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sabato 21 settembre 2019

EQUINOZIO DI AUTUNNO 2019: IN ATTESA DELL'UOMO NUOVO.


L’equinozio di autunno del 2019 è alle porte: ciò avverrà nelle prime ore di lunedì 23 settembre.                                                            Più volte abbiamo sottolineato come l'Equinozio – al pari dei Solstizi - non è un giorno, bensì un ben preciso momento in cui una concatenazione di circostanze astrali si manifesta attraverso i raggi del Sole, raggi che sono perpendicolari all’asse di rotazione terrestre. È questo semplice e affatto misterioso motivo che ben spiega come mai gli equinozi – dal latino aequa nox cioè durata della notte uguale a quella del giorno - non si verificano nello stesso giorno dell’anno e alla medesima ora, dipendendo essi dall’inclinazione della nostra Terra nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole.                                                                                Chi scrive ritiene che della simbologia e dell’amplissima letteratura su questa tematica - purtroppo, duole dirlo, ormai basata sul sistematico saccheggio di testi altrui e pertanto priva del frutto di nuove elaborazioni intellettuali – dobbiamo cogliere soprattutto quegli aspetti che ci legano alla Natura, poiché solo riconoscendo e rinsaldando il nostro legame con essa potremo esaltare il nostro ruolo, la nostra stessa presenza su questa Terra. Ci siamo certamente trasformati da cacciatori e raccoglitori fino alle forme attuali, e oggi siamo nella fase dell’ antropocene con l’uomo protagonista assoluto del Mondo. Almeno, secondo le valutazioni dei più: anche se l’uomo dell’antropocene è pieno di sé, tronfio, si sente un dio padrone della sua vita e influente su quella altrui; ma ha perso il contatto con Dio, il contatto con il sacro e quindi ha perso le migliori energie interiori, quelle a presidio della propria spiritualità.                                                                                                           Un uomo spiritualmente impoverito, quotidianamente alle prese con le sirene che lo imboniscono ora su questo ora su quello: ma che sistematicamente lo stordiscono e lo allettano con infinite bugie, tali da fargli perdere spesso il senso del limite, la giusta direzione, il senso della realtà. Una sorta di novello ‘The Truman Show’ messo in atto per assopire coscienze, imporre nuovi quanto mendaci ed effimeri valori, per mettere la sordina alle proteste, mistificare la verità, manipolare l’informazione, anestetizzare e rendere iporeattivi i giovani attraverso l’utilizzo diffuso di droghe chimiche, culturali, sociali e politiche, e soprattutto privandoli dei valori classici di riferimento, facendoli sentire falsamente sicuri ma – in realtà - deboli e fragili.                                                       La corsa a questo tipo di continuo e rapido progresso-non progresso, che avvizzisce sempre più la nostra parte spirituale (perché non più nutrita correttamente), ha già aperto le porte a una nuova era: non quella dell’intelligenza artificiale come si potrebbe credere – già in fase di superamento -, ma quella dell’hyperintelligenza su base quantistica, l’era del novacene (utilizzo un termine di certo non nato oggi né casuale).                                              Ma è pronta l’umanità per un simile progresso, anzi per questi rapidi e continui progressi? Lo sarà in un futuro prossimo? Ne dubito fortemente: perché l’accavallarsi continuo del nuovo senza che ciò che precedeva possa aver avuto il tempo per sedimentarsi, procura stordimento e smarrimento, persino insicurezza.                                                                                                             Penso piuttosto che delle classi - o caste? - di governo (e non politiche, poiché la politica – che trova il proprio humus ideale e ideologico nella polis – è ormai tramontata, per essere stata sostituita da un cicaleccio continuo e scomposto tra tifoserie che cercano di demonizzarsi vicendevolmente) istigate o succubi degli oligarchi componenti il ristretto club che spadroneggia nel mondo - e che in molti ormai definiscono essere il regime violento della finanza- stanno facendo di tutto per depotenziare la qualità della gente, delle genti, dei popoli e delle nazioni, per surrogarla con una mescolanza di genti neanche lontanamente paragonabile (socialmente, culturalmente, per usi e costumi) con chi si stia surrogando anche in prospettiva.  Questo ‘regime violento della finanza’ fa di tutto per tagliare, con forza persino violenta, le nostre radici e quindi le nostre certezze scavando solchi profondi nei popoli, seminando gelosie, invidie, rancori e zizzanie, con l’intento di metterci l’uno contro l’altro e quindi porci in balia di coloro che si sono già concessi o si concederanno, veri e propri manovali o cantori di questo nuovo verbo colmo di corrotti. bugiardi e prostitute intellettuali.                                                                                                                 Ecco, in un momento come questo, io rifuggo dallo stordimento di certo progresso, che in realtà è un regresso di valori e un pozzo buio e cieco per quello che riguarderà il futuro: il vero, reale, futuro.  E rifuggo dall’accettazione di questo sfascio globale proprio perché, credo nella forza della Natura e quindi in quella dell’Uomo che ne fa parte: entrambi riconducibili all’Uno, al Tutto, e al Disegno Supremo. Un essere umano in grado di scoprire la propria forza interiore e dare enfasi costruttiva per un corretto cambiamento.                                   Ecco quindi che questo momento equinoziale ci ri-conduce con forza alla valutazione di ciò che abbiamo fatto, del nostro raccolto: una verifica dei nostri sforzi, un bilancio consuntivo tra i propositi formulati all’inizio e il fieno che realmente siamo riusciti a riporre in cascina. Quindi, è un momento - meglio: uno dei momenti – che ben si prestano all’introspezione e alla verifica, ricordandoci che per prima la nostra stessa vita è un susseguirsi di cicli. Dalla nascita alla morte, alla rinascita - così come avviene nella Natura – affrontiamo le fasi si un viaggio spirituale che riflette quello naturale.                                         