Cerca nel blog

martedì 19 settembre 2017

20 SETTEMBRE o XX SETTEMBRE ?

                                             

Da molti anni abbiamo formalmente preso atto che la ‘rituale’ cadenza del 20 Settembre - un tempo legata convenzionalmente quanto esclusivamente all’Equinozio d’Autunno, momento in cui riprendevano i Lavori dopo la pausa estiva - è divenuta una data che, nel particolare contesto della Massoneria Italiana, ha assunto via via significati improntati ad una gamma persino troppo ampia di sensazioni: con valenze che talvolta eccedono, e di molto, lo stesso ambito esoterico-iniziatico, simbolico e anche storico della Massoneria - in generale - e di quella Italiana - in particolare -.
Anche quest'anno, a prescindere da brevi momenti di meditazione - all'insegna del personale, anche se con valenza istituzionale - nel punto in cui il cannone aprì la famosa ‘breccia’ nelle mura di Roma, i nostri riferimenti a questa data ed il nostro specifico sentire intendono seguire un percorso diverso e ben distinto.
In pratica, non associandoci né condividendo - materialmente ovvero idealmente - tanto lo spirito che le azioni di altri: specie quelle condite dalle usuali, molte, troppe, parole che vengono spese dai più che si mobilitano nel particolare contesto.
Con più semplicità, il 22 Settembre 2017 celebreremo solo l’Equinozio d’Autunno: un momento importante nella Libera Muratorìa, stante il ricondursi a quello scandire del Tempo che accompagna gli Iniziati di ogni epoca alla ciclicità delle stagioni, dei solstizi come degli equinozi, che - con il loro ritmo, con il loro respiro - riconducono alla Natura, al Cosmo, alla Luce, al Creato, a Dio:  Grande Artefice degli Universi.     

                                            
Per quanto attiene la memoria della breccia di Porta Pia e la Presa di Roma del XX Settembre 1870  - che videro la partecipazione attiva, e anche il versamento del loro sangue, di moltissimi Massoni "anche" Garibaldini, molti dei quali in posizione di prestigio, molti dei quali Coraggiosi ed Eroi non solo nell'assalto a Roma -, certamente questo evento è storicamente ben presente nella comune memoria.  
Ricordarli è cosa corretta, al pari del ricordo che con tutta franchezza deve ricondurci a tutti coloro che - in ogni epoca e su ogni fronte - hanno versato il sangue per l'Italia e per la sua Unità, per la sua integrità territoriale e per la Libertà.                                            
Ma, detto questo, non può né deve mancare in noi l’umana pietas, facendoci ricordare con animo commosso tutte le vittime di ogni guerra, al di là del fronte che li impegnasse in combattimento: non crediamo ai morti ‘buoni’ ed ai morti ‘cattivi’ sol perché il destino li abbia potuti porre al di qua o al di là di una linea tracciata da chi pur rappresentasse un potere politico-militare.  Sono semplicemente dei ‘morti’, consegnati dalla Vita alla Giustizia Divina: in ogni caso.
Detto questo, è pacifico che non ci possano appartenere massonicamente, né possiamo condividerle anche sotto l’aspetto sociale, tutte quelle valenze che si caricano in modo gratuito su questa data con toni intrisi di retorica stantia, con esibizione di un becero laicismo e un ostinato anticlericalismo quando non anti-cattolicesimo, sovente ben dissimulato, specie da soggetti che professano un marcato quanto cronico ateismo. Un over che forse soddisfa il palato dei laicisti/anticattolici/anticlericali più tenaci, ma che certamente poco c'entra con la Massoneria: specie se a questo concetto venga abbinato, talvolta pomposamente più che solennemente, tutto ciò che almeno di nome possa riguardare delle presunte ‘tradizioni’.
Ecco quindi, che a noi non possono interessano citazioni, proclami o le notizie di celebrazioni che, pur enunciati in nome di una certa qual laicità, riconducono persino prepotentemente a questioni di tipo pseudo religioso o pseudo politico: sono fraseggi che competono più ad altri ambienti, piuttosto che non ad un corretto, regolare contesto massonico. Sempre ricordando che politica e religione non devono né possono costituire materia di intervento da parte di qualsiasi sana e corretta comunità che possa definirsi ovvero essere definita tout-court massonica.
Diversamente, l’atto rappresenterebbe un ultra vires degno di severa censura e non certo di approvazione, di biasimo e non di lode.
Diciamo quindi basta alle contaminazioni! E invitiamo gli Iniziati alla nostra bella Arte a non farsi strumentalizzare da chi possa avere ‘visioni’ o ‘interessi’ diversi da quelli riconducibili alla Massoneria delle Nobili e Antiche Tradizioni.
Che si respinga così ogni atteggiamento anticlericale e antistorico, avverso alle vere Tradizioni iniziatiche a noi care; che si respinga ogni aspetto populistico, ossia ‘ribelle e contestatore’, che di certo non compete alla Massoneria; che si respinga ogni pulsione per far decadere la Massoneria a service-club peraltro di marca nazional-popolare; che si respinga ogni contaminazione - esogena o endogena - con affari, materialismo, politica.   Ed anche con quella "spettacolarizzazione" (o è semplice marketing?), come le recenti mode sembrano sornionamente indicare, con degli ammiccamenti ora a dritta ora a manca.
Scindiamo quindi la data del 20 Settembre da quella del XX Settembre e da quant'altro con essa non abbia attinenza: non potremo fare che bene e non cadremo in incresciosi equivoci di fondo! 
E soprattutto non continuiamo a confondere gli "iscritti pret-à-porter" - quelli che indossano utilmente solo i panni del Massone, peraltro temporaneamente - con quegli autentici Massoni che l'abito lo indossano interiormente: da sempre, oserei dire dalla nascita.   
O meglio, dalla ri-nascita spirituale: cioè, da quando hanno iniziato a riconoscere appieno il fulgore pieno della Luce, tendendo senza riserve, in modo continuativo, con animo lieto e con spirito di servizio, verso di Essa.

