Cerca nel blog

mercoledì 23 settembre 2015

EQUINOZIO D'AUTUNNO 2015

E' questo un momento particolarmente intenso per quanti abbiano un sentire particolarmente attento verso il mondo dell'esoterico e del simbolico.   
La maggior parte di costoro, è conosciuta ai più con il nome di 'Iniziato': ma il termine implica talmente tante conoscenze e particolarità di attitudini e comportamenti, che - in questa particolare sede - mi sembra più corretto trattare genericamente di 'buoni e profondi conoscitori' della particolare materia.
A tutti costoro, dedico questo mio sentire.
Desidero che tutti Voi possiate percepire la mia presenza al Vostro fianco: Fratello tra i Fratelli, nel condividere questa particolare e significativa ricorrenza dell’Equinozio d’Autunno.
Al momento dell’incrocio costante e periodico del Sole con i  quattro punti appresentati dai Solstizi e dagli Equinozi, per noi 'buoni e profondi conoscitori'  scattano corrispondenze particolarissime, intense e antiche quanto l’Uomo, specie là dove queste coincidono con quelle ricorrenze dette “cardinali” proprio per rammentare – a questo particolare 'popolo' in primis di studiosi e cultori ,  ma anche a tutti gli altri Uomini – quanto potentissime siano le forze che vengono suscitate ed immesse nel Cosmo in questo particolare momento.
Queste ricorrenze – per intenderci: la Natività ed il San Giovanni Evangelista, la Pasqua, il San Giovanni Battista e la Festività dedicata a San Michele Arcangelo – con le loro possenti energie, danno agli Uomini che ne abbiano la consapevolezza la possibilità di dare maggior vigore al loro percorso di perfezionamento e di crescita interiore. Crescita che avviene sempre con l'aiuto ed il continuo confronto con gli altri, con un intenso sentire fideistico.
Oggi 23 Settembre 2015 - Equinozio d’Autunno, regolato dall’Arcangelo Michele – il Sole dà inizio ad un Nuovo Ciclo: i frutti cadono dagli alberi abbandonando ciò che li conteneva e i semi vengono selezionati per poi essere affondati nella terra affinché il ciclo riproduttivo, il ciclo della Natura, della Vita, possa iniziare nuovamente.
Ma questo riferimento, non riguarda solo il mondo delle piante: riguarda, e in modo profondo, anche l’Essere Umano; per tale motivo, noi particolarmente attenti al magistrale combinarsi di tutti questi elementi, sappiamo che anche l’Uomo è altrettanto coinvolto: specie sotto l’aspetto speculativo oltre che simbolico ed esoterico.
Così come per corso naturale il frutto si stacca dagli alberi ed i semi dai frutti, nello stesso modo simbolicamente dal Corpo (il contenitore)  si stacca l’Anima, novello seme destinato ad essere 'piantato' nei Celesti Giardini.   Un giorno, allorché quel frutto stupendo che è l’Uomo sarà maturo, non dovrà cadere in terra sciupandosi e deteriorandosi, ma dovrà espandersi nel Cosmo.
Proprio questo è il tempo in cui avviene questa magica separazione: ed è il nostro Ermete Trismegisto a ricordarcelo quando ci rammenta  con solennità che “con grande abilità, tu separerai il sottile dal denso”. Separare il sottile dal denso altro non vuol dire separare che dividere e separare lo spirituale dal materiale.
Ed é proprio durante l'Autunno che tale processo di separazione si realizza in tutta la Natura: per preparare la nuova Vita.
Riandando al nostro simbolismo esoterico, così come l'Arcangelo Michele sopraggiunge nell’attimo finale a separare l'Anima dal Corpo, così noi 'buoni e profondi conoscitori' nell'attimo del finis lasciamo morire il greve della Materia per ridare libertà allo Spirito donatoci con il Soffio Vitale.   Possiamo quindi affermare che l’Arcangelo Michele separa alfine l'Anima dal Corpo per così consentire all’Anima di “viaggiare” liberamente, di spaziare leggera anche visitando altri Mondi, altri Universi, senza così essere vincolata alla materialità della nostra Terra.
Questa mutazione – anzi, questo insieme di mutazioni – a ben vedere altro non è se non la Vita. Ecco quindi che cosa dobbiamo imparare attraverso il simbolismo dell'Equinozio autunnale, incentrato sulla figura dell'Arcangelo Michele: il discernimento, la separazione, il comprendere  come separare il puro dall'impuro, l'utile dall'inutile, il dannoso dal salutare, la cosa morta da quella viva.
Quelle che sono le forze presiedute dall'Arcangelo Michele rappresentano pertanto il discernimento tra ciò che è buono e ciò che è malvagio,  in funzione della liberazione di ciò che è bene e della modificazione di ciò che è male. Già, alla radice c’è sempre il discernimento: quello che, in quanto carente nell’Essere Umano, ne provoca il declino verso il Male.
Nel completare questa parte prettamente esoterica, non possiamo tralasciare di sottolineare con energia come proprio all’Arcangelo Michele spetterà il compito principale nella purificazione della Terra, affrancandola – comunque in esecuzione alla Grazia ed alla Misericordia Divina – dall’influsso del Male.
Ora che abbiamo trattato in modo esotericamente corretto e proficuo di alcuni degli aspetti trascendenti di questo Equinozio d’Autunno, vorrei prendere spunto proprio da quanto precede per evidenziare come la Memoria della Luce sia da noi ben custodita in questo mese di Passaggio, nel difficile varco tra i Mondi.
Equinozio, Luna piena vicinissima alla Terra, Eclissi totale di Luna, ricorrenze di S. Pio e dei possenti Arcangeli… Quante energie si concentrano in un ristrettissimo fazzoletto temporale!
E proprio per non sciupare queste grandi forze, chi vi scrive – in uno agli altri Carissimi Fratelli che rappresentano il passato, il presente ed il futuro della nostra Famiglia - ha deciso che le Forze Nuove, quelle che rappresentano il germoglio robusto che esplode prepotente e apparentemente improvviso dal buon seme, debbano trovare coagulo in fatti altamente significativi, tali da trasfondere nell’immanente ciò che è rappresentato nel trascendente.
Ecco, proprio oggi, con il concentrarsi di tutte queste magnifiche energie e in particolare in presenza tra di Voi di figure a me note nelle quali ho riscontrato  delle elevate qualità e l’entusiasmo semplice, persino timido, che è da sempre la forza di coloro che – con animo buono e candido - da generazioni sono a contatto con il palpitare del nostro particolarissimo mondo, credo sia giunto il momento di far convergere le migliori energie facendole coincidere con il rinnovamento: dall’albero al frutto, dal frutto al seme e ancora all’albero.
Confido che anche chi mi legge possa sentirsi  percorrere dalle stesse profonde, sincere e toccanti emozioni che hanno pervaso i cuori, le menti ed il corpo di questi eccellenti e generosi che, per innata modestia, rifuggono anche un semplice ‘grazie’ poiché sono certi che la loro migliore gratificazione è il far parte di un contesto tanto importante,  in un momento dove grandi energie, a lungo sopite, stanno per emergere con rinnovata forza e nuovo vigore.
Che Iddio ci assista e voglia proteggerci con paterna considerazione, vegliando sui nostri Lavori e sulle nostre Famiglie.
Roma, 23 Settembre 2015                            Giuseppe Bellantonio

