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lunedì 18 novembre 2019

MATERA: QUANDO L'INFORMAZIONE ZOPPICA PUÒ' DIVENTARE SOLO PROPAGANDA




Roma, 17 Novembre 2019
Autore: Giuseppe Bellantonio
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 Matera, capitale europea della Cultura, per il 2019 -  il 9 c.m., nel corso della manifestazione 'Una Notte per l'Europa', ha avuto luogo un incontro indetto dalla GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI - Obbedienza di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi - nel cui contesto ha preso la parola anche il giornalista Paolo Mieli, il cui intervento è stato etichettato quale lectio magistralis, peraltro ripreso dall'emittente televisiva RAI3-Regione Basilicata
Orbene, è opportuno chiarire, poiché non tutti sanno. Una lectio magistralis - per propria intrinseca natura - è una lezione di significativa rilevanza e alto profilo tecnico, tenuta da un personaggio dotato di notevoli competenze in particolare sul tema trattato; difatti, che lezione sarebbe se i discenti dovessero apprendere dal docente di turno concetti non in linea con le tematiche oggetto dell'intervento stesso, o persino erronei riferimenti storici e temporali?
Dobbiamo anche intenderci sulla figura dello 'storico':  è colui che nel suo agire ha per oggetto e fine la storia, intesa come ricerca, descrizione e interpretazione di fatti che hanno una linea comune di sviluppo nel tempo (opera s.; narrazione s.studî s.ricerche s.trattazione s.notizie s.cenni s.letture s. Nella sua attività costui ne tratta, ne scrive anche attraverso  saggi o brani di critica storica, utilizzati specialmente nell'insegnamento a sussidio del libro di storia). L'opera dello 'storico' costituisce quindi un sussidio - per qualità dei contenuti, spesso inediti - e si incardina su tutta una serie di attività (che fanno riferimento a un vero e proprio metodo)  su ciò che già possa esistere: un metodo costituito da indagini, ricostruzioni, approfondimenti, interpretazioni coerenti di fatti e circostanze, con indubbie implicazioni in diverse altre discipline. Ma per 'fare' materialmente dette indagine e per far si che queste avvengano con serietà, occorre agire in profondità, attingendo ai documenti ma ancor più alle fonti; senza apriorismi, con obiettività, con giusto senso critico, senza dare per scontato delle verità precostituite.
Insomma, è evidente che non possa definirsi 'storico' chi si abbeveri solo a una fonte, o chi possa ripetere - senza averla prima verificata - una notizia, una storia: che così diventa 'storiella' soggetta a critiche.
Fin qui la cronaca spicciola e qualche mio commento 'letterario.grammaticale', sicuramente superfluo. 
Ma vi è di più, e non lo ritengo superfluo, poiché ciò che scrivo è sostenuto da documenti - ed è quindi certo - ed è nell'interesse dei moltissimi Fratelli che nell'attuale Massoneria Italiana 'ignorino' o si abbeverino a 'fonti inquinate'. Quanto qui contenuto, invece, sarà forse fonte di preoccupazione per coloro che - attraverso affabulazioni e/o coreografie varie - possano intendere ovvero possano prestarsi a far credere cose non vere - quindi non reali, ossia irreali -; cose errate che qui si intendono ristabilire quali VERITÀ' STORICHE e DOCUMENTATEnon certo artefatte né rimodellate 'pro domo '.
1) La GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI - Obbedienza di Piazza del Gesù - Palazzo Vitelleschi (dal nome delle propria Sede in Roma), è nata negli anni '60 del 1900. Per l'esattezza, in data 4 Maggio 1962Giovanni Ghinazzi, Riccardo GranataAnton Gino Domeneghini e altri - al termine di un regolare processo massonico basato su più documenti d'accusa - vennero espulsi con ignominia, a seguito di tradimento, dalla SERENISSIMA GRAN LOGGIA NAZIONALE ITALIANA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MASSONI- COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ sedente a Piazza del Gesù 47, in Roma. In sede processuale interna, venne anche accertato che mentre era ancora attivo nella COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESU'Giovanni Ghinazzi e altri avevano già costituito altra e diversa associazione per proseguire nel proprio disegno qualora il colpo di mano interno non fosse riuscito. Tale altra e diversa associazione scimmiottava spudoratamente, riprendendolo pressoché in toto, il titolo distintivo - il nome, per capirci -  della Comunione di cui costoro avevano tentato di impossessarsi con un colpo di mano e indubbie complicità interne. Quindi, la nuova e diversa realtà costituita allora dal Ghinazzi, e che tenne la propria prima Grande Assemblea il 24 Giugno 1962NON  ha mai avuto alcuna attinenza storica, documentale, iniziatica e ritualistica con la regolare e unica COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ.