È quindi vero che in autunno, messa mano ai raccolti, dobbiamo approntare spazio e terreno per il raccolto che verrà, dove far crescere le nostre speranze, ma sempre attenti al rapporto con la Natura e al dialogo interiore con il Trascendente. Il Sole e la Luna, il Giorno e la Notte, ora di durata maggiore ora minore, ci ricordano la nostra oscurità interiore e la forza che dobbiamo trovare in noi stessi per giungere alla Luce interiore, utilizzando meglio e ancor più spesso l’arma del Silenzio: utilissima per riflettere, apprezzare meglio ciò che ci circonda, affrontare meglio ciò che ci accade, acuire i nostri sensi e ricordare la vitalità della tolleranza, i colori tenui e caldi dell’Autunno che ci accompagnano in questo momento di rinnovamento, di rinascita. Ma soprattutto, dobbiamo porci in ascolto della melodia dell’Anima e di quelle note, di quei numeri, che ci riconducono all’Armonia degli Universi, del Tutto; un tutto che è esso stesso l’Uno.                                                                                                                   Ma parliamo ora in modo specifico di noi Massoni che, sempre affrontando il tema del rinnovamento, dobbiamo dare un senso alla nostra Opera, alla nostra Ricerca: proprio all’equinozio d’autunno dobbiamo verificare bene lo stato del terreno dove operiamo; in particolare, accertando se la qualità dello stesso sia tale da garantire buona, sana, abbondante crescita o se sia troppo invaso da impurità infestanti.  Verifichiamo che il ‘nostro’ terreno non sia occupato dalle cartacce di certa pubblicità che ne decanti presunte qualità, eccezionalità e unicità; verifichiamo, se queste cartacce variopinte e ammiccanti, possano nascondere del pattume o degli agenti inquinanti, tali da pregiudicare proprio la qualità del raccolto e quindi minacciando la nostra stessa salute (massonica e non).                                                                                                                    Allegorie a parte, stiamo vivendo nel complesso un periodo contrassegnato dalle pesantissime accuse che ci vengono rivolte, da un energico tentativo di ghettizzarci, dalle forti pulsioni di taluno per porsi sotto questa o quell’ala protettrice.   Il tutto supportato da menzogne e mezze verità al proprio interno, da ricostruzioni antistoriche e cronologie fantasiose e risibili, dall’utilizzo improprio e persino illecito di titoli altisonanti, da verginità sbandierate ma ormai abbondantemente perse nel tempo. Qualcuno cerca – peraltro in un modo tutto suo, assolutamente verbale – di spacciare un nuovo umanesimo o un modello di rinascimento, tal’altro si affida alla provvidenza, altri ancora ricercano la sostanza e la forma di una fede ormai appannata da scandali e devianze politiche, e di cui si va smarrendo il senso e persino l’attualità… Ma in questa ricerca manca la spinta propulsiva di un profondo senso sociale che, attraverso fattori culturali e di studio, attraverso proposizioni concrete e praticabili, contribuisca fortemente a dare il giusto indirizzo.                                                     La Massoneria è stata nel tempo una vera e propria fucina di tutto ciò, forgiando anche Uomini giusti, onesti e di sani principi; ora viene vagheggiata con senso di partigianeria persino quale componente attiva in complotti avversi al clero o nella deflagrazione di crisi ovvero definizione di scenari e soluzioni politiche.                                                                                                              Attenzione! Non tutto è Massoneria, scadendo spesso nella consorteria quando non peggio. Anche a livello mondiale, la profonda crisi di cui accennavo n apertura, che vede il forte antagonismo tra un Nuovo Ordine e chi cerca di contrastarlo, ha coinvolto la Massoneria: si è così determinato un fronte favorevole a questo NWO – movimentista e con proclamate affabulazioni DEM ossia di sinistra, che vuol praticare una decrescita traumatica –, e un fronte tradizionalista basato su una Società di Valori dove il progresso e la crescita dell’uomo corrispondano a quei principii propri degli Alti Ideali libero-muratori.            È un contrasto, spesso una lotta, dove probabilmente il vincitore – se mai ve ne potrà essere uno degno di tale qualifica – erediterà alti mucchi di vittime perite sotto le macerie del ‘ciò che era stato’.                                                          Personalmente, sono per una Società che possa permettersi anche pause orientate a una Decrescita Felice – ossia, rallentare un po’ per dare modo ad altri di raggiungerci, per poi proseguire insieme -, ma che soprattutto abbandoni l’economia composta dai pezzi di carta della finanza d’assalto, per mirare all’economia dei diritti umani, dell’autodeterminazioni (senza spinte, manipolazioni o aiutini, specie se provenienti da oscure forze colonialiste).                   Occorre mirare quindi a un Rinascimento delle Tradizioni per pervenire a un Uomo Nuovo in grado di rispondere coerentemente alle sfide che ne possano persino minacciare l’esistenza, o alle sfide di coloro che ne possano minare le radici.                                                                                                                  Questo il mio pensiero, il mio messaggio, il pensiero ed il messaggio tracciati nel percorso intrapreso dalla storica ‘Comunione di Piazza del Gesù’; un pensiero che cozza con quello dei supponenti e dei prevaricatori, dei falsi o finti massoni, di coloro che proclamano sempre io-io-io, che suonano la grancassa del 'tutto e troppo' e che ritengono gli altri essere sempre molti gradini sotto di loro - ora impuri ora indegni ora irregolari ora irrituali -, che pensano che gli altri (che poi sono sempre loro Fratelli e Sorelle) nella migliore delle ipotesi possano essere non ‘come’ loro ma ‘abbastanza’ simili a loro.                                              Ecco, noi siamo sempre dalla parte di coloro che non sono né si sentono abbastanza, ma che invece sono e rappresentano 'molto', molto di più.            Buon momento solstiziale e buona ripresa della Vostra Opera!                                                                                                                                    Roma, 22 Settembre 2019                         Giuseppe Bellantonio                 Disclaimer / Avviso 1                                                                                                                                                 L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservata.                                                                                                                      Disclaimer / Avviso 2                                                                                                                                         Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. 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Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.        