----------------------------------------------------------
Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue:
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
 
Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti calunniosi, offensivi o lesivi dell’immagine e/o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, blasfemi, antireligiosi, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere cambiati, bloccati o rimossi del tutto, senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail ai recapiti di posta elettronica giuseppebellantonio@infinito.it  e/o bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa.
L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog, inoltre,  non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta.  Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.

 

 

 

 

 

domenica 20 settembre 2015

XX SETTEMBRE: BASTA CON GLI EQUIVOCI.

La data del XX Settembre è  entrata da tempo nell'immaginario della collettività muratòria italiana: più precisamente, dalla breccia che squarciò le mura dello Stato Pontificio a Porta Pia.
Da quell'epoca, l'inizio dei Lavori dopo la pausa estiva, non coincise più in Italia con l'Equinozio d'Autunno - come accade nelle altre parti del mondo massonico - bensì con la data di quel XX Settembre che contribuì notevolmente alla causa dell'Unità d'Italia.
Certo: con enfasi si ricorda il contributo, di azione e di sangue, dato a questa causa dalle 'giubbe rosse d'Italia', dai Garibaldini; non tralasciando di sottolineare come moltissimi di loro, a cominciare da Giuseppe Garibaldi, fossero massoni attivi, anche a livello internazionale.
Anche la Comunione di Piazza del Gesù, per anni ha portato delle corone - tanto a Porta Pia che al Gianicolo - per ricordare i caduti di quella guerra: in seguito diventato un omaggio memore a TUTTI i caduti di allora, qualunque fosse stata la parte per cui combatterono.
Successivamente, al montare di certe polemiche e all'occupare posizioni conflittuali con chi sottolineava la distanza dei Massoni dalle posizioni della Chiesa di Roma (alimentate proprio dalla consapevolezza che molti di codesti 'satanassi' aveva combattuto contro di loro, per far cessare il Potere Temporale), si andò affermando una linea predominante solo apparentemente laica ma in realtà sempre più laicista, e per questo anticlericale, antipapale, e ultra-socialista.  
Linea da cui proprio la Comunione di Piazza del Gesù di è sempre tenuta alla larga, dissociandosene.   Ciascuno si prende le proprie responsabilità, piuttosto che non condividere pedissequamente quelle altrui!
Da alcuni anni, chi vi scrive e chi come lui la possa pensare, non solo distingue nettamente le due date - XX Settembre e solennità dell'Equinozio d'Autunno -, ma ha inteso attribuire alle stesse solennità e spessore diversi.
Da un lato, TUTTI i caduti del XX Settembre, di Porta Pia e di tutte le Guerre di Indipendenza, sono ricordati non solo 'quel' giorno ma sempre, specie nella ricorrenza dei Defunti: sommessamente, ma decorosamente, con rimpianto per quelle vite così cadute ma anche gratitudine.
Dall'altro la rituale ripresa dei Lavori scandita dal ritmo della Natura nell'Armonia del Cosmo, degli Equinozi come dei Solstizi, dal ciclo Solare come da quello Lunare: non certo pratiche da ridicolo "baraccone" - con mobilitazione di cartomanti, astrologi, maghi e veggenti da strapazzo - ma serie attività esoterico-simboliche, condotte con capacità e compiutezza., scandite dal ritmo dei riti.
Oggi, abbiamo captato lo svolgersi di questa o quella celebrazione, di questa o quella esternazione: tutte manifestazioni lodevoli se lodevole è lo spirito con cui le si conduce. 
Meno lodevole è invece chi colga ciò come un'opportunità solo per mettersi in vetrina, in una sorta di spot pubblicitario solo teso a sottolineare una qualche presunta preminenza rispetto ad altri, una condizione piuttosto che un'altra, una o più proposizioni anche rispetto a se stessi.
