ed irrituali, oltretutto spacciandoli per scozzesi; o chi sostiene che solo perché una Loggia abbia avuto una regolare Patente costitutiva – che testimonia cosa? Che in un dato giorno, ad una certa ora, in un determinato luogo, un certo numero allora regolare di Fratelli ha costituito una Loggia? E che questa Loggia, essendosi posta all'obbedienza di una Gran Loggia, ha ottenuto il rilascio di detta Patente'? - detta Loggia conserva in eterno il requisito della regolarità – quasi che la Loggia fosse una struttura simile ad una casa in cui cambiano gli inquilini, si ristruttura, cambia volto e colore... ma è sempre la stessa – sostenendo artificiosamente che tutto sia rimasto immutato e cristallizzato a quel dato momento – senza subire mutazioni anche se è stata poi diroccata o ha cessato ogni attività all'ordine o ha ripreso dopo anni in esclusiva autonomia, con altra gente seduta tra le Colonne, sfoggiando un vessillo di Loggia che reca un numero  di appartenenza  inesistente e quindi falso, o la citazione di una Gran Loggia di appartenenza  del pari falsa -? 

        Per carità: tutte queste, saranno forme associative rispettabilissime (peraltro, formula dovuta per Legge), dei club simil-massonici (al massimo); ma non sono delle vere, rituali, ortodosse Fratellanze Massoniche.

        Basta, quindi, con questo commediare peraltro sostenuto anche in pagine web da illustri quanto sfaccendati azzeccagarbugli!

        Riappropriamoci – con una sorta di “contro-riforma” - della “nostra” Storia, invertendo le perversioni di un processo pseudo-storico che ha segnato nel '700 una “riforma” degli originari ed originali Valori!

        Occorre purificarsi, ed oltre la materia solforosa bisogna fare un bagno di umiltà: ripartendo da zero, lasciandoci alle spalle i piccoli uomini e gli spacciatori di patacche fasulle, quei mezzi uomini che – privi di idee – sono solo capaci di copiare e male, quei quaquaraquà molesti che hanno dentro di sé il germe della sedizione e del tradimento al pari della passione per gli orpelli e la vanagloria.

        Operiamo, dunque: che quest'appello susciti speranze e sane ambizioni, dando maggior spessore al profondo e radicale rinnovamento già avviato!   

        Non fateci mancare il Vostro aiuto, i Vostri consigli e la forza di coloro ai quali potrete portare, diffondendolo, questo mio messaggio: un messaggio i cui contenuti hanno una energia dirompente, ma rigenerante.  Così che chi potrà entrarne in possesso, se Massone, non potrà fare a meno di dire: cosa posso fare anch'io, per poter contribuire?    

Ut unum sint !    

        Affinché possiamo essere un tutt'uno.

        Uniti, così come il melograno – non a caso - simboleggia alle porte dei nostri Templi.

 Roma, 4 Settembre 2021                                                                                                                                f.to Giuseppe Bellantonio

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giovedì 17 giugno 2021

SOLSTIZIO D’ESTATE 2021 - SAN GIOVANNI D’ESTATE

 

Carissimi e fraterni Amici.  

Siamo prossimi al giorno 21 Giugno, Solstizio d'Estate di questo 2021: molto di più di una semplice cadenza periodica dell’astronomia, perché circostanza che – ricca di antichi simbolismi e consolidata da miti e costumi persino ancestrali - induce a riflessioni e considerazioni affatto banali.

Vale la pena di soffermarci brevemente su questi contenuti esoterico-simbolici, rammentandone l’energia.                                

Pur se esistono tracce di precedenti riti mesopotamici e nell’area sacra dell’Indo e del Gange, i primi a festeggiare con una certa intensità tanto i momenti solstiziali che quelli equinoziali, furono probabilmente gli antichi egizi. Si ritiene che le grandi pietre posizionate a Stonehenge, già nel 3100 a. C., possano risalire proprio all’attuale solennità. Le pietre, infatti, ancora oggi risultano disposte in modo tale da allinearsi perfettamente con il primo Sole del Solstizio d’Estate: un modo rituale e certamente sacro per rendere un solenne (e, anticamente, devoto e sacro) omaggio alla periodica circostanza.                                                                 

In molte Nazioni, la ricorrenza viene considerata come una vera e propria festa, con festeggiamenti che vanno avanti dal 21 al 25 giugno e che – specie alle latitudini più a nord - rappresentano un’occasione imperdibile per godersi delle tiepide e toniche serate. In Svezia, ad esempio, il ‘Mid Sommar’ è ormai un’autentica festa nazionale; ma anche in altre Nazioni, come Grecia, Inghilterra, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna Ucraina, si svolgono analoghi festeggiamenti: ma ciò non avviene in Italia dove si preferisce festeggiare la bella stagione il 15 Agosto, in un mix – affatto conflittuale - di paganesimo e cristianesimo, con i festeggiamenti in onore di Maria SS. Assunta.