martedì 25 giugno 2019

IN SVIZZERA SI RICORDA IL 24 GIUGNO 1717

SU TICINO LIVE, QUOTIDIANO DELLA SVIZZERA ITALIANA, IL 24 GIUGNO E' STATA PUBBLICATA UNA INTERESSANTE NOTA PROPRIO IN RICORDO DELLA DATA CHE, IL 24 GIUGNO 1717, SEGNO' LA NASCITA DELLA MASSONERIA MODERNA - http://www.ticinolive.ch/2019/06/24/1717-nel-giorno-di-san-giovanni-nasce-londra-la-m/ - 
NEL LEGGERE, HO COLTO LO SPUNTO PER UN INTERVENTO DI CORREDO ALL'ARTICOLO STESSO.
Roma, 25 Giugno 2019
GIUSEPPE BELLANTONIO
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1717 trecentodue anni fa – Nel giorno sacro di san Giovanni nasce a Londra la massoneria moderna


Il 24 giugno 1717, nel giorno per i massoni il più sacro, quattro logge londinesi si congiunsero, costituendo la Gran Loggia Unita d’Inghilterra, “Madre del Mondo”. Ne fu eletto gran maestro Anthony Sayer. Questa loggia con il tempo assunse una sempre maggiore importanza, tanto da diventare l’istituzione massonica centrale in grado di ‘riconoscere’ o ‘non riconoscere’ le obbedienze di questa o quella nazione.
Quel giorno nacque la massoneria moderna, detta anche “speculativa”, poichè quella che era esistita sino allora era stata una massoneria “operativa”; chiamata così perchè i massoni medievali costruivano edifici religiosi e militari, e residenze di signori; mentre gli “speculativi” si occupano di problemi teorici e filosofici.
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Leggo e commento dalla vicina Italia.
Ho letto con interesse la nota che intende ricordare la nascita della Massoneria 'moderna', e vi faccio i miei complimenti per essere riusciti a dare - in poche pennellate - una rappresentazione che può sicuramente essere di stimolo ad approfondimenti.
Tanto d'ordine generale e quindi storico, che prettamente attuali, contemporanei e quindi contestuali alle vicende della Società.
Ovviamente, mi riferisco a situazioni generali, ma permettetemi di sottolineare come l'attuale momento storico e sociale segni per la Massoneria Italiana una certa qual pesantezza, diversamente da quanto possa avvenire nella Confederazione Elvetica, dove la Massoneria gode del rispetto da parte della Società e delle Istituzioni pubbliche e civili.
Mi permetto solo di evidenziare due particolari. Il primo: se quella del 1717 era 'moderna' , quella attuale è certamente 'post-moderna' e - sotto un certo profilo, che in questa sede non è possibile trattare senza abusare di spazi è 'post-contemporanea', ossia rivolta a un futuro possibile e probabile ove sia avvenuta una profonda azione di disintossicazione dalle attuali scorie.
Il secondo: all'operatività dei 'Liberi Muratori', fece seguito lo 'speculativo' dei Massoni (tanto di quelli Liberi e Antichi che di quelli successivamente Accettati); ma per 'speculativo' va intesa quella scienza distinta dalla pratica che comprende la capacità accessibile alla mente umana di 'tenere l'intelletto fissamente nella contemplazione delle cose', Ossia una attività di tipo prettamente intellettuale, che va a sostituirsi a quella manuale, pratica, operativa.
Ci sarebbe molto altro da dire, specie conoscendo l'attenzione e la curiosità con cui i Fratelli elvetici seguono - specie in Ticino - le vicende della Massoneria Italiana e della loro curiosità a meglio comprenderne gli aspetti storici, tradizionalistici, ritualistici, simbolici, alla luce delle divisioni (e delle... moltiplicazioni) che purtroppo la segnano.
Grato per la cortese attenzione e disponibile per ulteriori interventi di analisi e chiarimento tanto sulla tematica che sulla problematica, porgo cordiali saluti.
Giuseppe Bellantonio
Presidente della 'Comunione di Piazza del Gesù' - Italia

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LEO TARONI: ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA.


Ogni contributo che per i propri qualificati contenuti sia indirizzato al chiarimento ovvero alla migliore percezione della Massoneria quale realtà di elevatissimo spessore, è sempre meritevole di attenzione. 
Ciò, ben al di là di chi possa esserne l'Autore e dell'eventuale 'appartenenza' di questi a questo o quel contesto. 
La Massoneria è Universale e come tale va concepita, vissuta, interpretata. 
E' quindi per tale motivo che porgiamo all'attenzione dei nostri Lettori - riproducendola integralmente nella forma pervenutaci - una recentissima intervista rilasciata dal Ven.mo e Pot.mo Sovrano del  Supremo Consiglio del R.S.A.A. di Palazzo Giustiniani, Risp.mo Fratello Leo Taroni.