Ciò depaupera la data del XX Settembre di ogni reale postulato commemorativo e di ogni significato celebrativo, svilendola a semplice quanto impropria vetrina per esercizi auto-promozionali e persino lesivi degli interessi e del nome di quella sana Massoneria che, personalmente,  amo ricondurre ai Valori ed alle Tradizioni inscritti nelle Antiche Pietre.
 
Roma, 20 Settembre                                       Giuseppe Bellantonio


Disclaimer / Avviso 1
L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue:
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
 
Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti calunniosi, offensivi o lesivi dell’immagine e/o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, blasfemi, antireligiosi, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere cambiati, bloccati o rimossi del tutto, senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail ai recapiti di posta elettronica giuseppebellantonio@infinito.it  e/o bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa.
L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog, inoltre,  non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta.  Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.
 

sabato 11 luglio 2015

CURIOSANDO SULLA SCISSIONE DEL 1908


Attraverso il servizio offerto da Google-Alert ho appreso che sul sito del giornale on-line QUICONSENZA.IT, a firma dell’articolista Maria Teresa Improta è stato pubblicato - in data 10 c.m- . un articolo dall’interessante titolo STORIA ‘OCCULTA’, QUANDO IL CALABRESE FERA  RIBELLANDOSI PROVOCO’ LO SCISMA DELLA MASSONERIA ITALIANA.  Il sottotitolo, poi, recitava FINO AL 23 GIUGNO 1908 IN ITALIA ESISTEVA UNA SOLA FAMIGLIA MASSONICA.     
La mia curiosità di studioso del tema, nella sua più ampia accezione e sfumatura. Mi ha indotto a leggere tale scritto, peraltro caratterizzato da un virgolettato attribuito ovvero attribuibile a dichiarazioni rese da un terzo soggetto.
Ho rilevato  nell’articolo molte inesattezze specie in conclusioni del tutto gratuite e del tutto soggettive: ossia, del tutto estranee all’oggettività dei fatti così come storicamente documentati (peraltro la buona bibliografia sul particolare episodio è ampia ed affidabile, anche se talvolta non ne viene studiato l’insieme, ma degli spaccati relativi a uomini, fatti, ambienti, risvolti e ripercussioni); motivo per cui mi sono rivolto alla testata giornalistica per lasciare un mio commento.
Questo commento, ha volutamente riguardare la parte dell’articolo direttamente attribuibile all’articolista, così come potrete leggere qui di seguito nella copia della mia risposta.
Ritengo che per quanti interessati sia opportuno, prima, prendere visione dell’articolo, accedendovi diretta mente attraverso il link  http://www.quicosenza.it/news/le-notizie-dell-area-urbana-di-cosenza/cosenza/44637-storia-occulta-quando-il-calabrese-fera-ribellandosi-provoco-lo-scisma-della-massoneria-italiana  .
Grazie per la cortese attenzione e un cordiale saluto.
Roma, 11 Luglio 2015                                                    Giuseppe Bellantonio
---------------------- inizia ------
Ottima giornata a tutti!
Apprezzo lo sforzo dell'articolista Maria Teresa Improta di scrivere un qualche articolo incentrato sul tema 'Massoneria': tema che intriga e coinvolge molti, essendo diventato 'alla moda'.
Non intendo entrare, in questa sede, nel merito di dichiarazioni rese/attribuite nel contesto dell'articolo ad un qualche soggetto, poiché il contenuto delle stesse ricade su chi le abbia rilasciate ovvero su chi possa averle trascritte ovvero interpretate.
Mi permetto invece, con la debita forma e con il massimo rispetto personale, di invitare l'articolista ad approfondire meglio la tematica in generale e quella che riguarda 'Piazza del Gesù', Fera e quant'altro, nel particolare: specie sotto il profilo storico-documentale ancorché ritualistico-iniziatico. Ciò, specie per il futuro - qualora intendesse riprendere a trattare di tal materia -, le potrà consentirà di trovare e quindi riferirsi a notizie certe, fonti documentate, ricostruzioni attendibili e verificabili, piuttosto che non procedere a lanci fors'anche 'a sensazione' che possano difettare in aspetti importanti, correndo persino il rischio di tramutarsi in banali e vuoti spot propagandistici.