Tutto è incentrato sul Sole: sulla sua luminosità, sul suo forte calore… Il Sole presidia l’esplodere della Natura - dopo il torpore invernale e il germogliare ai primi tepori primaverili – e, ricco di luce - la luce che si oppone al buio -, insieme al calore sprigionati dal Sole, trovano raffigurazione simbolica nel fuoco. Il fuoco – purificatore e ricco di luminosità, da sempre simbolo di sacralità/trascendenza - rappresenta il simbolo per eccellenza di queste celebrazioni. Assieme al fuoco, le danze tradizionali riproducono festosamente – con un movimento di tipo ovale – il moto dell’astro, e vedono coinvolte persone che, tra di loro, si tengono con forza per mano formando un cerchio, con al centro uno scoppiettante falò. Oltre ciò, viene esaltato il legame con la Madre Terra, con la Natura, la sua fecondità, e nuovi e abbondanti frutti: ancora oggi, molte donne, specie se non riescono a procreare, si bagnano – pudicamente nude, mentre sulla riva i fuochi ardono – per richiamare, attraverso l’immersione (la Natura si impadronisce di loro e le cattura, imponendo i propri ritmi ‘magici’) benefici influssi. La ricchezza complessiva dei contenuti, ci riconduce al cambiamento, all’ennesimo momento di passaggio verso il futuro, all’inizio di una nuova fase, di un nuovo ciclo della Natura. Coerentemente con il sentire antico e con le conseguenti tradizioni, falò, banchetti e danze di ogni tipo, hanno sempre accompagnato questa data nel corso dei secoli.                               

Passiamo ora al particolare significato che per noi rappresenta questo Solstizio d’Estate 2021: vero momento di passaggio tra ciò che fu e ciò che sarà, vivendo con orgoglio e piena consapevolezza l’oggi. Il 2021, come lo fu anche il 2020, è stato fin qui un annus horribilis costellato di gravi e distruttive difficoltà per il Mondo e per alcune Nazioni in particolare, tra cui spicca la nostra amata Italia.                             

     Un anno intriso di vibrazioni negative, ancor più del 2020, tali da ostacolare fortemente il determinarsi e lo scorrere di quelle energie più positive e propositive, che pur il genere umano è in grado di sprigionare; un vero e proprio freno pericolosamente originato da suggestioni materiali e virtuali innescate da soggetti dall’apparente ‘credito’, decisivi nell’ideazione, pianificazione e messa in atto di tutta quella storia, di quella narrazione, che, ancora oggi - con modalità impositive colme di contraddizioni, illiberalità, ondivaghe, spesso incomprensibili e persino illogiche e conflittuali, e con il concorso di una comunicazione ‘malata’ trasformatasi in un outlet della informazione a senso unico, ossia della disinformazione - tende a sopraffare e travolgere la ragione, la logica, la razionalità e i punti fermi della vera Scienza, ponendosi come decisionistica e unica interprete – Cicero pro domo sua – di norme di ogni tipo, nonché della lettera stessa della nostra Charta.           

Ma se tutto ciò che precede affligge il mondo profano, anche nel contesto massonico italiano, quanti interessati o coinvolti a vario titolo, hanno notato l’assordante silenzio proprio da parte di chi, pur avendone il dovere materiale ed etico quale rappresentante/testimone di contesti (che dovrebbero essere…!) permeati di quegli alti Valori propri dell’Arte Reale e racchiusi nello stesso Trinomio Libertà, Eguaglianza, Fraternità, ne è stato pessimo interprete, ovvero vero e proprio latitante. Chi pur rappresenta e vive specie con la propria presenza dei contesti che per propria matrice storica e morale inneggiano agli alti e non negoziabili Valori della Libertà, non ha espresso una sola parola, un solo pensiero a difesa di principi cardine della nostra stessa vita, sociale e materiale.                                           