Roma, 20 Settembre 2017                                

Comunione di Piazza del Gesù
             Il Presidente
      Giuseppe Bellantonio     

Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.




giovedì 31 agosto 2017

MASSONERIA ITALIANA: NIENTE STREGONI…


        … Ma normali terapie, interdipendenti e complementari tra di loro, gestite in modo energico e con ferma volontà.
        Questa nota segue il mio precedente articolo del  27 Agosto: motivo per cui invito quanti non lo abbiano già letto a farlo, prima di dar luogo alla lettura di questo.
Preliminarmente: è utile chiarire che il formulare proposte, ipotizzare soluzioni, non significa intendersi depositari di una qualche ‘verità’, assoluta o meno che possa essere. Talvolta dalle idee, dalle proposte, dalle ipotesi formulate, scaturisce un confronto e puoi quindi emergere altra e diversa soluzione.
In secondo luogo, nessun ‘purista’ ovvero ‘ortodosso’ può torcere il naso: attraverso il mio scritto, non viene messo in discussione il CONTENITORE (ossia, la Massoneria) ma viene affrontato, certamente secondo ottiche e prospettive diverse dalle attuali, il CONTENUTO. Ovverosia, al ‘come’, al ‘modo’ in cui si operi nel contesto del ‘contenitore’: ovviamente il ‘come’ riguarda i Fratelli tutti ed il modo stesso con cui gli stessi possano gestirsi ed essere amministrati, ovvero accettare di essere gestiti e amministrati.
La presente, proseguendo i concetti espressi in precedenza, entra nel merito di alcune delle terapie ritenute necessarie.  Qualcuno potrà pensare che siano cose ‘banali’, quelle che leggeranno di seguito elencate; qualcun altro potrà sorridere, con leggerezza ma anche superficialità.
Di seguito le disposizioni più caratterizzanti, peraltro persino ovvie, contenute in quella che si intende debba essere la Regola ad uso dei primi Tre Gradi dell’Ordine Simbolico.
-      Innanzi tutto, tutti dovranno esplicitamente accettare di seguire le norme della Regola come pure quelle dello Statuto associativo, adeguandovisi per patto espresso.
-      Neofiti e Iscritti dovranno possedere – e soprattutto, mantenere -  i requisiti di cui allo Statuto: segnatamente, correttezza profana e massonica e lontananza da problematiche legale/giudiziarie. La presenza di un Codice Etico non potrà che agevolare.
-      I Tre Gradi Simbolici dell’Ordine Simbolico sono quelli di cui alle norme del Corpo Azzurro degli AA\LL\AA\MM\ operativi poi nel più generale ambito del R\S\A\A\. Ciò non toglie il possibile collegamento con altri e diversi Riti seriamente costituiti e operativi: ferma restando, in tale evenienza, la pratica obbligatoria di quello Scozzese Antico Accettato.
-      I Gradi Simbolici amministrati dalla Gran Loggia sono:                                       I°      Apprendista                                                                               II°   Compagno d’Arte (ma dopo min. tre anni di permanenza nel Grado di Apprendista)                                                                                      III°  Maestro (ma dopo min. tre anni di permanenza nel Grado di Compagno d’Arte)
-  Rinnovata importanza al c.d. compagnonaggio, con incremento del portato dell’importante figura del Compagno d’Arte.
-      Tanto per i Neofiti - preliminarmente all’acquisizione del I° Grado - che per quanti abbiano a regolarizzarsi – preliminarmente all’eventuale riconoscimento del Grado precedentemente acquisito – dev’essere previsto un periodo di transito in una Camera di Orientamento e Approfondimento nel cui contesto vengano impartiti insegnamenti nelle varie discipline a noi utili ovvero per noi propedeutiche alla nostra attività.    Il passaggio in detta Camera dovrà prevedere 3 (tre) livelli, ciascuno della durata di un anno: alla fine di ciascun periodo di permanenza gli interessati dovranno sostenere delle prove pratiche tese a valutare obiettivamente il livello di preparazione e le capacità espressive via via conseguite/maturate, come pure una migliore valutazione e il permanere stesso delle reali intenzioni e motivazioni che hanno fatto bussare i soggetti.  In questa fase di apprendistato preliminare – il cui fine è quello di consentire a tutti la frequentazione tra Fratelli con buon livello di cultura massonica –, ad ogni passaggio di livello, ai Neofiti verrà consegnata a cura della Camera un Attestato. Il mancato conseguimento, comporterà un prolungarsi dei tempi di studio ovvero la cortese comunicazione all’Aspirante della sua non propensione per iniziare un percorso iniziaticamente valido. Per quanti abbiano a regolarizzarsi – comunque, preliminarmente all’eventuale riconoscimento del Grado precedentemente acquisito – è prevista la (discrezionale: bisogna prima parlare e dialogare con il soggetto) riduzione ad almeno un solo anno del loro transito in detta Camera.
-      Gli Aspiranti Apprendisti, nel corso dei loro studi dovranno approfondire ovvero costituire solide basi della loro cultura nelle seguenti discipline: FILOSOFIA; STORIA DELLA FILOSOFIA; FILOSOFIA: ORIENTE E OCCIDENTE SI INCONTRANO;STORIA DELLA CIVILTA’ E RELIGIONI: L’OCCIDENTE; STORIA DELLA CIVILTA’ E RELIGIONI: L’ORIENTE; STORIA DELLA CIVILTA’ E RELIGIONI: LE AMERICHE; STORIA DELLA CIVILTA’ E RELIGIONI: L’AFRICA; STORIA DELLA CIVILTA’ E RELIGIONI: L’EUROPA; LA COMUNICAZIONE NEI TEMPI; I DIVERSI METODI ED I LIVELLI DI COMUNICAZIONE; PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE; COME CAPIRE, INTER-LIGERE, DESTRUTTURARE E INTERPRETARE CORRETTAMENTE UN TESTO SCRITTO; I TESTI SACRI; PERCHE’ LA BIBBIA; IL SENSO DELLA VITA; PATHOS E THANATOS: IMAGO VITAE, IMAGO MORTIS; C’E’ VITA OLTRE LA VITA?; LA VITA OLTRE LA MORTE; IL MONDO SIMBOLICO: LE VARIE TRADIZIONI E LORO ASPETTI INTRINSECI; LA MASSONERIA DELLE