20 GIUGNO 2019 
RIVISTA 'IDEA'  
“ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA”

IDEA
Non si può certo dire che nel nostro paese la massoneria goda di “buona stampa”, anzi periodicamente viene additata quale responsabile principale di quasi tutti i mali. Vi è qualcuno che intravede l’ombra dei “fratelli” dietro tutti i complotti più funesti per l’Italia di svariati decenni e non mancano proposte per la messa al bando dell’organizzazione. I massoni si difendono ribadendo la liceità del proprio operato e la specchiatezza degli ideali da coltivare, negando di essere una società segreta dedita a oscuri maneggiamenti e sostenendo di subire vere e proprie persecuzioni che durano da secoli.
Siccome il compito di un giornale dovrebbe essere far sentire le diverse “campane” e non emettere sentenze precostituite, ecco la “ratio” di questa intervista. Leo Taroni rappresenta il vertice della Piramide Rituale Scozzese, che dal quarto arriva sino al trentatreesimo grado, ovvero l’evoluzione e il perfezionamento del pensiero massonico dei primi tre Gradi della cosiddetta Massoneria simbolica. contando sul bagaglio culturale del Sovrano Gran Commendatore quale strumento di analisi, gli abbiamo proposto alcune domande.

IDEA
BENEDETTO XVI PARLA DI “COLLASSO MORALE” DELL’UOMO E DELLA CHIESA, INDICANDONE LA CAUSA NELLA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI A PARTIRE DALLA CONTESTAZIONE DEL ’68. UMBERTO GALIMBERTI HA INDICATO NELLA CORRUZIONE DEI COSTUMI E NELLA PERDITA DELLA DISCIPLINA LA CAUSA DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. QUAL È, SECONDO IL PUNTO DI VISTA DEL MASSONE, LA CURA AL PROBLEMA E… NE ESISTE UNA?

TARONI
«NON PENSO CHE VI SIA UNA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI, BENSÌ UN’INVOLUZIONE, CON LA TOTALE MANCANZA DI PRINCÌPI O, PEGGIO ANCORA, LA LORO DISPERSIONE IN TURPI BARATTI QUOTIDIANI. MI SPIACE CHE IL PAPA EMERITO RISCONTRI UN COLLASSO MORALE NELLA SUA CHIESA, MANIFESTATOSI PERALTRO CON I RECENTI CASI, AMPLIFICATI DAI MEDIA, NEI QUALI È STATO COINVOLTO IL CLERO IN DIVERSE PARTI DEL MONDO, CON IL CONSEGUENTE ESBORSO DI CONSIDEREVOLI SOMME PER RISARCIRE I DANNI MORALI E FISICI SUBÌTI DAI FEDELI. NON RITENGO CHE LA CORRUZIONE DEI COSTUMI E LA PERDITA DELLA DISCIPLINA SIANO LE CONCAUSE DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. PENSO, PIUTTOSTO, CHE SIANO LE RISULTANZE DELLA PERDITA DEI VALORI DI RISPETTO E DI EDUCAZIONE MORALE E CIVILE CHE DOVREBBERO ALBERGARE IN OGNI NUCLEO FAMILIARE. ESSO È RAPPRESENTABILE COME UNA LOGGIA: È NECESSARIO CHE I GENITORI DIANO PRINCÌPI, LINEE GUIDA (IN MASSONERIA SONO I “LANDMARKS”), COSÌ COME IN LOGGIA I NOSTRI FRATELLI SONO AMOREVOLMENTE, MA COSTANTEMENTE E SERIAMENTE, SEGUITI DAL PROPRIO MAESTRO VENERABILE. NON POSSONO ESSERE FORMATI BUONI CITTADINI, SE IL NUCLEO ORIGINARIO NON EDUCA AL PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ. UN TEMPO, MIO PADRE MI RIBADÌ: “LA TUA LIBERTÀ TERMINA DOVE INIZIA LA LIBERTÀ ALTRUI”. NEL MONDO PROFANO, SENTO SPESSO DISCETTARE IMPROPRIAMENTE SULL’IMPORTANZA DELLA TOLLERANZA. IL VOCABOLO SI PRESTA A VARIE INTERPRETAZIONI, LA PIÙ FREQUENTE DELLE QUALI È QUELLA DI ESSERE INDULGENTI CON GLI ERRORI O I DIFETTI ALTRUI. NON AMO QUESTA INTERPRETAZIONE, PERCHÉ È DEVIANTE RISPETTO A CIÒ CHE INTENDO PER LIBERTÀ, LA QUALE PRESUPPONE LA RECIPROCITÀ. NEI MIEI LONTANI STUDI SENTIVO AFFERMARE: “MENS SANA IN CORPORE SANO”. COME POSSIAMO PRETENDERE CHE IL MONDO FUNZIONI SE ALLA BASE C’È IL “CAOS”?».