Quindi, il citato contesto NON ha un secolo di vita, NON ha compiuto alcun centenario, né  tanto meno è ultra-centenario: 2019 meno 1962, in aritmetica fa solo 57: 57 anni è quindi la corretta età della GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI - Obbedienza di Piazza del Gesù - Palazzo Vitelleschi. 
Il contesto che ruotava intorno al Ghinazzi  NON  ha mai avuto - né ha, né mai potrà averne - alcun legame di causa-effetto per cui possa ricondursi - nientemeno! - a Saverio Fera od a Placido Martini o ad altre luminose Figure del passato e della Storia della Massoneria Italiana - in generale - e della Massoneria di Piazza del Gesù - in particolare -; come pure NULLA ha a che vedere con la storica scissione avvenuta nel 1908 e che allora segnò la divisione tra feriani e balloriani
E ancora: NULLA c'entra con il GRANDE ORIENTE sorto nel 1805. 
NULLA c'entra con i fatti storici e massonici intercorsi tra il 1805 e il 1908, e dal 1908 ad oggi.. 
NULLA ha a che vedere con la GRAN LOGGIA D'ITALIA, già attiva alle dipendenze del Supremo Consiglio e quindi della Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato. anche se forse taluno - con disinvolte abbreviazioni - possa indulgere alla tentazione di confondere, ricondursi e quindi accreditarsi solo citandola. Sia ben chiaro: la GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI di Palazzo Vitelleschi è cosa altra, diversa e distinta della GRAN LOGGIA D'ITALIA tout court.
2) Gli ALAM (anche se trattandosi di un plurale, l'esatta abbreviazione è AA.LL.AA.MM.) ossia gli ANTICHI LIBERI ED ACCETTATI MASSONI della SERENISSIMA GRAN LOGGIA NAZIONALE ITALIANA della COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ, erano e sono cosa ben diversa dagli ALAM - ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI di Palazzo Vitelleschi. Certamente gli AA.LL.AA.MM. NON  videro la luce con il Ghinazzi nel 1962: così che costoro non possono certo appropriarsi della nascita/costituzione/adozione d una realtà non loro. 
3) L'inserimento della componente femminile nella Massoneria Italiana, che il Sig. Mieli fa risalire a 50/55 anni or sono (quindi, tra il 1964 ed il 1969) per illuminata volontà di Palazzo Vitelleschi, ha invero altri padri nobili e altre date di riferimento: tanto il giornalista che lo storico rimarrebbero sorpresi nell'indagare a fondo! La SERENISSIMA GRAN LOGGIA NAZIONALE ITALIANA della COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ dalla quale venne espulso il Ghinazzi, aveva già al proprio interno più Logge femminili di adozione: Senza citare altre date, si ricorda che nel  1956 la COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ diede energica enfasi e rinnovato vigore alla componente iniziatica femminile. Sempre seduta al proprio  fianco con pari dignità. 
4) Per il Sig. Mieli la nascita della Massoneria risalirebbe a 1000 anni fa (ossia ca. all'anno 1000, epoca del Basso Medioevo e per estensione momento di grande dinamismo di corporazioni medievali e gilde: corporazioni nate nell'82 d.C. in Inghilterra - costruttori -, e nel 680 d.C. in Francia). . NON è così: se è vero che la c.d. MASSONERIA MODERNA ebbe origine in Inghilterra nel 1717 -1720 (ossia ca. 300 anni or sono) è altrettanto vero che prima dei quella data era attiva una diversa forma di Massoneria - operativa piuttosto che non speculativa, e quindi vera e propria MURATORIA - più scrupolosa e rispettosa  delle antiche origini e quindi di per sé ben riconducibile all'originaria Tradizione. Ricondursi in modo limitativo 'solo' all'anno 1000 è inesplicabile, e non calza con la vera Storia della Massoneria. Una mini-cronologia ci riconduce al 950 a.C. (costruzione del Tempio di Salomone); al 714 a.C. (Collegia Fabrorum romani); al 75 d.C. (Vitruvio con i suoi volumi sull'Architettura); al 643 d.C: (Editto di Rotario, Magistri Comacini: precursori italici della Massoneria speculativa), al 1259 d.C. (Bonaventura, Itinerarium in Mentis Deum, ritenuto a ragione una sorta di rituale mistico-operativo, per molti versi precursore)... solo per citarne in minima parte. 