Questo ha lasciato tracce e interrogativi profondi, acuiti da aspetti complessi, ricchi di inquietudini e perplessità specie di fronte alle frequenti notizie (siamo forse davanti alla punta di un grande iceberg?) che l’informazione ufficiale ci trasmette ormai con quotidiana costanza. Interventi delle Autorità, udienze, interrogatori, confidenze, calunnie, inchieste giornalistiche, narrazioni, dichiarazioni a vario titolo rilasciate, ci riconducono prepotentemente a un forte – e, sembra, ormai radicato quando non delittuoso – malcostume, al centro del quale ruotano personaggi iniziaticamente grigi e anonimi ma certamente inquietanti. Soggetti che – anche se dichiaratamente intenderebbero ricondursi all’area massonica – nulla hanno a che spartire con la vera e nobile Arte Reale e con i buoni Fratelli che in essa possano operare, trasfondendovi energie oneste, funzionali ad attività improntate a principi nobili ed a Tradizioni altrettanto significative e profonde; ma, in ogni caso, costoro – questa perniciosa gramigna - coinvolgono tutto e tutti esponendo gente incolpevole a un linciaggio morale che è sotto gli occhi di tutti.

Purtroppo, la corruttela e il malaffare, l'interesse ed il favoritismo più squallido, hanno segnato e continuano a segnare indelebilmente un contesto iniziatico che dovrebbe rimanere SEMPRE al di fuori delle umane piccolezze e delle umane meschinità; ma ciò è colpa di quanti, pur se se-dicentisi ‘massoni’, in realtà sono solo dei miserabili: iniziaticamente, moralmente e materialmente. Cialtroni che campano ‘di’ massoneria e non ‘per’ essa ed i suoi Nobili e Alti Ideali, gente che mente e usa i propri Fratelli, persino appropriandosi di denaro o che ‘fa la cresta’ sui contributi da loro corrisposti.     Peraltro, un malessere che la cessazione delle attività nei Templi, ha acuito: così che i tiepidi si sono allontanati, travolti dalle incertezze dei contesti, ovvero dalle difficoltà materiali incontrate dalla propria famiglia, spesso acuite dalla perdita del posto di lavoro.                                                                  

Ciò rafforza sempre più le nostre considerazioni, i nostri studi, i nostri approfondimenti e - alfine - la nostra determinazione di quanto sia necessario e ormai ineludibile - pervenire a una nuova e diversa ‘Massoneria’: una Massoneria non dei ‘numeri’ (per lo più ‘vuoti’ di contenuti) ma delle ‘qualità’, finalmente ‘depurata’ e quindi affrancata da tutte le storture attuali, fors’anche stimolate dall'erronea e strumentale impostazione che ha avuto origine nel 1700. Fu in quel periodo – segnatamente, nel momento in cui gli ‘accettati’ iniziarono a prevalere numericamente sugli ‘antichi’ – che all’operatività venne data una diversa e ferrea impronta coincidente con la figura e l’autorità del monarca assoluto e capo religioso, unite a un malcelato anticattolicesimo: un'intelaiatura laica (o meglio, una parvenza laica sotto l’egida e la protezione della monarchia e del capo religioso) successivamente corroborata dalle pulsioni rivoluzionarie francesi, i cui progressivi sviluppi hanno determinato ciò che ben conosciamo. In primis, un malessere e una crisi di identità, dapprima tenui e sempre più significativi con il trascorrere del tempo: nati proprio all’indomani della Rivoluzione Francese, hanno preso corpo e forte sostanza via via che la spinta rivoluzionaria perdeva forza e identità piegandosi a una logica sociale che ne ha alterato e mistificato il messaggio originario (da almeno  venticinque anni, sosteniamo con convinzione che la spinta rivoluzionaria del 1789 e quella post-rivoluzionaria si sono affievolite, smarrite e quindi esaurite).      

Oggi, Solstizio d’Estate - che per noi Iniziati corrisponde eminentemente alla spinta per una rigenerazione simbolica, ovverosia al momento astronomico in cui si determina un flusso energetico rigenerativo che trova le sue radici profonde nella Madre Terra, nella Natura -  giunga a tutti Voi il mio personale saluto e il mio fermo invito: proseguite negli studi, nell'approfondimento, nel filosofare e nel ben comprendere qual è il contributo di energie che potete offrire: tanto ai Vostri Fratelli che al Mondo, alla Società che è intorno a noi, e di cui sempre e comunque facciamo parte: una Società malridotta, preda di un grande network del terrore che la paralizza, che è la preda designata di una feroce lotta da parte di chi, persino con spocchiosa sicumera,  intende smantellare ed eliminare antiche certezze e solidi valori, surrogandoli con mode e cincischiamenti intellettualoidi. Oggi, ancor più di ieri, la nostra reale missione è di essere roccia forte e levigata contribuendo nella rappresentazione di un presidio morale socialmente forte, un punto di riferimento onesto, forte anche dei principi vigorosi e immutabili che originano dalla Trascendenza.    