Grazie per la cortese attenzione, scusandomi ancora con la Gent.ma 
Signora Improta qualora, non volendo, possa averle recato turbamento.

Giuseppe Bellantonio
-------------------- finisce -------



Disclaimer /  Avviso 1

L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue:
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato. Disclaimer / Avviso 2Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti calunniosi, offensivi o lesivi dell’immagine e/o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, blasfemi, antireligiosi, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere cambiati, bloccati o rimossi del tutto, senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail ai recapiti di posta elettronica giuseppebellantonio@infinito.it  e/o bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa.
L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog, inoltre,  non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta.  Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.

sabato 23 maggio 2015

LUIGI PRUNETI: "GLI INIZIATI..."

Ieri 22 Maggio 2015, nelle sale della Biblioteca Statale Antonio Baldini di Roma - diretta dal Dott. Giovanni Arganese - il Prof. Luigi Pruneti ha presentato il proprio libro GLI INIZIATI, edito per i tipi di Mondadori nella edizione Oscar-Nuovi Misteri.
L'intrigante sottotitolo del volume - IL LINGUAGGIO SEGRETO DELLA MASSONERIA - e l'autorevolezza dell'Autore - con all'attivo innumerevoli opere di carattere storico-esoterico, Rettore dell'Ateneo Tradizionale Mediterraneo nonché altissimo Dignitario per anni ai vertici della Gran Loggia d'Italia di Palazzo Vitelleschi - ha attratto un folto ed attento pubblico, che ha seguito con grande attenzione tanto gli interventi dell'Autore che quelli, non meno interessanti e qualificati, degli altri intervenuti, anch'essi introdotti dall'Ing.Galeazzi: il Prof. Garofalo ed il Dr. Foccillo.  
Tra il pubblico, numerosi gli "addetti ai lavori" ma anche molti i semplici curiosi o gli studiosi tanto della fenomenologia muratoria nei suoi aspetti contemporanei che della sua ricca storia, specie se antecedente alla nascita della c.d. Massoneria Moderna.
Il Prof. Pruneti - Illustre Autore ed altrettanto Illustre Iniziato, che con l'occasione ho avuto l'opportunità di salutare nuovamente e che stimo per la serietà e il rigore della ricerca storica oltre che per il tratto personale - non ha lesinato di offrire spunti e dettagli nel rispondere alle domande del Moderatore come pure a qualche interrogativo proposto dal pubblico a fine conferenza.
L'Autore, ponendo i propri interventi all'insegna del corretto assunto che la Massoneria (ovviamente, quella più autentica e genuina: attenta alle tradizioni ma anche consapevole della propria valenza sociale)sappia generare e trasmettere sani valori, ha stimolato la lettura del proprio scritto.
Personalmente, ne ho terminato la lettura proprio mentre inizio questo mio articolo, trovandolo certamente adeguato a soddisfare - ma anche correggere - la curiosità di quanti già siano attivi in tale contesto, come pure ad invogliare ad ulteriori approfondimenti quanti possano essere spinti da sana curiosità ovvero possano anche intendere di avvicinarsi ad una qualche comunità già organizzata ed attiva.
Un bel pomeriggio di sana cultura, quindi, alla cui riuscita ha anche contribuito il supporto di IDEA SERVICE, coordinata da Quirino Martellini. 
Rinnovati e sinceri complimenti al Prof. e Fr. Luigi Pruneti, e buona lettura a quanti vorranno leggere circa "GLI INIZIATI" in questa sua ultima fatica letteraria.