5) E' quantomeno strano dover apprendere che c'è chi sostenga essere difficile, se non molto difficile, ricostruire la presenza e la Storia della Massoneria Italiana nelle fasi del fascismo e successive alla caduta del regime stesso. Se non una sorta di buco nero, viene evidenziata una sorta di intensa opacità. Un sommesso suggerimento: forse altre e diverse consultazioni di testi e documenti, anche presso gli Archivi di Stato, potrebbero agevolare quantomeno il diradarsi e quindi l'attenuarsi delle intense foschie.
6) Le indagini della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sulla Loggia P2-Propaganda 2, coinvolsero tutte le principali Famiglie massoniche operanti in Italia: gli inquirenti volevano accertare irregolarità, illeciti e trasversalismi, individuando sopratutto Logge o gruppi 'coperti', 'segreti' o 'all'orecchio'. A prescindere dal buon gusto o meno di citare ciò, riferendosi implicitamente al Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani, se si vuole fare un riferimento obiettivo al contesto di allora, occorre precisare che in quel momento tutti ne vennero coinvolti, pur con esiti diversi delle indagini. Anche la GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI - Obbedienza di Piazza del Gesù - Palazzo Vitelleschi di Ghinazzi venne coinvolta, e non in modo leggero: le cronache dell'epoca e gli Atti della Commissione fanno giustizia di ipotesi e chiacchiere. Vero è che il Ghinazzi visse allora momenti molto seri durante i lunghi interrogatori degli inquirenti. Quindi anche la GLDI di Palazzo Vitelleschi non fu indenne dai travagliati momenti di allora. Solo per la cronaca: la Commissione Parlamentare d’Inchiesta, presieduta da Tina Anselmi, giudicò la P2 una vera e propria organizzazione criminale che mirava ad “assumere segretamente il controllo della vita pubblica italiana, svuotandone la democrazia”. Tra gli innumerevoli interventi, anche quello che il Sig. Mieli ebbe ad esprimere al riguardo (4-5-2017)   "fu indubbiamente nociva al Paesema sarebbe iniquo incolparla di ogni sventura nazionale, caso Moro e brigatismo rosso compresi".
7) Il Ghinazzi (cfr. punti 1 e 2) e altri con lui ai vertici del loro sodalizio, fin da subito tentarono di appropriarsi illecitamente del nome dell'ente dal quale erano stati espulsi. Vuoi utilizzando l'indicazione SERENISSIMA il toponimo PIAZZA DEL GESÙ, vuoi utilizzando l'indicazione DISCENDENZA DI PIAZZA DEL GESÙ, vuoi utilizzando COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ. Nonostante gli innumerevoli tentativi di far recedere il Ghinazzi ed i suoi da tale abuso (all'epoca, il ricorso all'Autorità 'profana' veniva scrupolosamente evitato: la regola aurea era che 'i panni sporchi si lavano in famiglia'), non ci fu niente da fare. Fu così che il Sovrano Piero Piacentini, nell'interesse della Comunione di Piazza del Gesù, il 29 Gennaio 1965 formulò espresso atto di intimazione, diffida e messa in mora nei confronti del Ghinazzi, e - proseguendo imperterrita l'azione del Ghinazzi -  richiedendo poi al Tribunale di Roma di pronunciarsi. Il 18 Giugno 1967 il Tribunale di Roma diffidò il Ghinazzi dal proseguire nella sua disinvolta opera, inibendogli tra gli altri l'utilizzo dei termini SERENISSIMA, PIAZZA DEL GESÙ, COMUNIONE DI PIAZZA DEL GESÙ, DISCENDENZA DI PIAZZA DEL GESÙ. (riconoscendoli prerogativa esclusiva della controparte). Quel che venne concesso e quindi autorizzato dal Tribunale lo si può leggere nell'attuale carta intestata del sodalizio fondato dal Ghinazzi.  Ancora nel 1974, a margine della fallita unificazione della Comunione di Piazza del Gesù con il GOI di Palazzo Giustiniani, il Ghinazzi tentò invano di inserirsi nuovamente in tale discorso.