Il mio invito è che rafforziate questa missione, proseguendo con rinnovata energia su quella che è la ‘nostra’ Via, una Via che riporta - attraverso i concetti propri della Massoneria delle Antiche Pietre (della cui esplicitazione e grande ricchezza siamo gli unici detentori), attivati da gruppi di Studio e di Perfezionamento Iniziatico (che emblematicamente ambiscono rifarsi alle antichissime Loggie della Mistica e del Sapere Antico) – alle Originarie Tradizioni, allontanando dalle storture e dalle aberrazioni di ciò che altri fanno, quasi impongono, ma che a tutti noi non può né deve interessare. Per il semplice motivo che non è Massoneria, né è degna di rappresentarne tanto l’Opera che gli Operai. E non interessa, non ‘ci’ interessa, al punto da potere e volere sostenere, ancora una volta, che invitiamo con fermezza a non tentare di unirsi a noi – anzi, già respingiamo costoro con energia - sol perché mossi da altri quanto diversi obiettivi o interessi: noi intendiamo proseguire dedicandoci SERIAMENTE e SOLO alla vera e nobile Arte Reale, e non abbiamo certo bisogno di abbracci asfissianti se non mortali da parte di quanti abbiano una visione diversa di COSA significhi essere MASSONI e di COSA sia in realtà la MASSONERIA più autentica, quella delle Antiche e Originarie TRADIZIONI.    

Tradizioni che, per ora, abbiamo dimostrato di essere i soli a continuare a seguire con tenacia, percorrendo questa esclusiva e precisa Via: con tanta passione, con tanta cura, con tanta dedizione, secondo quello STILE antico che ci appartiene e che in molti, carenti di una propria identità storica, riescono solo a tentare di scopiazzare, peraltro maldestramente!      

              

Prima si salutarVi, consentite un richiamo a una ricorrenza anch’essa significativa: quella che celebra San Giovanni il Battista, anch’egli patrono dei Massoni, ma non delle Logge Scozzesi, il cui autentico Santo Protettore è San Giovanni l’Evangelista, colui che tracciò il ‘Vangelo dello Spirito’.  La ricorrenza del Solstizio d’Estate si è sempre rivelata molto importante non solo per il mondo ‘pagano’: difatti, proprio la chiesa di Roma decise di farla coincidere con i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista, il 24 Giugno. In tale modo, l’estate sarebbe arrivata sei mesi dopo la nascita di Cristo. Un caso: certamente no, poiché molto dell’impianto cristiano prima e cristiano-cattolico poi trova forti accostamenti con molte religioni pregresse, quale fu il mithraismo.

Non è nelle intenzioni dar luogo a una lectio che abbia come oggetto gli aspetti esoterici del San Giovanni Battista – una tematica agevolmente accessibile nei molti testi disponibili – è invece chiara intenzione sottolineare con forza la severità del contesto. La simil-massoneria – così com’è stata interpretata, gestita e persino vissuta – NON è la vera, autentica, Massoneria: è invece un qualcosa a volte misterioso, inquietante, ricco di interessi che nulla hanno a che vedere con il mondo iniziatico, costellato di ‘cattivi maestri’.                                              

E’ questa una fase temporale e sociale tanto grave e solenne da richiedere coesione e vicinanza, Carissimi Fratelli, una vera e propria mobilitazione interiore in grado di salvaguardare, custodire e tutelate anche nel tempo Valori e Tradizioni, specie difronte alle peggiori e sfacciate incursioni di uomini gretti e malvagi, forti della prepotenza che solo l’uso dello sterco di Satana può consentire. Vicini, uniti, come i chicchi del melograno, pronti a sostenersi ed a sostenere, aiutando i più, deboli ed i più bisognosi; e, soprattutto, onorando quello status, quelle qualità, che fa di ciascuno un Uomo, di ciascun autentico Massone, un soggetto extra-ordinario, ricco d’animo, colto e generoso, una Persona che si distingue per Cultura e per stile di Vita, in possesso di un’impronta profonda e viva.  Non certo uno dei tanti meschini, dei tanti quaquaraquà, che non solo calpestano indegnamente il grande palcoscenico della Vita, ma che non lasceranno alcuna traccia del loro passaggio in questa dimensione.       

Con il triplice saluto di rito, Vi abbraccio fraternamente, auspicando per ciascuno di Voi Luce, Energia, Forza, Bellezza e Saggezza!                    