ANTICHE PIETRE; IL CAMMINO TRA INIZIAZIONE ESOTERICA E PERFEZIONAMENTO; IL CAMMINO DI PERFEZIONE: DALL’IO AL SE’; LA SAPIENZA PRECRISTIANA; PROFETI E GRANDI INIZIATI TRA OCCIDENTE E ORIENTE; IL MEDIOEVO; IL MEDIOEVO: I PRIMI ORDINI ED I MONASTERI; FEDE E MISTERO; LE DISCIPLINE DI RILASSAMENTO CORPOREO E MENTALE; FLORITERAPIA DI BACH, AROMATERAPIA, CROMOTERAPIA; ALIMENTAZIONE E SALUTE: IL CIBO COME MEDICINA PER DEPURARE MENTE E CORPO; ANTICA CIVILTA’ EGIZIA; ANTICA CIVILTA’ GRECA; ANTICA CIVILTA ETRUSCA; ANTICA CIVILTA’ ROMANA; LE ANTICHE CIVILTA’ D’ORIENTE DALLA MESOPOTAMIA ALL’INDI; LE ANTICHE CIVILTA’ SCOMPARSE, TRA LEGGENDA E REALTA’: COSA CI E’ RIMASTO?; CORPORAZIONI, GILDE, LIBERA MURATORIA, ARTE REALE, MASSONERIA: PRIMA E DOPO IL 1717;  CHIESA E MASSONERIA: L’ANALISI DELLE POSIZIONI; CHIESA E MASSONERIA: I PERCHE’E LE RESPONSABILITA’  DI UN NEQUIVOCO CHE DURA DA CENTINAIA DI ANNI; POLITICA MASSONICA: IL CORRETTO MODO DI INTENDERLA ED APPLICARLA; MASSONERIA POLITICA: UN’ERESIA STORICA E CONCETTUALE; ILLUMINISMO, UMANESIMO, RINASCIMENTO, TRADIZIONE INIZIATICA; LE VARIE AGGREGAZIONI DI TIPO MASSONICO E PARAMASSONICO NEL MONDO; COS’E’ LA REGOLARITA’ IN MASSONERIA; I RITI: COSA SONO E COSA RAPPRESENTANO; I RITI IN MASSONERIA; IL MASCHILE ED IL FEMMINILE NEL MONDO INIZIATICO ANTICO E MODERNO; IL MASCHILE ED IL FEMMINILE IN MASSONERIA: AMBITI, LIMITI, INTERESSI E PROGETTI COMUNI; IL TEMPLARISMO; I ROSACROCE; GLI ORDINI CAVALLERESCHI: LORO INFLUENZA NEL MONDO MASSONICO E VICEVERSA; UNIVERSALITA’ E UNIVERSALISMO; IL SIMBOLISMO MASSONICO: LE ORIGINI E LE CHIAVI DI LETTURA; IL SIMBOLISMO E LE ANTICHE PIETRE; COSA SIGNIFICA ESSERE UN INIZIATO; OBBLIGHI E DOVERI VERSO LA PATRIA, VERSO LA SOCIETA’ E VERSO I PROPRI FRATELLI; CAPIRE L’ESSENZA DEI RITUALI SIMBOLICI NEI TRE GRADI; ATTUALITA’ OPERATIVA NEI RITUALI SIMBOLICI DEI TRE GRADI; CAPIRE LA FILOSOFIA ED IL SIMBOLISMO DEI GRADI RITUALI SCOZZESI; ATTUALITA’ OPERATIVA NEI GRADI SCOZZESI; LA TRADIZIONE: COSA E’, COME SI IDENTIFICA, COME SI VERIFICA, COME SI DISTINGUE IL VERO DAL FALSO, COME SI VIVE; LA RICERCA, L’ANALISI ED IL RIGORE STORICO; ESOTERISMO Ed EXOTERISMO; SETTE, POLITICA E AFFARI: MASSONERIA O ANTIMASSONERIA?; LIBERTA’; UGUAGLIANZA; FRATERNITA’; MENTE; BELLEZZA; BENE E MALE; ARTE E SCIENZA; IL SENSO DEL LINGUAGGIO; PASSIONE; VIOLENZA; PENSIERO; POTERE; LAICITA’ E LAICISMO; LE DOTTRINE COERCITRICI DEL LIBERO PENSIERO; FELICITA’; FIDES ET RATIO; LA CORRETTA COMUNICAZIONE MASSONICA; MASSONERIA MODERNA, MASSONERIA POST-MODERNA, MASSONERIA NEL FUTURO; ALLA SCOPERTA DEL  RUOLO SOCIALE DELLA MASSONERIA MODERNA; COS’E’ E COME OPERA LA MASSONERIA DI PROSSIMITA’; L’ESSENZA DELLA MASSONERIA SPIEGATA AL POPOLO ITALIANO; STORIA DELLA MASSONERIA ITALIANA; COME INFORMARSI CORRETTAMENTE ATTRAVERSO IL WEB (nel loro particolare percorso, gli Aspiranti Apprendisti saranno sempre seguiti da uno o più Maestri; l’elencazione che precede non segue aggregazioni tematiche e gli studi potranno annoverare anche altre e diverse tematiche suggerite dalle esigenze).
-      Nel contesto generale, oltre alle normali Logge, ve ne possono essere con propensione ad un percorso particolare.  Possono essere previste quindi Logge di Studio, ma anche delle Logge di Adozione.  Le prime sono caratterizzate da un corso particolare dei Lavori, improntati allo studio ed all’approfondimento di tematiche significative sotto il profilo storico, etico, filosofico, morale e iniziatico (lo studio è rivolto per lo più alle materie sopra indicate, ad un livello più profondo); vedranno riuniti solo Compagni e Maestri; potranno avere un rituale ad hoc, molto più snello, per favorire un maggior lasso di tempo da dedicare alla trattazione dei temi. Sulle seconde, vale la pena di avviare un discorso: esiste un mondo iniziatico femminile, cui peraltro va riconosciuta pari dignità con quello maschile, che, a 300 anni di distanza dal fatidico e ‘moderno’ 1717, palesa prepotentemente esigenze operative cui vanno riconosciute onorabilità e rispetto. Sono contrario, come altri Illustrissimi Autori e Massoni, all’operatività c.d. mista, e non per partito preso. Donna e Uomo hanno diversità, pur nella complementarietà dei ruoli e della stessa quotidianità, fisiche, biologiche, chimiche, che tutti gli studi accademici hanno posto sempre più in rilievo e che soprattutto le neuroscienze, negli ultimi quindici anni, hanno trattato in modo sempre più penetrante. L’insieme di queste differenze, si ripercuote su tutte le funzioni dell’uno come dell’altro sesso: dalla formazione del pensiero ai processi che presidiano il ragionamento, le reazioni, le propensioni, ecc. ecc. La Donna, in Massoneria, ha sempre vissuto di una luce ahimé riflessa, sempre operando per concessione maschile e quindi adattandosi, adattando i testi esistenti alla propria volontà di operare: in poche parole e per condensare il pensiero, delle attrici hanno recitato ruoli scritti per interpreti maschili. Da qui le forzature, e la frequentissima mutazione in storture interpretative, dando così il destro alla formazione di severe irregolarità e irritualità, cui cadevano e cadono entrambi gli interpreti: Fratelli e Sorelle. Ma proprio gli studi scientifici hanno dato l’opportunità di confermare di parte di una mia vecchia teoria; noi, nel Tempio, operiamo su una base energetica molto forte: ma queste energie, scientificamente, scorrono, si direzionano e si indirizzano diversamente nella Donna piuttosto che non nell’Uomo, e viceversa. Cosa producono i nostri Lavori nel Tempio (e la ‘Catena d’Unione’ ne è evidente esempio)? Producono lo sviluppo di energie (qualcuno le chiama anche vibrazioni, ecc. ecc.: ma si tratta sempre di energie), le quali percorrendo infinite volte la struttura, si incontrano si intrecciano, si sedimentano, e spesso si deteriorano. Esse energie vanno a costituire quel portato noto con il nome di eggregore.  