Roma, 23 Maggio 2015                  Giuseppe Bellantonio

------------------------
Disclaimer / Avviso 1L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue:










1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
 

Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti calunniosi, offensivi o lesivi dell’immagine e/o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, blasfemi, antireligiosi, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere cambiati, bloccati o rimossi del tutto, senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail ai recapiti di posta elettronica giuseppebellantonio@infinito.it  e/o bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa.
L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog, inoltre,  non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta.  Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare


   
 

lunedì 11 maggio 2015

ATTUALITA': LOGGE DI S.GIOVANNI - 2° parte


ATTUALITA’  IN  MASSONERIA

 … LE  “ LOGGE DI SAN GIOVANNI ”
(parte seconda)

Il riferimento iniziatico a “San Giovanni” 

         I Franchi Muratori delle Confraternite di San Dionigi e di San Giovanni  - che in Italia presero anche il nome di Maestri Comacini - si misero all'opera per costruire la prima Cattedrale Gotica, alla cui ombra fiorì l'Ermetismo.

         Come noto, i Franchi Muratori (aggettivo che contraddistingue e qualifica non per l’appartenenza all’etnia dei Franchi, bensì per la condizione di affrancamento  dai fardelli dell’umana materia, di libertà e di onestà, di capacità e lealtà, di coraggio) – siamo ancora nella Massoneria Operativa, l'epoca della Muratorìa, ben prima della famosa data del 1717 ! -  dedicarono a San Dionigi la prima Cattedrale: questa fu il modello simbolico di tutte le altre che seguirono.

         E' dunque vero che San Dionigi e San Giovanni furono citati e indicati anche prima di allora – tanto del 1717 che della costruzione della prima Cattedrale Gotica - con devozione e rispetto dalle varie Confraternite di Muratori, Scalpellini e  Tagliatori di Pietre; ma è altrettanto vero che la storiografia più ampia (ivi inclusa quella parte “leggendaria” basata comunque su decise tracce storiche: talvolta decise, talaltra superficiali) ci indica molti patroni dei Muratori, degli Scalpellini e dei Tagliatori di Pietre: ad esempio San Biagio, San Gregorio, San Luigi, San Marino, i Quattro Santi Coronati, Santo Stefano, San Giorgio, Sant'Andrea, San Tommaso e forse altri che le cronache ad oggi ci celano, tra i quali certamente anche una donna: Santa Barbara.  

Particolare menzione va ad un Sant’Alessandro di Scozia, i cui riferimenti nelle Corporazioni non sono molto consistenti anche se è certo come in onore di questo Santo sia stata dedicata proprio quella Loggia Madre di Parigi presso la quale fu poi nominato Gran Maestro il venezuelano Simon Bolivar.

         Tra le varie annotazioni una risalta in modo particolare: tra le ricorrenze che i Franchi Muratori, i Tagliatori ed i Maestri di Pietra tradizionalmente celebravano con significativo, rilevante, riguardo, vi erano le festività dell'Ascensione e dell'Assunzione.    Segno certo dell'animo devozionale che allora era certamente evidente e preminente rispetto a quella laicità che scaturì solo successivamente; in modo prorompente, a far tempo da due grandi avvenimenti: Rivoluzione Francese e Illuminismo.  

         Una laicità che - proprio con l'avvio nel 1717 della “Massoneria Moderna” -, trovò uno dei suoi cardini nell'ammantarsi di laicismo: una degenerazione, quindi, che aveva la propria chiave di lettura nell'anticlericalismo – in generale – e nell'anticattolicesimo in particolare.   Una posizione che – complici diversi enunciati rituali e regolamentari, costituenti le fondamenta della Massoneria Moderna, – venne di fatto “fatta propria” da tutto ciò che ebbe vita da quella nuova fase costituente.   E’ ormai acclarato come il 1717  abbia segnato anche la nascita di cattive o strumentali interpretazioni di antiche Tradizioni – quelle della Massoneria delle Antiche Pietre, come io amo definirla e l'innescarsi, sovente, di scontri e polemiche con gli ambienti confessionali.     Contrasti, come ho sostenuto in altri miei scritti, profondamente ingiusti perché immotivati; frutto di una non-conoscenza (ma oserei dire “voluta cattiva applicazione di ciò che si è appreso”) di precise parole e di precisi concetti espressi da chi – pur riferendosi alle antiche Confraternite – inizialmente non si era di certo posto “contro” questa o quella forma religiosa: bensì “al di sopra”, perché la Libera Muratorìa – proprio per la superiorità  delle proprie peculiarità ideali, storiche ed iniziatiche – ben si poneva “al di sopra” delle umane passioni e “al di sopra” di tutto ciò che potesse innescare contrasti o liti, specie se tali da sconvolgere gli equilibri e l'armonia interni.