8) L'esternazione del Sig. Paolo Mieli  rivolta pubblicamente non solo ai presenti ma al sodalizio tutto della GRAN LOGGIA D'ITALIA DEGLI ANTICHI LIBERI ACCETTATI MURATORI - Obbedienza di Piazza del Gesù - Palazzo Vitelleschi "... siete la parte migliore della Storia... questa e' la massoneria buona quella che non ebbe a che fare con la P2 e che ha una lunga tradizione di trasparenza...." appartiene solo al giornalista-scrittore e ai suoi convincimenti, anche se questi possano essere opposti ad una realtà oggettiva. Ma tant'é L'assunto avrebbe potuto essere minimamente giustificabile - a volte i conferenzieri amano 'caricare' la platea con contenuti più forti - se sviluppato solo all'interno della sala ove si teneva la manifestazione. Ma l'esternazione del Sig. Mieli  è divenuta sconcertante, stonata e urticante quando tale assunto è uscito all'esterno e quindi diffuso pubblicamente, persino etichettato e quindi fatto proprio e diffuso dalla GLDI di Palazzo Vitelleschi.  Che si tratti di Massoneria 'buona' è un'idea tutta personale del Sig. Mieli? Ha lui dati oggettivi - massonici, di cronaca o altro - per basare il suo ragionamento, le sue parole? Quali sono questi dati? La sua è o non è un'idea personale? Nel secondo caso indichi chi possa avergliela suggerita! Tanto Lui  che chi possa aver ripreso le di lui parole - facendone citazione più utile alla  propaganda che a rinsaldare i cuori - hanno offeso gratuitamente e pesantemente tutti i Massoni Italiani: una disdicevole graduatoria - quella dei 'buoni' e dei 'cattivi' - discriminante e lesiva, oltre che di cattivo gusto.
E' poi difficile ritenere che l'intervento sopra riportato non sia strettamente correlato con l'altro: “Sappiate che l’attenzione che un mondo esterno a voi vi da è un’attenzione in crescita. Non siete soli. Non sentitevi soli perché, senza volervi fare da scudo a priori, se ci saranno delle cose che non andranno, le persone come noi, lo diranno. Tutto quello che avete passato in questi anni non ci è stato indifferente, lo abbiamo notato, ne abbiamo preso nota, lo abbiamo scritto ... e lavoreremo tutti nel mondo dell’informazione perché non accada mai più”. Cosa significano queste parole? Il Sig. Mieli vuol farsi portavoce del mondo dell'informazione, o intende influirvi, mobilitandolo per alleviare le presunte 'pene' dei destinatari delle sue parole? Sarebbe interessante avere una risposta a questi quesiti con un gradito elenco del tipo di 'pene' o 'sofferenze' che si vorrebbe alleviare a questi 'buoni' soggetti, come sarebbe gradito conoscere come il Sig. Mieli pensi di poter influire benevolmente sull'informazione.
Che il Sig. Mieli abbia voluto sdoganare in modo salvifico  la GLDI dalle citazioni della stessa in altre situazioni, in altre città, in altre regioni? Una sorta di nèmeṡi storica? 
Chissà, solo lui potrebbe chiarire il proprio pensiero: che è sempre il pensiero di uno studioso illustre e affermato ma non necessariamente il pensiero di altri. 

In ogni caso, nella serata di Matera la Massoneria Italiana ed i Massoni Italiani sono stati disinvoltamente svillaneggiati per essere trasformati in un qualcosa - che non c'entra niente con la 'vera e autentica' Massoneria.
Non può quindi destare meraviglia se nel generale contesto proprio certi atteggiamenti, certi comportamenti, certi richiami, possano stimolare e aizzare  ondivaghe tifoserie sorrette da propositi vendicativi piuttosto che non animate da presupposti costruttivi. Per edificare Templi alla Virtù... recitavano e recitano i nostri testi, e per rafforzare Ideali e Tradizioni. 