Ma se lo sviluppo energetico di menti ed animi maschili produce un portato strutturalmente diverso da quello femminile (e viceversa) non abbiamo una finalizzazione comune e potenziata dal concorso di entrambi nei Lavori: anzi, nella realtà, si formano eggregore diverse, non si sa quanto complementari l’una all’altra ma certissimamente diverse. Anzi, non solo a mio modo di vedere, talvolta persino conflittuali (ossia: non si potenzia, ma si depotenziano entrambe, o se ne potenzia una che infiacchisce e cannibalizza l’altra) tanto nello scorrere dall’uno all’altro dei presenti, che nel percorrere il Tempio per così permanervi. Spiegato perché chi pratichi la c.d. ritualità mista non solo non operi correttamente e irritualmente, ma operi persino vanamente sotto il profilo iniziatico (sottolineo: in quanto non riesce a produrre energie positive concomitanti, finalizzate e perduranti), resta da spiegare perché in molti indulgano in tale pratica. Ebbene: c’è chi lo fa per una consuetudine acquisita di cui non sa più fare a meno; c’è chi lo fa per una sorta di piacevolezza dello stare insieme; c’è chi lo fa per fare numero e quindi rinfoltire le proprie colonne altrimenti sguarnite; c’è chi lo fa invece per utilità e quindi perché l’interesse pratico ha la prevalenza, al di là di ogni filosofare. Un eminente personaggio, ai vertici di un folto gruppo misto, anni fa mi disse: ““..sì hai ragione, sono consapevole che non lavoriamo correttamente, ma noi per reggerci finanziariamente abbiamo bisogno delle donne, che da noi rappresentano circa il 60% dell’insieme e che sono brave ad attrarre anche altri Fratelli’’’. Ogni commento, è quindi superfluo.                             Occorre quindi che la presenza femminile in una Loggia massonica trovi idoneo e dignitosissimo spazio: non con modalità surrogate tout-court a quelle maschili. Sempre se si vogliano fare le cose in modo realmente corretto: diversamente… c’è chi farà spallucce, proseguendo come ha fatto finora… e come continuerà a fare, anche se a parole si lamenterà di quanto male vadano le cose.                                                         Ma che costui o costei sappia: la sua non è vera Massoneria, ma è simil-Massoneria (luccica… Ma non è oro… lo sembra… ma è solo ‘oro di Bologna’).                                                                                          Ciò utilmente chiarito, sono tra gli assertori che una soluzione, in un contesto iniziatico regolare ancorché moderno, ancorché post-moderno, ancorché 5G, vada indubbiamente seriamente enucleata. Fratelli e Sorelle potranno chiaramente sviluppare, ciascuno nella propria sovranità ed autonomia, collaborando e cooperando sui reciproci piani di lavoro, unendosi nella promozione di iniziative assistenziali, benefiche e filantropiche.                                                            
-      Pur lasciando libertà, nella scelta del proprio titolo distintivo, si suggerisce alle Logge di adottare denominazioni riconducibili al simbolismo, all’esoterismo, alle Tradizioni iniziatiche in genere. Ciò, per evitare il ripetersi dell’utilizzo di nomi che – pur se riferentisi a Massoni noti ovvero illustri -  si ripetono all’infinito, in più contesti tra loro persino opposti.
-      Si lavora con la clamide: i colori della stessa sono riferiti alla particolarità della Loggia. Sempre con eventuali motivi/bordature in oro.
        Come avrete notato, niente di così trascendentale o di impossibile.
Salvo… un elemento, un ‘ingrediente’, particolare.
Già! Perché c’è un ingrediente per così dire speciale: e questo è il collante che deve formarsi per amalgamare le varie fasi della cura.
Un collante… Ma cosa potrà essere mai?
Una sorta di magico brodo primordiale che possa conferire straordinari poteri ad elementi dapprima mescolati solo alchemicamente?
Forse un’antica formula evocativa scovata decifrando antichissime tavolette d’argilla scovate in un anfratto sulle rive dell’Indo… o un’invocazione tenebrosa scritta con il sangue del Faraone Nero su un antichissimo papiro d’Egitto, scoperta su una bancarella di un suk a Il Cairo?
Ma no!
Semplicemente, il collante di tutto, quello che dà qualità e sapore (e quindi, riferito ai Fratelli, il piacere ed il gusto dello STARE e del FARE), non potrà che essere tutto l’articolato della Regola: ossia del complesso di norme che regolano le attività interne, ivi inclusa una sorta di avviamento alla corretta conoscenza soprattutto della Storia, ma anche e soprattutto dell’ ‘impronta’ del Gruppo che opererà: ossia, ciò che ‘esso è’ e di ciò che esso ‘non è, cosa è giusto attendersi da questo e cosa no.
E soprattutto cosa si devono aspettare i Fratelli in Loggia, tra l’apertura dei Lavori e la loro chiusura: non il poco o il niente, ma attività iniziaticamente, culturalmente e speculativamente concreta.
Se c’è tutto questo, gli Operai hanno lavoro per anni, senza farsi venire il mal di testa perché – come accade di ascoltare più spesso di quanto non si possa pensare – non possano dire che ‘non si fa niente’, o ‘ma che facciamo, dove si va? Che obiettivi abbiamo’. Fratelli di Loggia – semplici Fratelli di Loggia, direi - che si spaccano la testa, chiedendosi – ma soprattutto chiedendo – ‘ma dove si va?’
Decisamente protagonisti e vittime di un errore di fondo: hanno scambiato la Massoneria per un tour operator, e chi li ha mal tegolati, mal accettati o tollerati solo perché paganti, i cattivi Maestri, hanno ancor superiori responsabilità.
Ecco meglio spiegata, nelle sole nove righe che precedono, la radice del male della Massoneria Italiana attuale.  
Ma anche il rimedio.