         Ma di San Giovanni – sia esso il San Giovanni Battista o il San Giovanni Evangelista, comunque inteso quale patrono della Muratorìa (o parte di essa), c’è carenza di tracce certe a ritroso del tempo, specie se si va antecedentemente alla presenza del sistema templare.    Nonostante ciò, è ormai un fatto che - per tutta una serie di motivazioni, ma soprattutto a causa dell’umana complicatezza che ha spinto ad esasperate e immotivate ‘personalizzazioni’ – che entrambe le ricorrenze siano molto sentite e celebrate, soprattutto per le classiche coincidenze solstiziali ed il complesso simbolismo che ad esse è collegato.

         Sottolineo come le fonti più fonti autorevoli – specie ultimamente - riconducono la devozione a San Giovanni (i riferimenti talvolta sono contraddittori, però, su quale dei due si accentui l’attenzione) alla devozione espressa dai Cavalieri del Tempio: devozione che, con il trasferirsi di Cavalieri nelle fila della Muratorìa , sarebbe stata mutuata da quest'ultima.  

         Personalmente, ero dell’avviso che questa ricostruzione basata sulla riconducibilità al solo templarismo potesse avere eccessivi margini di insicurezza, con la conseguente incertezza che si tendesse a coltivare realtà – o pseudo-tali – idonee a sostenere un costrutto di tipo eroico, basato più sull’enfasi del mito che su fatti concreti.

         Ritenevo quindi che il riferimento, il ricondursi, a San Giovanni potesse essersi manifestato anche antecedente – e di molto - a quel periodo templare: forse in modo meno evidente - oserei dire meno “materiale”, e forse meno ‘operativo’ -  ma molto più spirituale, velato, filosofico e interiore: guardando più al Cielo che alla Terra, tendendo ad una  visione cosmologica piuttosto che ad una visione terrena (pur se “universale”, secondo la nostra visione;  la stessa ottica delle confessioni religiose, come pure – è utile, al riguardo, averne consapevolezza storica, filosofica e sociale - di alcuni contesti settari, sovente deviati, che si considerano anch'essi universali se non addirittura affetti dalla sindrome tipica dei padroni del mondo).

         Fermo restando tutto quanto sopra indicato, e rilevato come tutto ciò che comunque ruota attorno alla figura di San Giovanni sia stato definito in modo più evidente solo in un tempo successivo a quello delle originarie Confraternite dei Muratori, dei Maestri e dei Tagliatori di Pietra, è innegabile (cfr. Oswald Wirth) come l’indicazione contemporanea di “Loggia di San Giovanni” si incardini nel  riferimento che nell'Evo di Mezzo contraddistingueva le Corporazioni di costruttori ed artigiani del settore in genere (Muratori, Tagliatori e Maestri di Pietra), poi enfatizzato nel contesto cavalleresco templare successivamente alla tragica data del 1314.    E’ pertanto pacifico come in detti contesti, al pari della gente che vi aderiva, si dedicasse l’attività ad onore di questo Santo: perpetuandosi ciò nel tempo, fino ai giorni nostri.

         Era  quindi tutto l’impianto sopra indicato a costituire le vere “Confraternite di San Giovanni”, cui nel tardo periodo si unirono le “Confraternite di San Dionigi”: queste ultime, non un alter bensì frutto della pur graduale separazione allora verificatasi e dovuta ad una diversa identificazione e valutazione degli obiettivi da perseguire, come pure ad un rarefarsi dell'attività operativa ossia manuale.  

         A ben vedere, a mio avviso, furono proprio quelli i prodromi della divisione –ma definirei meglio tale assunto come un vero e proprio cambio di passo, dettato dall’evolversi dei tempi - da cui ebbe avvio quella che tempo dopo sarebbe diventata la divaricazione sempre più marcata tra “operativi” e “speculativi”.