TARONI
«A FIANCO DI QUANTO APPURATO DALL’OCSE, SECONDO GLI ULTIMI DATI DELL’ISTAT (ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA), I GIOVANI ITALIANI USCITI DALLA TERZA MEDIA HANNO UN TASSO DI IGNORANZA PREOCCUPANTE, SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE LA COMPRENSIONE E L’ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO E LA CAPACITÀ DI RISOLVERE PROBLEMI MATEMATICI. SECONDO IL RAPPORTO SDG, IL 34% DEGLI STUDENTI AL TERZO ANNO DELLA SCUOLA MEDIA “NON RAGGIUNGONO UN LIVELLO SUFFICIENTE DI COMPETENZA ALFABETICA”. A LIVELLO GRAMMATICALE, GLI ERRORI SONO PIÙ FREQUENTI, FACILITATI DALL’USO MASSIVO DEL LINGUAGGIO DIGITALE CHE STA RIMPIAZZANDO L’ITALIANO LETTERARIO (“XKÉ” AL POSTO DI “PERCHÉ”, “CMQ” AL POSTO DI “COMUNQUE” ED “EMOTICON” A NON FINIRE). IL DEPAUPERAMENTO GRAMMATICALE SI RIFLETTE A LIVELLO DI CONTENUTI. IL RAPPORTO SDG DENUNCIA CHE I GIOVANISSIMI ITALIANI RIESCONO A DECODIFICARE SOLO BRANI SEMPLICI E CON INFORMAZIONI ESPLICITE. SE DEVONO ANALIZZARE UN TESTO NELLA SUA GLOBALITÀ ED ESTRAPOLARNE I SIGNIFICATI NON ESPLICITI, RESTANO SPIAZZATI. LA MANCANZA DI STRUMENTI POTREBBE ESSERE IMPUTATA ALL’AVVENTO DEI “SOCIAL”, AMATISSIMI DAGLI ADOLESCENTI, CHE FANNO DELL’ISTANTANEITÀ LA PRINCIPALE FORMA DI ESISTENZA. DI CONSEGUENZA I CONTENUTI CHE RICHIEDONO PIÙ DI POCHI SECONDI PER ESSERE METABOLIZZATI ESCONO DAL CAMPO DI INTERESSE, A DISCAPITO DELLA CAPACITÀ DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO DEI GIOVANI. I DATI SONO TANTO PIÙ ALLARMANTI, SE SI CONSIDERA CHE L’ISTRUZIONE FIGURA AL QUARTO POSTO DEI 17 OBIETTIVI DELLA VITA ECONOMICA E SOCIALE DEL SISTEMA ITALIA, SECONDO L’ISTAT. L’“ISTRUZIONE DI QUALITÀ PER TUTTI” È SUBORDINATA ALLA LOTTA ALLA POVERTÀ, ALLA LOTTA ALLA FAME E PER IL BENESSERE E LA SALUTE. COME SEMPRE, LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA CONSISTE NELLA VALUTAZIONE DELLA SUA PRIORITÀ. SENZA IL CONTINUO AGGIORNAMENTO CULTURALE, PERMARRANNO POVERTÀ E FAME. IL BENESSERE E LA SALUTE SONO INDISSOLUBILMENTE CONNESSI ALLA DISPONIBILITÀ AD APPRENDERE, A SCOPRIRE LE POTENZIALITÀ DELLA MENTE ALLE CONQUISTE ECONOMICO-SOCIALI A CUI PUÒ CONDURRE UN PENSIERO EDUCATO DALL’ARTE, DALLA LETTERATURA E DALLA SCIENZA».

IDEA
COSA PENSA DELL’AUMENTO DEL NUMERO DEI RAGAZZI TRA I 14 E 19 ANNI CHE TENTANO IL SUICIDIO?

TARONI
«HO LETTO CHE, SECONDO L’OSSERVATORIO NAZIONALE ADOLESCENZA, I TENTATIVI DI SUICIDIO DA PARTE DEI “TEEN-AGER” DAL 2015 AL 2017 SONO QUASI RADDOPPIATI. E IL 24% DEGLI ADOLESCENTI AVREBBE PENSATO, ALMENO UNA VOLTA, A UN GESTO ESTREMO. L’ADOLESCENZA È UN PERIODO DELLO SVILUPPO IN CUI AVVENGONO IMPORTANTI CAMBIAMENTI: NEL CORPO, NEI PENSIERI E NEI SENTIMENTI: SI È PREDA DI FORTI SENTIMENTI PERMEATI DALLA CONFUSIONE E DALLA PAURA. PER ALCUNI I NORMALI CAMBIAMENTI DELLO SVILUPPO, SE AGGRAVATI DA ALTRI EVENTI FAMILIARI O AMICALI, POSSONO ESSERE SCONVOLGENTI. I PROBLEMI POSSONO SEMBRARE TROPPO DIFFICILI O IMBARAZZANTI DA SUPERARE, E IL SUICIDIO PUÒ APPARIRE UNA SOLUZIONE. È ANCHE UN MODO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE DEGLI ADULTI, SE CI SI SENTE ABBANDONATI DA QUESTI! OLTRE A QUESTI ELEMENTI PSCOLOGICI SONO PRESENTI, A MIO AVVISO, FATTORI ESTERNI DEFLAGRANTI. QUANTO INCIDE IL BULLISMO? COME REAGISCE L’ADOLESCENTE A QUESTI ATTI DI SOPRAFFAZIONE FRA COMPAGNI? QUAL¬SIASI TIPO DI RISPOSTA, AGGRESSIVA O PASSIVA, POTREBBE FAR PROVARE AL RAGAZZO UN SENSO DI INCAPACITÀ. DUNQUE È NECESSARIA UN’INCISIVA OPERA DI PREVENZIONE. IL RICONOSCIMENTO E L’INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI PSICOLOGICI ADOLESCENZIALI DA PARTE DEI GENITORI COSTITUISCE IL MEZZO PIÙ EFFICACE PER PREVENIRE IL SUICIDIO. ESSI, COSTITUENTI IL NUCLEO FONDAMENTALE DELL’AVVENIRE DEI FIGLI, DEVONO SAPER “ASCOLTARE” E APRIRE UN DIALOGO COSTANTE. NON SI PUÒ DELEGARE LA RESPONSABILITÀ GENITORIALE».