Roma, 31 Agosto 2017                            Giuseppe Bellantonio


Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.

Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.   

domenica 27 agosto 2017

MASSONERIA ITALIANA: QUALE TERAPIA? ...

      
         ...  Ancora pozioni magiche e palliativi o cura drastica?
       Rispondo subito, confermando una posizione più che nota e ormai ultradecennale: solo una cura drastica, una terapia risolutiva, può sanare la Massoneria Italiana.
Recuperando e rigenerando ma anche amputando le parti insanabilmente malate, una volta per tutte. Oppure, se il malato è portatore di infezione, e se tutto attorno a lui ha subito la stessa sorte, allontanarsi dal contagio è l’unica via.
Quindi, nella prospettiva di chi scrive, non c’è spazio per i tentennamenti o per il perpetuarsi di quella codardìa iniziatica e morale che fa sostenere a non-Massoni – ossia ai soggetti che si sono iscritti per interesse -  di esserlo, pur di restare avvinghiati a simulacri ingannevoli e immorali.
La premessa di cui sopra – che non vuole offendere nessuno, ma che è la mera trasposizione di ciò che le cronache quotidiane ci rimandano - spiana il discorso che segue, maturato sulla spinta delle sollecitazioni ricevute specie negli ultimi mesi affinché io – ‘giovane’ di oltre 60 anni di Massoneria e tra le pochissime ‘memorie storiche’ in grado di conoscere la realtà dei fatti di così lungo periodo - possa offrire un fattivo contributo ad un ‘nuovo’ corso. 
Certo, la Massoneria quella è, e non può essere modificata se non secondo canoni rigidissimi nulla togliendo alla sostanza; quindi, a dover subire modifiche, è il modo, il come si sia realmente Massoni, il modo di vivere la Massoneria, come si possa contribuire alla rilettura di tutto il contesto senza per ciò indulgere a compromessi o storture.
Quindi, non un alter, una nuova struttura - poiché se n’é già stracolmi, specie a causa di divisioni e moltiplicazioni - ma solo un modo diverso e sostanziale di essere Massoni e di fare Massoneria.
Non è stato per coincidenza o per caso che - quale sintesi di presenza, attività e studi nel nostro specifico contesto - fin dal 2008 E\V\ io abbia ‘coniato’ ufficialmente il termine Massoneria delle Antiche Pietre a corredo di un concetto formulato ed espresso in modo chiaro, trasparente e documentato, al punto da essere subito ripreso, condiviso e studiato all’estero.
Il termine – sintesi di un pensiero molto più ampio, peraltro ormai diffuso – è così diventato parte non solo del mio personale bagaglio, ma anche – e direi, soprattutto – dell’esclusivo patrimonio storico e culturale della mia Comunione massonica di riferimento, andandosi così a sommare ai solidi concetti che sempre hanno caratterizzato la stessa ed il suo operare nel tempo.   
Massoneria delle Antiche Pietre sta ad indicare quella Massoneria alla quale intendiamo riferirci: quella Massoneria espressione di valori e di insegnamenti che specie nell'antichità hanno trovato terreno fertile tra gente che possedeva il dono delle diverse conoscenze, dei saperi e quindi della saggezza.  Questa, ovviamente, non come valore assoluto – poiché quale Sapienza è pertinente solo al Divino – ma come “valore terreno”, in grado di spaziare nel Tempo.
        Premetto che tanto io che chi a me vicino rispettiamo e rispetteremo chi operi ed opererà seguendo altro e diverso sentire, diverse regole, diverse ritualità, ancorché consolidate da un uso diffuso e quindi ‘comune’: ciascuno é libero delle proprie scelte, e queste devono seguire l’indirizzo della coscienza di ciascuno, prima ancora che gli inviti e le sollecitazioni esterne.
Qui sorvolando su cosa accadde nel 1700, occorre sottolineare che noi Iniziati a un percorso Massonico, ancor prima che ci possiamo rendere conto appieno di possedere determinate peculiarità, ci portiamo dentro delle antiche iscrizioni cerebrali, all'insegna della Giustizia e della Solidarietà, per il Bene delle Genti. 
        Queste iscrizioni riconducono alle Energie che furono lasciate da Chi tracciò la Via, e da Chi la seppe percorrere nei Tempi, dedicandovi tutto sé stesso: lasciando a sua volta tracce feconde, indicando la giusta direzione da seguire.  Moltissimo di quanto fatto nel tempo – o, meglio, nei tempi - è stato smarrito o, nella migliore delle ipotesi, è stato confuso. Ma le tracce di questi percorsi, ci sono state tramandate nei modi che sappiamo: scritti, brani di pergamene, iscrizioni su argille e tavole, storie tramandateci attraverso segni, incisioni, sculture, monumenti.                                                                    Le Antiche Pietre, appunto.                                                                Qui, vennero lasciate tracce visibili e tracce meno visibili, percepibili solo da chi avesse cuore, intelligenza e la giusta conoscenza per poterle interpretare: tracce basate sul linguaggio dei simboli e delle loro precise concatenazioni sugli altri piani.
        Molto spesso, specie per le Conoscenze più peculiari – quelle legate al Sapere, ed alla sua trasmissione – un messaggio celava altri messaggi: solo la mente in possesso delle giuste sensibilità e capacità, al pari delle giuste e più sottili Energie, era in condizione di interpretare in chiave più ampia la visione anche parziale dei simboli.                                                                                        Paragonandolo alla mole di Sapere prodotto in millenni di studi e di cultura iniziatici, ciò che a noi Uomini del nostro tempo è giunto, rappresenta solo delle parti limitate; ma questi importantissimi frammenti del passato, in ogni caso mal si coniugano con il presente: anzi ne mettono in luce i molteplici aspetti negativi, specie se – pur tendendo i sensi, e storditi dai ‘troppi suoni  che ci circondano’ – non riusciamo a cogliere tracce del giusto Messaggio, della giusta Parola.  Si ascolta invece un forte cicaleccio, un chiacchiericcio indistinto, confuso nelle mille voci, nelle mille lingue, nei mille dialetti: testimonianza di un novello Kaos, di per sé conferma dell’avvenuto smarrimento dell’Antica e Inesprimibile, Ineffabile, Parola.                                                                      C’è oggi qualcuno in grado – in questa Babele caratterizzata da personalismi, dall’esaltazione dell’ego, dall’irrefrenabile senso di terrena onnipotenza – non solo di trovare, ma anche solo di porsi alla cerca della Parola Perduta?    Se gli animi sono quelli che sono, e non quelli che dovrebbero essere, come riuscirebbero costoro a percepire il solo ‘suono’, l’ ‘armonia profonda e unica’ di tale indescrivibile e inspiegabile parola?                                           Solo animi puri, incontaminati, incorrotti, potranno essere in grado di avvicinarsi quel tanto che basterà per percepirne l’armonia e quindi le corrette vibrazioni, per così tentare di ri-peterla a sua volta: con la speranza – per gli altri del tutto vana - di poter ri-petere gli stessi suoni, le stesse assonanze, le stesse vibrazioni... Una speranza del tutto flebile: che sarà concreta solo per l’unico Spirito Eletto che potrà riuscirci.