       Roma, 17 Giugno 2021                  Giuseppe Bellantonio

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mercoledì 24 marzo 2021

Dal Risorgimento, all’Unità d’Italia, all’eccidio delle Fosse Ardeatine...

Come ogni anno, ricordiamo con commozione e solennità le vittime della rabbia nazista durante l’occupazione di Roma nel corso della Seconda Guerra Mondiale: gente inerme massacrata per rappresaglia nel feroce eccidio all’interno della cava di pozzolana sulla via Ardeatina.                                                                Fu quello un atto atroce e tragico in ogni sua fase, che vide trucidati 335 tra civili e militari italiani: prigionieri politici, ebrei, detenuti comuni e detenuti politici. Tra questi anche venti Massoni, venti Uomini Liberi fedeli ai loro Ideali di Libertà e alla propria Patria.                                                                                           Tra questi Placido Martini, allora Gran Maestro della Massoneria Italiana Unificata dopo che il Gran Maestro del GOI Domizio Torrigiani, nelle riunioni segrete della costituita Loggia ‘Carlo Pisacane’ nell’esilio di Ponza, aveva rimesso nelle di lui mani il proprio maglietto così definendo l’unione dei due gruppi, riconoscendo nella degna Persona del Gran Maestro della Comunione di Piazza del Gesù tutti i crismi di regolarità da allora degnamente rappresentati in una Massoneria Italiana Unificata, venendosi così a definire quella ‘Comunione Italiana’ posta sotto la guida di Placido Martini, che restò prerogativa storica di Piazza del Gesù (il nostro, fu valido avvocato – difendeva gratuitamente contro le angherie e le persecuzioni naziste - socialista, massone e partigiano;  appartenne alla "Brigata Vespri" del Fronte Clandestino di Resistenza Romana, venne torturato a più riprese nella prigione di Via Tasso, fu insignito di Medaglia d'Oro al Valor Militare).                                                                                                                                                           Qui ricordiamo i nomi di questi valorosi, di questi martiri, scevri da ogni intendimento di voler fare qualsivoglia distinzione poiché per noi non esistono i ‘nostri’ o i ‘loro’ esistono solo i Fratelli: ma moltissimi Massoni, sono tuttora all’oscuro delle vere vicende, così che, semplicemente citandosi qui i gruppi, essi potranno chiedere ai loro Maestri di illustrare loro la vicenda in tutti i suoi dettagli storici.                                                                                                  Con grande, intensa, commozione celebriamo le Figure del nostro Gran Maestro Placido Martini e dei suoi e nostri Fratelli Teodato AlbaneseCarlo AvolioSilvio CampanileGiuseppe Celani, Gerardo De AngelisAldo FinziMario MagriGiovanni RampullaCarlo Zaccagnini.     Tutti appartenenti alla nostra amata, onorata, storica Famiglia, la ‘Comunione di Piazza del Gesù’; tutti attivi nelle Logge clandestine della Serenissima Gran Loggia Nazionale (Italiana) di Rito Scozzese Antico ed Accettato. Un contesto storico ricco di Illustri appartenenti: uomini politici, imprenditori, gente di cultura e grandi artisti, rappresentanti di   confessioni religiose, professionisti, appartenenti ad antiche casate e gente comune; tutti con la medesima prerogativa, essere gente colta, capace e per bene, con un radicato senso dell’onestà e un sincero amore per la Patria!                                                                                                                           Ma la mente ed il cuore ci riconducono a ricordare e onorare - con medesimo, commosso, sentire – anche i Fratelli Alberto BucciSalvatore CanalisRenato FabbriFiorino FioriniManlio GelsominiUmberto GraniAttilio PalianiUmberto ScattoniMario TapparelliAngelo Vivianti, aderenti al Grande Oriente d'Italia, ugualmente trucidati nella mortale Cava di Pozzolana sull'Ardeatina.                           Intendiamo qui sottolineare con forza come il sacrificio anche eroico di questi nostri Carissimi Fratelli non possa più essere solo patrimonio esclusivo di questa o quella Famiglia massonica: riteniamo che la memoria di questi Uomini debba costituire un patrimonio comune nella Storia d’Italia in generale e di quella della Massoneria Italiana in particolare, una componente del più vasto e prezioso tesoro costituito dagli atti dei Massoni Italiani che hanno reso onore anche a prezzo della vita alla loro Patria, all’amato Tricolore.  Un prezioso patrimonio, quindi: dal Risorgimento all’Unità d’Italia, dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale, dall’eccidio delle Fosse Ardeatine a oggi, seguendo senza soluzione di continuità un unico filo, arricchito dalla nobile sostanza dei loro Alti Ideali Massonici.                                                                               Ci farebbe piacere che tale particolare ricorrenza trovasse il giusto risalto non solo il 24 Marzo di ogni anno,  ma tutti i giorni, specie suscitando una maggiore attenzione da parte di quei contesti della Società che pur dovrebbero tener conto, nel rendere omaggio alle vittime dell’odio e della rappresaglia nazista, che i Massoni di oggi – tranne soggetti ‘infiltrati’, veri delinquenti che insozzano le cronache - sono persone altrettanto degne, amanti della propria Patria, fedeli agli Alti Ideali di Democrazia e Libertà, di Ordine e Giustizia, riconosciuti dalla nostra Charta, dalla nostra Costituzione..                                                                                               Onoriamo quei venti nostri Fratelli, quei venti Liberi Muratori, che appartenevano, con pari numero, al “Grande Oriente d’Italia” e alla “Serenissima Gran Loggia Nazionale (Italiana) di Rito Scozzese Antico ed Accettato - Comunione Italiana - Piazza del Gesù”: il piombo nazista non fece differenze nel colpirli, mentre fino all’ultimo cercavano il contatto fisico l’uno con l’altro, come a volersi legare in un’ultima ‘catena d’unione’ che li avrebbe idealmente uniti anche Oltre, nell’Oriente Eterno, nella Luce immensa di Dio.               Con questo nostro atto comunque intimamente condiviso, desideriamo lanciare anche un invito a tutti i Fratelli che percorrono correttamente l'unica via possibile e praticabile nel solco delle più antiche originarie Tradizioni, non solo di tendere all'unione delle forze sane, omogenee e compatibili della Massoneria Italiana, facendo di tutto per allontanare ogni possibile scoria, ogni impurità, ma anche di profondere ogni sforzo possibile nel rendersi maggiormente utili al consorzio civile, ai cittadini,  con iniziative e indirizzi di forte segno etico, dando così un concreto segnale che non solo attesti la qualità della loro partecipazione ma anche il senso di una presenza che troppo spesso viene distorta se non criticata: in tal caso sempre a causa di singoli soggetti che possano non operare correttamente, così infangando il nome dell'Istituzione pur di compiere losche azioni.                                                                                       La Massoneria Italiana inchina i propri Labari e i Fratelli abbrunano le proprie insegne, così onorando questi nostri Fratelli come pure la Memoria delle altre Vittime, auspicando ancora una volta che il loro sacrificio sia di monito per quanti accarezzano la dissennata e barbara pretesa di dominare altri Esseri Umani.
                                                                                                                                                                  Roma, 24 Marzo 2021 