IDEA
L’umanità ha commesso errori terribili, taluni riconosciuti come tali a “posteriori”, legati da un lato all’oscurantismo culturale e dall’altro a interessi economico-politici o comuque di potere: l’esempio di Giordano Bruno è paradigmatico. Della Massoneria si conosce poco, e spesso solo quanto i detrattori fanno filtrare. forse altri Giordano Bruno saranno giustiziati sull’altare del politicamente corretto, tuttavia aprirsi al mondo comune facendosi conoscere è lo strumento per far comprendere il messaggio della Massoneria e vincere l’intolleranza.

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venerdì 21 dicembre 2018

SOLSTIZIO D'INVERNO 2018



Oggi, 21 Dicembre 2019 - alle ore 23,23 ora italiana - il ciclo astronomico ci pone a confronto con quel SOLSTIZIO D'INVERNO che, per il mondo iniziatico, ha contenuti e simbolismi di tutto rilievo, in uno alle cadenze degli Equinozi e dell’altro Solstizio: quello d’Estate.
Da qualche tempo evito - in siffatte circostanze - di cedere al desiderio di tracciare scritti che intellettualmente possano evocare tutti gli studi e gli approfondimenti tipici di questo tipo di eventi: ciò perché moltissimo si è scritto, moltissimo si è studiato, moltissimo si è approfondito, anche se - con amarezza - si è dovuta constatare la deprecabile pratica del copia-incolla, attuata da chi poco o niente ha da offrire all'altrui intelletto.
Meglio quindi che ciascuno rifletta autonomamente, possibilmente confrontandosi con altri che possano avere identiche visioni e considerazioni.
Unicamente, sollecito l’attenzione di chi ‘celebra’ con solennità queste particolarissime date, affinché le cerimonie rievocative coincidano con le ‘finestre’ che astronomicamente si aprono in un ben preciso momento temporale… mai prima (non esiste la ricorrenza, in questo caso) né dopo, possibilmente (perché ciò equivarrebbe ad un riunione ordinaria): ma solo in ‘quel’ momento, ovvero in stretta prossimità dello stesso.
L'occasione mi è però propizia per tornare - con passo deciso - sulle fibrillazioni che prendono taluni uomini e talune strutture che pur si riconducono alla Massoneria ovvero a strutture se-dicenti massoniche.
Da molto, troppo, tempo – tanto l’opinione pubblica che gli aderenti a questo o quel raggruppamento – assistono ad una ridda di notizie circa le quali sussiste uno sconcerto non indifferente: tanto per i contenuti che per le loro implicazioni, ma anche per le reazioni suscitate, visto che si annoverano non pochi interventi dell’Autorità Giudiziaria e della Magistratura.
Preliminarmente chiarisco: parlo di Massoneria e non di una semplice ‘associazione’ con attività diversa, come le tantissime che operano.
Allora, se parliamo di Massoneria: non capisco il fine, e comunque condanno, quelle pratiche, quelle effusioni e persino ‘coccole’ che testimoniano quelle attività improprie di tipo politico come religioso che paiono voler gettare ponti, ma che invece creano solo confusione.
Soprattutto perché sostanzialmente ciascuna parte coinvolta rimane sulle proprie posizioni: al riguardo, in linea con chi mi ha preceduto, sostengo che un’assemblea religiosa debba confrontarsi per questioni di Fede con altre assemblee religiose, alla pari; chi non pone in essere pratiche religiose né gestisce assemblee clericali, non ha motivo di confrontarsi con chi ciò possa praticare. L’una parte – genericamente clericale – mai potrà divenire laica, l’altra parte – genericamente laica o ancor peggio laicista – mai potrà assumere posizioni clericali: soprattutto perché diventarlo, assomiglierebbe più ad una barzelletta…!
Si potrà dire: ma si vogliono gettare dei ponti… Ma i ponti possono collegare antiche ‘incomprensioni’ o delle ‘confusioni’ di linguaggio, dipanando forse talune nebbie ma non certo cancellando i fatti, la Storia. Per cancellare gli effetti di quest’ultima – infatti – occorre sempre ed esclusivamente un atto di resipiscenza, il riconoscimento pubblico di un errore di valutazione, di giudizio, attuato da una delle parti o da più parti contemporaneamente.
Certamente possono esservi ‘parti’ in comune di un filosofare, di un dialogare a distanza, di trattazioni squisitamente storico-culturali e sociali di concetti aspecifici e quindi alfine astratti: tutte cose che possono favorire – solo e esclusivamente - ‘contatti’ e ‘scambi’ su base culturale e sociale.
Discorso similare, altrettanto da me non condiviso, è quello che tocca la politica, ovvero questioni con implicazioni politiche: se un ente di natura massonica opera correttamente, non deve ingerirsi in tali questioni né essere permeabile a ciò; salvo che non abbia a cambiare la natura delle proprie attività, trasformandosi, per così agire in campi nuovi e diversi.  
Che con la Massoneria non c’entrano affatto.
Quindi tutto questo agitarsi per poi soffermarsi su situazioni destinate a restare incagliare, ovvero a incagliarsi nuovamente, hanno poco senso: salvo che non le si voglia far rientrare in un più ampio contesto di immagine e marketing, specie per poi sostenere che ci possano essere delle parti ‘pronte’ ad una sanatoria, mentre altre non lo sono.
Vengo ora su altre – spinose – questioni: peraltro collegate da una certa qual consecutio. Mi limito – ovviamente - solo ai fatti, peraltro pubblici, disdegnando il chiacchiericcio.
Buona parte dell’opinione pubblica italiana – e se non tutta, buona parte degli aderenti alle diverse strutture che si rifanno alle diverse anime massoniche – è al corrente delle valutazioni espresse dalla cessata Commissione Antimafia,  e che saranno probabilmente riprese dalla subentrante: sono valutazioni e censure durissime che coinvolgono taluni precisi contesti con numeri, date e fatti, sostenuti da molte coinvolgenti audizioni dirette a conoscere, accertare, verificare.
Non intendo evidenziare o sottolineare questo o quel fatto o questo o quel soggetto: non mi interessa proprio, in questa sede.