        Da tali constatazioni, la mia – la nostra - scelta ardua ma anche  innovativa, rispetto all’insensibilità se non alla sciatteria culturale ed iniziatica di molti, di ri-scoprire e ri-condursi agli Antichi Valori ed alle Vere e più Genuine Tradizioni attraverso il potenziamento di un'alacre opera di ricerca, di studio e di approfondimento esoterico-simbolico-iniziaticno, per poi perfezionare in un continuo confronto i risultati.  In quest'azione, ci siamo prefissi di eliminare il superfluo, tutto ciò che appesantisce inutilmente ciò che sta “dentro”, non agevolando la corretta comprensione di “cosa sia” realmente l'Arte Reale ed i suoi stessi fondamenti.  
A noi, interessa ritrovare il senso – oggi smarrito, al pari della Sacra quanto Simbolica Parola – del modo giusto e corretto di essere Massoni, già liberi muratori, già scalpellini di pietre, maestri di pietra e oggi scalpellini ed artisti della parte più bella e nobile dell’animo umano: con i piedi ben saldi per terra, ma spiritualmente tesi a quel Divino che ci pervade e che ci ispira, ed a cui tendiamo con ogni fibra del nostro Essere.
E’ questo, per noi, l’unico modo che possa condurre a riscoprire la giusta sequenza delle vibrazioni più  antiche, di quelle  iscrizioni cerebrali che ci portiamo dentro da millenni; del pari, ci sta a cuore che si ritrovi il piacere di distinguersi nella Massoneria attraverso il corretto modo   di “saperla vivere”: ri-conoscendola attraverso lo studio, l'approfondimento culturale, la crescita interiore; ri-trovandone l'integrità del pensiero; concentrandosi sui valori condivisi piuttosto che soffermandosi sulle interpretazioni e sui motivi delle divisioni.   Divisioni oggi ancor più frequenti nel passato: tali da depauperare ogni pregresso bagaglio, pur se faticosamente composto.
        Ovviamente, non ci sentiamo unti e pertanto depositari di una sola e/o particolare Verità: quindi non ci prefiggiamo di parlare a tutti i Massoni o in nome di tutti i Massoni, foss’anche forti di un qualche pezzo di carta da sbandierare a dritta ed a manca (come taluno potrebbe forse essere spinto a fare, forte del potere di un “io” o di un “noi” immodesto, arrogante e supponente: razzista, poiché intende escludere gli altri in modo aprioristico e presuntuoso); del pari, non ci interessa indicare questo o quel contesto, prendendone le distanze o – ancor peggio – ergendoci a giudici circa la loro giustezza costitutiva e/o la correttezza operativa e/o la scrupolosità ritualistica e/o l’onestà soprattutto intellettuale di chi possa ricoprire un qualche livello di responsabilità.
        Ci interessa, invece, ritrovarci assieme ad altri Uomini Seri e di Buona Volontà, che vogliano perfezionarsi e crescere con noi attraverso il continuo confronto, la cultura e l'approfondimento filosofico di tematiche e problematiche comuni all'umano sentire, offrendo il loro prezioso contributo di intelligenza, generosità, solidarietà e quindi partecipazione.
        Non ci interessa un qualche umano potere, ma ci interessa ricondurci all'Essenza, alla Spiritualità, alla giusta Energia delle cose e delle menti, dei cuori e delle azioni: la Massoneria ha una sua grammatica, ciò vuol dire che ci deve essere una Scuola in grado di insegnarla correttamente, come pure significa che nella Scuola devono operare Insegnanti idonei e preparati, in grado di comprendere, correggere, consigliare, e sostenere i Fratelli nel loro percorso; percorso – ricordiamolo - di Esseri Imperfetti ma Perfettibili, tendenti ad una Perfezione che in realtà mai raggiungeranno, poiché la Perfezione – in quanto traguardo assoluto – non è di questo Mondo. 
Essa è prerogativa unica di Dio.                                                        Peraltro, se mai – per un motivo a noi sconosciuto, oserei dire per una grandissima gratificazione Divina – dovesse accaderci di raggiungerla, ciò durerebbe un solo istante: qualcosa o qualcuno ci riporterebbe subito inesorabilmente indietro, facendoci ri-partire da un punto molto più in basso,     Per un nuovo inizio, per l’avvio di un nuovo e diverso ciclo.
        Questa è la nostra ricetta ed è per noi l’unico modo razionale per poter superare l'attuale momento tanto ‘amaro’ per la Massoneria e soprattutto per chi in essa operi correttamente.  La mancanza di sogni e di obiettivi da realizzare, la ricerca di un piccolo potere, l'inseguimento di meschini vantaggi, la noia e l'indifferenza che ammantano l'assenza di insegnamenti, l'inquinamento degli ideali a vantaggio degli intrallazzi e delle combinetutto ciò che ha fatto smarrire la vera essenza della Massoneria, provocandone la degenerescenza, va accantonatoE, per noi, non è un caso che il tramontare della fase ‘moderna’ della Massoneria possa coincidere con l’abbandono di mere illusioni e prendendo atto nella cessata utilità del potersi riferirsi ad un qualche pur ammiccante caposaldo del passato. Ci riferiamo all’appannarsi e quindi all’esaurirsi – peraltro, da tempo - della spinta propulsiva scaturita dall’Illuminismo, superato nel tempo da altre pulsioni etico-filosofiche e sociali ugualmente coinvolgenti intellettualmente e materialmente, quale vero e proprio elemento di Cultura, amplissime masse.
        Crescere è il nostro obiettivo, dunque: crescere interiormente, accrescere attraverso le nostre cognizioni, crescere anche numericamente – ma non necessariamente… poiché il numero non è garanzia… anzi, tutt’altro: la questione, è ormai accertato oltre ogni ragionevole dubbio, prima o poi costituisce un vero e proprio boomerang -; per farlo occorrono idee, progetti, programmi, e soprattutto Fratelli, Uomini, che – anche leggendo dei nostri propositi in ogni loro parte, e condividendoli con entusiasmo – offrano la loro freschezza d’animo, le loro migliori energie, per guardare avanti, per raggiungere degli obiettivi chiari e ben definiti, trasparenti e quindi condivisi.
        In linea con le più Antiche Tradizioni.
Peraltro, noi siamo destinati ad avere sempre un futuro: poiché sappiamo ben onorare il passato!
         Concludendo, si deve essere progettuali, come mi ricordava con generoso trasporto un Carissimo Fratello, ma nello stesso tempo anche conservatori: poiché lì è la saldezza delle Tradizioni, lì sono i nostri riferimenti certi, lì è la nostra esperienza. Conservare vuol dire anche custodire con cura ciò che ha un valore, che non desideriamo possa sciuparsi o alterarsi: sempre pronti ad evocarlo ed utilizzarlo per fare cose valide e concrete.                        Ecco perché il nostro essere conservatori e progettuali è una posizione di avanguardia, mirante al futuro attraverso la Tradizione.
        Concludiamo sostenendo con forza che il nostro comune voler essere propositivi e costruttivi è alieno da ogni desiderio di confronto e raffronto con le qualità ovvero con i difetti altrui: ‘noi’ siamo e continueremo ad essere ‘noi’, con semplicità e assenza di forzature. Ma io, personalmente, sono stato sempre lieto solo quando posso chiamare per nome, uno per uno, tutti i miei Fratelli, ovunque essi si trovino: non numeri, non iscritti, non tesserati ‘pagatori’, ma Fratelli.
        Non pretendiamo che la nostra ricetta possa andar bene a tutti o possa essere idonea a tutte le fattispecie: ciascuno è libero delle sue azioni, e quindi del proprio destino. Non diamo 'ordini', ma esprimiamo considerazioni e formuliamo possibili percorsi per operare il più correttamente possibile e consentire ai nostri Fratelli - e non solo - uguali possibilità.        
Che Iddio, Grande Artefice degli Universi, alla cui maggior Gloria tutti noi operiamo e continueremo ad operare, possa guidare i nostri passi, assistendoci con paterna considerazione.