         In San Giovanni Battista, il Precursore, si identificarono le c.d. Logge di Rito Francese ovvero Riformato o Moderno, mentre in San Giovanni Evangelista – l’Evangelista,  il cui scritto è indicato anche come Vangelo dello Spirito, visto lo spessore esoterico già evidente fin dal prologo – si identificarono quei Massoni che intesero identificare in certa eredità c.d. templare, e quindi nello Scozzesismo e nelle sue Regole, il loro riferimento precipuo. 

         Chiarendo ancor meglio: il fatto che in quelle terre di Scozia avessero cercato rifugio molti Cavalieri del Tempio fuggiti per cercare riparo dalla feroce repressione comandata dal vile francese in combutta con il connivente papato di allora, motivò che il San Giovanni Evangelista da loro adottato fosse poi lo stesso che la Libera Muratorìa  del tempo accolse: complice l’appartenenza di Nobili e Cavalieri dell’Ordine Cavalleresco alle Confraternite operative del tempo.  Confraternite che, proprio per loro impulso e sotto la loro guida, scrissero o riscrissero le proprie regole, facendo divenire le Logge un vero e proprio nucleo aggregativo e aggregante. In Scozia: da qui, la denominazione di origine - ‘scozzese’, appunto – che ancora si perpetua per tale ramo ritualistico.

         Trascurando in questa sede ogni commento sulle libere scelte adottate da talune Grandi Logge o Grandi Orienti che nel loro quotidiano poco si riferiscono all'originario scozzesismo – che per loro diviene “accessorio” piuttosto che “fondamentale”, rispetto al Rito Simbolico: molti lo qualificano come un qualcosa da vivere in modo meramente cavalleresco -, ricordiamo che nelle Logge si pone sull’Ara, posta di fronte al Venerabile, la Bibbia aperta proprio sulla prima pagina del Vangelo di Giovanni l'Evangelista; quella che, appunto, così recita:

  In principio erat Verbum                            Nel principio era la Parola
  et Verbum erat apud Deum,                e la Parola era con Dio,
  et Deus erat Verbum.                       e la Parola era Dio.
  (...)                                           (...)

         L'apertura del Libro Sacro – per noi, la Bibbia – deve rappresentare un gesto solenne, ricco di simbolismo e di allegorie; ma molti, troppi, sentono il momento dell’Apertura dei Lavori con scarsa immedesimazione, vivendo quasi con superficialità routinaria un atto e una serie di allegorie che – nella mia sfera percettiva - equivale allo scuotimento che può generare nell'anima, nella mente e nel corpo il fortissimo suono di un gong  vibrante nel silenzio più profondo. 

         Personalmente, non posso che condividere le osservazioni di molti studiosi: mentre San Pietro rappresenta la chiesa esteriore, San Giovanni Evangelista simboleggia la chiesa interiore, la chiesa dello spirito.  Da questa considerazione, e riconducendoci d'un balzo a questa mia nota, e quindi all'utilizzo dell'espressione “di San Giovanni” per qualificare o titolare le Logge,  in molti hanno voluto vedere un legame alla Gnosi: da più e più parti autorevolmente considerata la dottrina interiore e per ciò segreta – in quanto nascosta e profonda - della Chiesa.  In verità, non sono uno strenuo difensore di questa tesi, che percepisco essere una sorta di forzatura tesa a stabilire connotazioni, collegamenti e caratteristiche al limite dell’azzardato, talvolta persino forzati o eccessivi: difficile valutare e soppesare ambiti tra loro solo apparentemente ricchi di situazioni comuni e convergenze, senza rischiare di fare delle mescolanze improprie, confuse e imprecise.

         Non dimentichiamo che l'invocazione a S. Giovanni è una costante nella Massoneria contemporanea (quella “moderna”, per intenderci): motivo per cui -  io, fautore del rito Scozzese più autentico – non vedo nessun problema a festeggiare solennemente tanto l'Evangelista – quale nostro Patrono - il 27 Dicembre, rendendo onore anche al Battista, il 24 Giugno.    Entrambe le ricorrenze hanno riferimenti, contenuti e significati esoterici ed essoterici diversi, ma riconducibili ad un'unica Verità Fondante; questo mi sembra un buon motivo per tenerle entrambe in grande considerazione: ovviamente, avendo cura di evidenziare, spiegare e far comprendere ai Fratelli, ai Lettori, quali sostanzialità contraddistinguano le due Figure.

         Trattando tra qualche capitolo - con più incisività e con più elementi storici - la “Figura di San Giovanni”, sarà più chiaro perché gli onori a San Giovanni Evangelista resi dalle Logge muratorie - c.d. ‘giovannite ’, solo per tale fatto – abbia effettivi e sostanziali motivi, e quali essi siano.