Mi interessa tutta la baraonda che è stata strumentalmente creata: è ininfluente se da parte di un qualcuno che avrebbe potuto e dovuto dire “grazie per averci fatto notare queste anomalie, queste irregolarità… faremo immediatamente accertamenti e verifiche stringenti circa i quali riferiremo entro dieci giorni… in attesa dell’esito degli accertamenti/approfondimenti assumeremo subito provvedimenti sospensivi di quelle attività sub iudice… (e tanto altro, di collaborativo, ancora)”, oppure se da parte di un qualcuno che pensava di fare confusione per poi confondere le acque.
Fatto sta che la reale reazione all'azione delle Autorità è stata invece quella di gridare “alla persecuzione… è un attacco al libero pensiero… ce l’hanno con i massoni…”.  
Forse sì… oggi la critica è verso tutto indistintamente il mondo massonico: ma proprio a causa del comportamento negativo di questa o quella componente che, anziché assumersi le proprie responsabilità, ha preferito assumere altri atteggiamenti. Quindi, a ben sintetizzare, oggi la Massoneria sta pagando un alto prezzo sostanziale e di immagine, non tanto a causa di ‘indagini e censure’ quanto – principalmente – per lo scorretto comportamento e atteggiamento di soggetti che pur si riconducono a enti anche con un background non di poco.
Sono fioriti gli appelli, specie trasversali, le alleanze ad acta per sottoscrivere documenti vari… il tutto per strillare ‘al complotto’ contro la Massoneria e – tout-court – contro il ‘libero pensiero’.
Ma chi si era espresso in modo critico, anche aspramente critico, ce l’aveva proprio con quella Massoneria non-collaborativa che ora si fa scudo di appelli, alleanze, strategie extraterritoriali; ce l’aveva con chi aveva commesso irregolarità formali e sostanziali; ce l’aveva con chi appariva coinvolto o contiguo con situazioni border-line se non delittuose…
E proprio questi comportamenti hanno attirato, e continuano ad attirare, critiche sui Massoni e sulle associazioni massoniche: si notano opacità, ma non si nota la minima voglia di esprimere rammarico e – soprattutto – concreta, reale, dissociazione.
E il mio stupore continua ad essere rappresentato dalle migliaia di soggetti, iscritti e frequentanti i diversi enti, che continuano – come se niente fosse, e persino cedendo alla sensazione del ‘sentirsi sotto attacco’, a rimanere in contesti discussi e discutibili, anziché allontanarsi indignati.
Ma anche questo ci sta: vuol dire che hanno interessi superiori al senso del ‘dovere’ di massoni e di cittadini fedeli alla loro Patria. Ma anche un interesse superiore a ogni possibile disgusto.
Quali risultati hanno avuto questi ‘appelli’? Scarsi, in Italia, inconsistenti seppur ricchi di parole e di roboanti aggettivazioni.
Sicuramente fuori misura: poiché il vero problema era ed è diverso.
Prova ne è che nessuna autorità massonica estera si è mossa.
Salvo una, confinante e – una volta – appellata come nostra ‘cugina’ o altro tipo di parentela: ha espresso solidarietà contro la ‘persecuzione’, ha dato udienza, ha forse persino assicurato impegno a sostegno contro gli attentati che in Italia subiva il ‘libero pensiero’ e contro i pericoli che i Massoni correvano essendo in pericolo la ‘libertà di associazione’.
Ma credo che l’altrui ‘comprensione’ possa esser tossica, molto interessata, e costituire un brutto precedente dagli sviluppi tutti da decifrare e che potranno avere ritmi celeri quanto lentissimi.
Perché mettersi sotto l’ala protettrice di un qualche ‘protettore’? Perché rischiare di cedere tutta o parte di una qualche autonomia?
Una situazione che mi fa venire in mente la diaspora nella Comunione di Piazza del Gesù, dalla quale nacque poi la GL mista d’Italia (che pur tentò invano di  rifarsi ad una qualche storicità pregressa): stimolata, sostenuta e finanziata proprio dai nostri ‘parenti-coltelli’ per creare un contraltare a quella Piazza del Gesù che era notoriamente filo-cattolica e favorevole all’alleanza anglo-americana, in chiave anti-comunista.
Sessantanni sembrano lontani anni luce…
…ma la Storia resta, e ha la grande caratteristica di avere delle ciclicità, che si traducono nella riproposizione di situazioni già verificatesi in un passato più o meno remoto. Specie nei fatti più negativi, dove la Storia sembrerebbe non avere insegnato alcunché!
Ecco, io faccio parte dello (sparuto?) novero di quanti non si nascondono dietro un dito e che ai problemi dà il loro giusto nome, dissociandosi apertamente e palesemente dalle ‘anomalie’ o ‘devianze’ degli attuali enti che praticano massonerie: perché credo, crediamo, nella vera Massoneria, nella Libera Muratoria delle Antiche Tradizioni, mentre critichiamo e disdegniamo ciò che non lo è.
Così facendo, stiamo prudentemente lontani da quelli che sembrano alberi forti e imponenti, ma forse con radici debolissime… si preferisce puntare sulla crescita di esili ma robusti nuovi fili d’erba, di nuovi virgulti, di olivelli promettenti: più forti, in quanto nati da semi forti e incontaminati.
Si ricordi bene: la crisi della Massoneria Italiana è anche e soprattutto una crisi di confusione di ruoli, di parole date e di impegni non rispettati, di scarsa cultura iniziatica, animata dal continuo sfruttamento – su base materiale, finanziaria – della base e caratterizzata dalla presenza di molti affabulatori ma di nessun leader che racchiuda in sé il giusto carisma iniziatico, la giusta preparazione simbolico-ritualistica e la correttezza nell'amministrare.
Non si può perseguire la via dell'UNIONE se non con meccanismi diversi che non in passato. Ma per UNIONE va inteso tutto quel quid che non necessariamente  transita dall'unione materiale.
E' tutto questo,  fa la differenza.
Una differenza che è bello festeggiare oggi, nel SOLSTIZIO D’INVERNO, curando nel tepore profondo della Terra semi e germogli.
Guardando alla Luce: che sempre e comunque trionferà sul buio, sulle Tenebre.