Roma, 26 Agosto 2017                                           Giuseppe Bellantonio


Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.   



mercoledì 21 giugno 2017

SOLSTIZIO D'ESTATE 2017: CHE INIZI UN RAPIDO E RADICALE RINNOVAMENTO !

Oggi cade il Solstizio d’Estate: un momento che, nei tempi, rinnova integri i propri profondi significati, specie d’ordine simbolico, arricchendosi inoltre di approfondimenti e intersecazioni culturali utili ad avere un quadro sempre più ampio e definito.
Nella particolare fattispecie, trovo poco utili – anzi, di scarsissimo rilievo e culturalmente di infimo apporto – tutti quegli ‘spunti’ , quegli ‘pseudo contributi’ che nascono da coloro che ‘non conoscono’, ‘non hanno cultura’, che sono intellettualmente ‘pigri’ o ‘poveri’, e che a ben vedere altro non fanno se non cimentarsi nell'antica sotto-cultura del copiare, modernamente assurta a raffinata ‘cultura del copia-e-incolla’.
Sono anzi convinto, in questa significativa circostanza, che salvo il ricordare i significati prettamente correlati all'astronomia e quelli legati in particolare al simbolismo della Serenità, della Rinascita, dell’Armonia e della Luce, sia inutile dilungarsi per testimoniare ciò che – specie nel mondo legato ai riti di iniziazione – dovrebbe essere ben chiaro a tutti, costituendo di per sé stesso tematica di studio e acculturamento iniziatico. 
'Riflettere' e 'meditare' sono due attività che ben si addicono a questo fausto giorno!  'Riflessione' che molto coincide con la 'meditazione': utile e necessaria per procedere a una profonda disamina interiore, rimuovendo le proprie stoltezze e correggendole in modo tale da consentire delle forti prese di beneficio.
Peraltro, la data è prossima alla ricorrenza del San Giovanni Battista – segnatamente, il 24 Giugno –, data anch'essa  particolarmente significativa per il Mondo Massonico, anche se la data per eccellenza della Massoneria Scozzese è intimamente legata al San Giovanni d’Inverno, l’Evangelista, il Precursore.
Tutte tematiche che certamente suscitano interesse ma che soprattutto devono condurre alla  ‘riflessione’ attraverso la 'meditazione': riflessione, quindi, quale luce riflessa della meditazione ma anche specularità alla stessa come pure alla luce lunare.
Una riflessione che si accende delle contiguità tra il simbolismo solstiziale e quello legato al San Giovanni d’Estate, il Battista: con il grande fuoco ‘luce ardente e brillante’ nelle tenebre della notte, e una certa qual ritualità di segno ‘magico’ con in evidenza la ricerca di oggetti apportatori di fortuna, amore e salute, i bagni purificatori nelle acque correnti o aperte; questi ultimi due, tipici della cultura Celtica espressa nel centro-nord d'Europa.
Solstizio d’Estate, dunque, con l’accrescimento delle contiguità accrescitive del San Giovanni d’Estate e della Luna Nuova.
Qualcuno, specie se ‘estraneo’ o non ‘cultore’ delle materie simbolico-esoteriche, potrebbe trovare forse eccessiva e persino temeraria tutta la serie di collegamenti che riportano le ricorrenze dei Solstizi e degli Equinozi a fungere da testimoni silenti quanto ‘ciarlieri’ di tutta una lunghissima serie di significati.
Ma se è vero che tutto quanto precede deve aprire la mente ed il cuore dell’Iniziato all’Arte Reale, esaltandone lo spirito e incrementandone il desiderio di ‘conoscenza’, è anche vero che – come tutti i momenti solenni – deve necessariamente condurre, come accennavo anche prima, a riflettere, meditare, ponderare. Riflettere significa anche rispecchiare ‘in sé stessi’ ma anche e soprattutto ‘attraverso sé stessi’ porgendosi in modo esemplare nei confronti della Società, del Mondo stesso, dei propri Fratelli e Sorelle.
Ma se a celebrare queste solennità sono anche quegli ‘impuri’ e quei ‘falsi massoni’ che cercano vantaggi, che cedono al fascino del denaro, che soggiacciono al potere, che sono corrotti e viziosi, che falsificano persino i documenti del loro percorso iniziatico, che sopravvivono vendendo brevetti e patenti di fantomatiche o pittoresche realtà cosmopolite, ebbene c’è da chiedersi come mai possano essere così in tanti a identificarsi con costoro, condividendone le loro attività – tanto con il silenzio complice che con la loro complice permanenza al loro fianco, divenendone persino correi - facendosi dare a caro prezzo (o anche aiutando a 'spacciare') delle 'patacche' vergognose anche solo nel tenerle in un cassetto!
Impurità richiama impurità, irregolarità chiama irregolarità, irritualità chiama ancor maggiore irritualità, patacche chiamano ancor maggiori patacche… Soprattutto, bugia chiama bugie ancora più grosse quanto solenni.
Ecco allora che a festeggiare – vicino a chi ha il giusto animo ed il giusto cuore -, c’è questa pletora di individui: men che mediocri, anzi infimi, che subdolamente si intrufolano nei Templi, devastando quella sacralità che possa esservi riposta, insozzando e contagiando in modo devastante – peggio di un virus mortale – tutto ciò con cui entrano in contatto.