         Un elemento a conclusione di questa ‘seconda parte’: è impossibile non notare come la più parte degli ‘operatori’ (termine volutamente vago…) faccia riferimento alla Loggia di San Giovanni – sia che essa già operi o che si stia costituendo o che si aggreghi in gruppo con altre similari – come se tale indicazione potesse costituire di per sé un titolo distintivo cui – peraltro – tutti possano attingere liberamente.  

         Chiarisco meglio (permettendomi di utilizzare dei parallelismi… ‘commerciali’): indicare che la Loggia X si costituisca ovvero operi come Loggia di San Giovanni, non la fa certo appartenere  ad un gruppo costituito, così condividendone l’insegna e le  modalità gestionali in modo tale che già quel tipo di indicazione la faccia distinguere da altri esercenti attività similari.   Il termine Loggia di San Giovanni è quindi utilizzato con eccessiva disinvoltura, quasi a voler delimitare un contesto entro il quale chissà cosa vi sia di eccezionale ed unico, ovvero di particolarmente riservato ad una élite di frequentatori.

         La Loggia, come noto, è sì un’entità in cui convergono e operano Fratelli che seguano medesime idealità e condividano mete e progetti attraverso procedure comuni, ma è anche un’entità amministrativa: la cellula-base sulla quale si fondano le obbedienze (o famiglie o comunioni), le quali – a loro volta – altro non sono se non una federazione di Logge: che seguono un medesimo Statuto, un medesimo Regolamento, un medesimo iter rituale ed amministrativo, e che si sottopongono ad un controllo/disciplina/coordinamento/potere di tipo centralizzato; ciò fa perdere loro – attraverso un atto di sottomissione ed obbedienza esplicitato e formalizzato proprio nei confronti di tale governo centrale – certa qual parte della loro autonomia e della propria sovranità.   Queste Logge di San Giovanni, dette anche giovannite al pari degli aderenti – anche se l’indicazione giovanniti è ormai desueta -, riferendosi proprio ed esclusivamente al loro patrono San Giovanni Evangelista, praticano lo scozzesismo (quello dei 3+30 Gradi) e sono quindi azzurre (o blu, dal termine anglosassone blue lodge che contraddistingue le Logge che conferiscono e amministrano i primi 3 Gradi, ereditati dalla tradizione operativa: detti, appunto, gradi blu o gradi azzurri o anche solo gradi simbolici) poiché i grembiuli, le sciarpe ed i collari indossati dai Fratelli sono di tale colore (anche se le bordature possono differenziarsi).

         Dire quindi – come molti fanno e come, purtroppo, tanti birbaccioni tendono a far fare, talvolta spinti dall’intento di poterne trarre un qualche vantaggio – che la Loggia X (che quindi non fa vertice su di una federazione di Logge, e perciò intende operare in autonomia) operi quale Loggia di San Giovanni è una forzatura tecnica, per non dire una scorrettezza di tipo procedurale e ritualistico.   Più correttamente, si potrà indicare come la Loggia X ed i Fratelli che la costituiscono, avvalendosi delle proprie insindacabili prerogative di autonomia e sovranità, abbia iniziato un proprio percorso indipendente, libero, autonomo e sovrano, così ponendosi sotto gli auspici del Santo Protettore dell’Ordine, San Giovanni Evangelista, e quindi adottando le insegne ed i rituali simbolici della Massoneria Azzurra, base per agli Alti Gradi Scozzesi.

         Va da sé che ove mancasse uno solo di questI come di altri ingredienti costitutivi – che peraltro vedremo più compiutamente in una  prossima parte – il prodotto finale sarebbe una torta deliziosa solo di nome, ma in realtà infarcita di broccoli e rape.

Roma, 11 Maggio 2015                                          Giuseppe Bellantonio



Disclaimer / Avviso 1L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue:
1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.
.

2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservato.
 
Disclaimer / Avviso 2
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti calunniosi, offensivi o lesivi dell’immagine e/o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, blasfemi, antireligiosi, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere cambiati, bloccati o rimossi del tutto, senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori.
Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail ai recapiti di posta elettronica giuseppebellantonio@infinito.it  e/o bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa.
L'autore di questo blog, confermando di voler operare nel pieno rispetto delle norme di Legge in vigore, esprime anche la volontà di operare in armonia con le nuove norme entrate in vigore il 1° Aprile 2014 ed emanate dalla AGCOM, relativamente all'introduzione di nuove norme sul copyright digitale e online.
L'autore del blog, inoltre,  non è responsabile della gestione dei siti collegati ovvero collegabili tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo.
Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta.  Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.