Giuseppe Bellantonio                                                                                                             Presidente della Comunione di Piazza del Gesù                                                Ser.ma Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi ed Accettati Massoni                                            Supremo Consiglio per l’Italia del 33° ed Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato                          Grande Oriente d’Italia - Iniziatico, Filosofico, Esoterico                                                                                                                                                                                                                                                         

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sabato 20 marzo 2021

EQUINOZIO DI PRIMAVERA 2021

 


L'Equinozio di Primavera di questo 2021 cade oggi 20 Marzo, con il concomitante ingresso del Sole in Ariete.
E' una giornata particolare, che segna l'inizio della nuova stagione, la Primavera, tanto ricca di contenuti antichi e densi di testimonianze e significati, in ogni cultura del Mondo.
Giorno e Notte scandiscono identici tempi: un mirabile equilibrio della Natura e del Cosmo che simboleggia il risveglio dopo la lunga e rigida pausa invernale.
Ma quella di oggi è una giornata rara per quanti, animati da intenti esotericamente ed iniziaticamente costruttivi, intendano soffermarsi a riflettere, accrescendo le basi di una crescita solida e ricca di intense energie:
     Calore crescente del Sole.
     Equinozio.
     Primavera.
     Luce.
     Energia.
     Risveglio della Natura.
     Sbocciare allegro e prorompente dei colori.
Sole in Ariete: simbolo dello Sviluppo Interiore attraverso il controllo del Sé:
     Risveglio.
     Decantazione.
     Abbandono di ogni scoria.
     Rigenerazione.
     Rinnovamento.
Aria primaverile:  e proprio l'aria il mezzo che veicola questi fenomeni che, una volta  innescatisi, circolano nel Mondo seminando tracce feconde.
Fenomeni sempre somiglianti a quelli che li hanno preceduti nel tempo: ma mai uguali.
Riusciranno le Persone più sensibili a percepire tutto ciò?
Riusciranno quelle meno sensibili a farne elemento di curiosità, ricerca, sviluppo e crescita?
Riusciremo, noi tutti, a ritrovare una dimensione più corretta, più consona alla nostra natura, ritrovando il corretto senso del Divino?
Riusciremo a far trionfare presto la Pace cacciando per sempre nell'angolo più tetro del  Mondo del Male quanti mortificano quotidianamente la Dignità dell'Essere Umano?
Sono sicuro di sì: specie se opereremo in CONCORDIA, con sentire FRATERNO e con AMORE universale, in ARMONIA con il Tutto.
Non vorrei dare l'impressione di essere superficiale o frettoloso nel descrivere i tanti significati propri di tale cadenza astronomica, maturati nel corso dei secoli. Ma chi mi legge sa, e conosce l'ampia fioritura di testi anche interpretativi: quel che mi sta a cuore, in questa sede, è invece il desiderio di stimolare delle riflessioni nell'Iniziato. 
Riflessioni utili a meglio percepire la sua posizione nello spazio-tempo, ossia nella realtà che vive.  
Riflessioni sul percorso intrapreso.
Riflessioni sul proprio 'passo', e sulla qualità e il significato di ogni proprio singolo atto.
Riflessioni sulle energie che egli riesce a determinare e che, nel contempo, lo circondano, lo permeano anche se egli possa non averne coscienza o percezione materiale.
Riflessioni su ciò che egli riesce a donare, a trasmettere, ai propri Fratelli.
Riflessioni sulla sua crescita iniziatica e interiore.
Riflessioni pratiche sull'utilità di ciò che egli fa e di ciò che gli altri fanno intorno a lui: opportune per stabilire la consapevolezza del 'chi sono', 'dove sono', 'dove vado'... ma anche interrogandosi sul 'dove sono' e 'quale valore, quale significato assume ciò che faccio' in un determinato contesto.
Un momento di rinnovamento, questo.
Facciamo che sia radicale.
Prendiamo coscienza, anche attraverso le fortissime difficoltà di questo periodo, che la Massoneria Italiana è ben oltre il bivio.