Questo quadro devastato – ma anche devastante – rappresenta il corpo piagato della Massoneria Italiana. Quel Corpo Massonico che, pur se 'attaccato' (ma non sono personalmente d'accordo sull'uso di questo termine), non ha richiamato alcuna palese dichiarazione di solidarietà dall'estero: testimonianza netta che non solo il male esiste, ma che nessuno abbia voglia di spendere parole di solidarietà là dove domani potrebbero emergere dei fatti gravi.
Certo, all'interno del corpo malato, ci sono organi o parti di essi che sono ancora sani e che combattono un'aspra battaglia cercando disperatamente di sconfiggere il male. 
Ma il male non si ferma con facilità, grazie al suo proliferarsi incontrollato: che ha il nome di ‘diaspora’, ‘divisione, ‘secessione’, ‘tradimento’, 'deviazione'...
Eppure, la medicina più semplice – l’aspirina della situazione – è ritrovare la via dell’unione, e – proprio attraverso l’unione – espellere ed emarginare costoro, gli 'infetti' al pari dei 'portatori sani' dell'infezione stessa.  
Non abbiate timore nell'emarginare costoro allontanandovi in direzione opposta alla loro: anche se tenteranno ogni colpo di coda possibile. Cercheranno di dimostrare che sono loro ad avere ragione e voi torto; cercheranno di schernirvi e denigrarvi; vi insulteranno dandovi del falso e del bugiardo; vi offenderanno - soprattutto vilmente, alle spalle - in ogni modo possibile, tentando persino di infangare il vostro nome…
Questo è ciò che fanno questi assassini dell'Ideale Massonico, questi perenni emulatori degli assassini di Hiram, questi 'infetti' propalatori di questo virus mortale per la Massoneria.
Questo è ciò che fanno quanti indossano la pelle del camaleonte per camuffarsi; quelli che subdolamente strisciano e si insinuano nel calore della genuina Fratellanza; questo è ciò che fanno i girovaghi senza pace, che errano ora di qua ora di là, cercando esclusivamente soddisfazione al loro ego indomabile; questo é quello che fanno coloro che campano di (pseudo) 'cerimonie di iniziazione', cercando polli, spennandoli e gettandoli via quando non servono più; questo é quello che fanno coloro che abilmente si celano dietro mentite spoglie non mostrando che raramente il loro vero volto… 
... il volto dei vili e dei traditori, gli occhi inespressivi, con il corpo e le azioni che sprigionano il fetore della decomposizione, l'alito della Morte incombente... 
Dobbiamo farci valere - Fratelli, come pure Sorelle: entrambi vittime dello stesso morbo -, combattendo anche con forza per il ripristino dei Veri e Autentici, Nobili, Valori della Massoneria in generale e di quella Italiana in particolare
Ecco, il migliore modo per celebrare questo Solstizio d’Estate è quello di meditare e riflettere, così contribuendo - con ferma volontà - alla rigenerazione del Corpo Massonico Nazionale; occorrendo, anche attraverso l’offerta del proprio contributo di buoni Cittadini alle Istituzioni.
Ma soprattutto, emarginando, cacciando dal Tempio quelli che ho sempre definito essere 'i mercanti': ma che oggi sono molto di peggio che non dei mercanti! Vanno tenuti alla larga, isolati, messi in condizione di non nuocere più.
Diversamente?
Diversamente… mi viene in mente il brano di un articolo scritto tanti anni fa dal giornalista francese Jean Marcilly, riportando una frase di Martin Luther King: 'Nous devons apprendre à vivre ensemble comme des frères, sinon nous allons mourir tous ensemble comme des idiots’.
Ecco… noi dobbiamo imparare a vivere insieme, come dei veri Fratelli: altrimenti andremo a morire tutti insieme, come degli idioti…
Diversamente… dimostreremmo di essere dei veri idioti.

Roma, 21 Giugno 2017
Giuseppe Bellantonio

NOTA: In data 22-6-2017 la Lettrice Gabriella Na. ha inviato un commento che di seguito riportiamo. I commenti all'articolo sono stati numerosissimi e comunque significativi. Si è preferito, tra i molti provenienti da 'non addetti ai lavori' di riprendere questo, quale testimonianza dell'interesse suscitato. Eccone lo stralcio:
"""...appassionato e anche arrabbiato. Non ho mai avuto un concetto chiaro sulla/della massoneria. A cominciare dagli albori fino ai giorni nostri, i suoi ideali si sono modificati non tanto teoricamente quanto praticamente. Il credo dei massoni ha raggiunto ogni istituzione  ma in modo incostante e a volte mi ha fatto pensare più  a "noi ci fidiamo di noi... Noi stiamo bene tra noi..." che a un movimento che si apre e che apre agli altri con accettazione e accoglienza. Ma ovviamente  non è  un discorso che può riassumersi in quattro parole... Ma l' articolo è  forte e spacca. La  penna è  incisiva e appassionata... Ma avremo modo di parlare ancora di questo..."""
Grazie alla Lettrice, che sappiamo essere conosciuta ed apprezzata letterata, per il suo contributo.


Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal webciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito giuseppebellantonio@infinito.it al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.