Giuseppe Bellantonio

Roma 21 Dicembre 2018

Giuseppe Bellantonio



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domenica 2 dicembre 2018

GEORGE H.W. BUSH E' PASSATO OLTRE

  
George H.W. Bush, 41° Presidente degli Stati Uniti d'America, non è più tra noi: è passato Oltre da poche ore, riunendosi a quanti a lui Cari ebbero a precederlo.
Fu un Presidente di grande valore, e seppe dare stabilità, concretezza e rigore al suo Paese.
Lungi da noi il voler entrare nel merito di questioni di tipo politico o altro: a noi interessa la sua figura di Uomo.
Erano gli anni che precedettero di poco il 1975, e - auspici un Amico di New York e un Senatore USA, che avevano preparato e coordinato i tempi ed i luoghi del viaggio - il Sovrano del Supremo Consiglio della Comunione di Piazza del Gesù, l'Ill.mo Fr. Francesco Bellantonio, giunse a New York. 
Qui, fu accolto con fraterna stima e vivissima considerazione dall'allora Gran Maestro di quello Stato, che lo accompagnò in aereo alla volta di Washington D.C..
Qui giunti, non importa nè il luogo nè il contesto, si incontrarono con l'allora Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio Madre del Mondo, Ill.mo Fr. Henry C. Clausen: a questi Francesco Bellantonio, e non è un mistero, espresse le proprie preoccupazioni sulla situazione della Massoneria Italiana, basandosi su fatti ed elementi certi e inequivocabili, prodromici all'innesco di fenomeni fortemente negativi.
L'accoglienza fu cordiale e fraterna: al massimo, pur se l'incontro aveva carattere privato.  
Gli ascoltatori - il Sovrano Clausen, il Gran Segretario del RSAA, il Gran Maestro dello Stato di New York - furono ascoltatori attenti e preoccupati, e invitarono Francesco Bellantonio a operare con tutte le sue forze affinché la parola UNIONE potesse risuonare nelle Valli Italiane, impegnandosi soprattutto per tentare di riunire tutto ciò che potesse risultare 'sparso'.
E questa fu la Missione che perseguì Francesco Bellantonio, fino alla Sua morte: peraltro lasciando concreta testimonianza della Sua opera, che non venne smarrita, proseguendola con la medesima intensa discrezione.
Da allora, fu discreto e intenso lo scambio di corrispondenza personale tra il Sovrano della Comunione di Piazza del Gesù Francesco Bellantonio ed il Sovrano Gr. Comm. Henry Clausen, che - prima del suo rientro - ebbe a donargli alcuni libri e delle medaglie commemorative e celebrative.
Doni semplici ma importanti, di uno dei quali qui riproduciamo la prima e l'ultima di copertina.
Nelle ore che seguirono, esaurita la parte istituzionale (anche se l'incontro, pur solenne, fu informale) si unì a loro un Senatore USA, che accompagnò Francesco Bellantonio ed il suo accompagnatore di New York - a visitare i solenni luoghi del Congresso.
Fu lì che, per quelle strane casualità che solo il destino sa offrire, gli venne presentato tra gli altri anche George H.W. Bush, che dopo qualche anno sarebbe divenuto Presidente degli Stati Uniti d'America: furono pochi minuti di convenevoli e di battute che Francesco Bellantonio memorizzò e narrò, avendo percepito la forte personalità dell'interlocutore. 
Ma non fu tutto in quei due giorni a Washington: l'autorevole Senatore USA, volle presentargli l'allora Presidente USA Gerald Ford, Illustre Fratello Massone, cogliendo un momento riservato ritagliato in modo estemporaneo nel corso di una uscita del Presidente dalla White House per un impegno mondano.
Ecco... la Morte di George H.W. Bush, per me un Illustrissimo Fratello, mi ha suscitato tutti questi mai sopiti ricordi: ricordi che, per la loro intrinseca sostanza come pure per il loro portato, fa oggi piacere condividere con i Lettori, e in special modo con quanti seguono la Storia e le vicende della Massoneria in Italia.
Roma, 2 Dicembre 2018
Giuseppe Bellantonio
                   
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