La Massoneria delle Tradizioni, degli Altissimi Ideali, degli intensi Valori, la Massoneria quale Scuola di Vita esiste ed esisterà; ha resistito e resisterà agli insulti degli uomini e del tempo: la sua fiaccola è affidata a pochi uomini saggi, in possesso dei giusti requisiti interiori e iniziatici e in grado di tramandare questa fiamma perenne.
Ma essa, qui in Italia, ha fallito proprio là dove ci sarebbe stato più bisogno che essa lasciasse un segno positivo, un segno nella Società attraverso la presenza di uomini cresciuti proprio alla scuola dei Valori, dei Principii, interiormente sani e formati in modo altrettanto sano, onesti, di buoni principi e affatto inclini allo scandalo. Soggetti culturalmente elevati, di forte impronta sociale, con un sostanzioso bagaglio di studi, amanti della Patria e animati da spirito di servizio nei confronti della stessa e delle sue Istituzioni, a favore del bene comune, dei Cittadini tutti.
E' stata una crisi di uomini.
E' stata una crisi gestionale: con strutture troppo interessate a 'fare' proseliti, iscritti, mentre alla Massoneria ci si avvicina nella speranza di avere i giusti requisiti per esservi accolti, o, meglio, da essa si viene prescelti. 
E' stata anche una crisi di posizionamento, a causa dei lunghi decenni vissuti contando su rendite di posizione, quasi di mercato - direi -, anche storiche; ma oggigiorno, ricondursi alle pulsioni dell'Illuminismo, quando già si è superato di gran volata il post-illuminismo, ricondursi a pur luminose storicità - tanto individuali che di gruppo -, è esercizio più idoneo a chi la Storia la studi e ne coltivi gli insegnamenti.
Inutile affannarsi per cercare di aggiustare ciò che è irrimediabilmente guasto, avariato, compromesso: al di là del luccichìo ammiccante di talune forme; e i guasti suscitati in una perversa catena, hanno originato cento piccole patrie, cento campanili, smarrendo il senso della coesione.
Risveglio dal 'letargo' invernale, un intenso desiderio di rinnovamento - specie 'dentro' ciascuno di noi -, devono portare prepotentemente a una rigenerazione tale da allontanare ogni scoria, ogni gravame, ogni tentativo di cadere nella trappola dei metalli e della corruttela morale, ogni possibile contiguità con ambienti inidonei o infettati da una qualche causa profana, ogni tentazione a vedere nell'Arte Reale una via di arricchimento materiale.
Noi ci chiamiamo Massoni. 
Ancor prima siamo stati Muratori Liberi e Costruttori. 
Non possiamo utilizzare altri nomi per distinguerci dalla marmaglia che abusa di titoli distintivi, di qualità e prerogative per loro irraggiungibili: come non basta certo mettere una targa fuori con scritto 'massoneria' per dare certezza che all'interno ciò possa concretamente avvenire.
Ma non abbiamo altri nomi da poter utilizzare: le Logge esistono come tali dall'epoca egizia al pari dei Costruttori, anche se le loro tracce certe vanno molto più indietro nel tempo.
Risvegliarci, rinnovarci, rigenerarci: prepotentemente, allontanando da noi i mercanti e quanti possano rappresentare scorie tossiche.
Per ritrovare il meglio di noi stessi, per allontanare le tristi tentazioni di diventare 'parte' e quindi 'partito' ammiccante verso un qualche potere; per ritrovare il senso e il significato più autentico nell'essere Massoni.
Per tornare appieno alla cultura, alle basi, allo studio, al perfezionamento interiore e iniziatico, in quei contesti che si rifanno al senso del 'Sapere Antico': vera e autentica pietra angolare nella vita dei singoli, delle genti.
Forse, questo potrà aiutarci, accrescendo in noi quel senso del Divino che è alla base dei nostri Lavori, rendendoci alfine artefici di una 'massoneria di prossimità' vicina a chi oggi sia martoriato da difficoltà di ogni tipo, voce degli umili e dei tolleranti, speranza sociale dei meno fortunati. 
Ritengo che solo facendo queste riflessioni, potremo dare enfasi ai significati più intensi insiti in questa giornata di Risveglio della Natura, di Risveglio Interiore, di Risveglio delle Coscienze.
Forse, allora ci accorgeremo che è in noi anche un altro nome, puro e intensissimo nel quale i migliori - che pur ci sono - potranno identificarsi, ma solo con estrema modestia d'animo: Figli della Luce.
Saranno pochi, certamente: ma l'essenza della Massoneria questo prevede.

Roma, 20 Marzo 2021
Giuseppe Bellantonio 

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martedì 2 marzo 2021

CHIESA E MASSONERIA - altra tappa di una lunga storia -

 


CHIESA E MASSONERIA – altra tappa di una lunga storia -

Gent.mi Lettori,

Il tema – annoso, forse, ma mai sviscerato in profondità – ha conosciuto nuovi capitoli: di una storia francamente fin troppo lunga, circa la quale ho inteso dare un contributo netto e franco, come mio costume.                                                                                                                                                      Si è così conclusa la pubblicazione della terza e ultima parte del mio studio sugli eccessivi complimenti – quasi delle ‘coccole’ - apparentemente profuse da certa Massoneria (antistorica? Disinformata? Malleabile?) troppo attenta a piacere (per forza…) al di là del Tevere. Pur volendo prescindere da certi atteggiamenti compiacenti ovvero ammiccanti dell’una come dell’altra parte, sullo sfondo dell’enciclica ‘Fratelli Tutti’ e degli incontri con gli esponenti apicali dell’Islam, resta il fatto che ciascuno debba fare il proprio ruolo senza infingimenti o ammiccamenti verso il campo altrui.                                    Tenendo conto che è il primo studio analitico che tocca la realtà odierna dei rapporti Chiesa Cattolica-Massoneria, peraltro basato su dati oggettivi e non su pulsioni di parte, l’invito è quello di leggere con ponderata attenzione… sempre che la tematica sia di Vs. interesse.

Parte I° - COCCOLE TRA CHIESA E MASSONERIA: AMBIGUITA’ SULLA ‘FRATELLANZA UNIVERSALE’                                                                            https://massoneriaesocieta-giubell.blogspot.com/2021/02/coccole-tra-chiesa-e-massoneria-basta.html

Parte II° - FRATERNITA’ E FRATELLANZA: EQUIVOCI O EQUIVOCITA’?  https://massoneriaesocieta-giubell.blogspot.com/2021/02/fraternita-e-fratellanza-equivoci-o.html

Parte III° - FRATERNITA’ E FRATELLANZA… VISIONE LAICA E RELIGIOSA: COINCIDENTI O CONTRAPPOSTE?                                                                    https://massoneriaesocieta-giubell.blogspot.com/2021/03/fraternita-e-fratellanza-visione-laica.html

Grazie per la cortese attenzione e buona lettura.                                                                            Giuseppe Bellantonio

Roma, 3 Marzo 2021