Ma attualmente il clamore delle tifoserie (e nient'altro di consistente...) supera il sommesso brusio degli Operai; lo sbracciarsi e sbraitare sguaiato dei capipopolo stordisce chi, nell'ordine, possa intendere 'crescere' e 'svilupparsi', confuso dal proliferare di gruppi e gruppuscoli  e di nomi e nomignoli di famigliole che sarà difficile svezzare. Se continua così, venendo meno le risorse da cui attingere nel continuo copi-incolla, verranno alle mani per definirsi "discendenza della discendenza di un'obbedienza" o ricondursi a una qualche supposta forma di Tradizione.
Già: altro punto dolente (ma fa anche ridere...): sta sorgendo la 'moda' di chi si intende definire come attivo secondo una certa 'tradizione'. Costoro sarebbero  in grado di esibire un attestato di chi a tale 'tradizione'  sia direttamente riconducibile? E questo attestato sarebbe 'sine die' od a termine? Cosa seria la Tradizione, e cosa serissima è indicare che la si segua senza spiegare come.
Come vedete, come può ben vedere chi la Massoneria la ami e la pratichi correttamente, vivendola nell'unico modo possibile, mentre chi scrive auspica e inneggia da tempo all'UOMO NUOVO, il vecchio ci opprime e ci toglie l'aria, preferendo spesso incensarsi e autocelebrarsi.
Aria nuova, dunque... spalancate le finestre... non smarritevi e non fatevi menare per il naso da chi vi possa vedere solo come 'teste paganti', utili solo a mantenere baracche e burattini.
Contribuite lavorando intensamente, confrontandovi con lealtà e apertura mentale: non aspettate che qualcuno faccia il compitino per poi leggerlo e plaudire estasiati: siamo colmi di note trite e ritrite su questo o quel pur illustre personaggio; c'è desiderio, forte desiderio, di novità, di cose nuove e diverse.
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sabato 21 settembre 2019

EQUINOZIO DI AUTUNNO 2019: IN ATTESA DELL'UOMO NUOVO.


L’equinozio di autunno del 2019 è alle porte: ciò avverrà nelle prime ore di lunedì 23 settembre.                                                            Più volte abbiamo sottolineato come l'Equinozio – al pari dei Solstizi - non è un giorno, bensì un ben preciso momento in cui una concatenazione di circostanze astrali si manifesta attraverso i raggi del Sole, raggi che sono perpendicolari all’asse di rotazione terrestre. È questo semplice e affatto misterioso motivo che ben spiega come mai gli equinozi – dal latino aequa nox cioè durata della notte uguale a quella del giorno - non si verificano nello stesso giorno dell’anno e alla medesima ora, dipendendo essi dall’inclinazione della nostra Terra nel suo moto di rivoluzione intorno al Sole.                                                                                Chi scrive ritiene che della simbologia e dell’amplissima letteratura su questa tematica - purtroppo, duole dirlo, ormai basata sul sistematico saccheggio di testi altrui e pertanto priva del frutto di nuove elaborazioni intellettuali – dobbiamo cogliere soprattutto quegli aspetti che ci legano alla Natura, poiché solo riconoscendo e rinsaldando il nostro legame con essa potremo esaltare il nostro ruolo, la nostra stessa presenza su questa Terra. Ci siamo certamente trasformati da cacciatori e raccoglitori fino alle forme attuali, e oggi siamo nella fase dell’ antropocene con l’uomo protagonista assoluto del Mondo. Almeno, secondo le valutazioni dei più: anche se l’uomo dell’antropocene è pieno di sé, tronfio, si sente un dio padrone della sua vita e influente su quella altrui; ma ha perso il contatto con Dio, il contatto con il sacro e quindi ha perso le migliori energie interiori, quelle a presidio della propria spiritualità.                                                                                                           Un uomo spiritualmente impoverito, quotidianamente alle prese con le sirene che lo imboniscono ora su questo ora su quello: ma che sistematicamente lo stordiscono e lo allettano con infinite bugie, tali da fargli perdere spesso il senso del limite, la giusta direzione, il senso della realtà. Una sorta di novello ‘The Truman Show’ messo in atto per assopire coscienze, imporre nuovi quanto mendaci ed effimeri valori, per mettere la sordina alle proteste, mistificare la verità, manipolare l’informazione, anestetizzare e rendere iporeattivi i giovani attraverso l’utilizzo diffuso di droghe chimiche, culturali, sociali e politiche, e soprattutto privandoli dei valori classici di riferimento, facendoli sentire falsamente sicuri ma – in realtà - deboli e fragili.                                                       La corsa a questo tipo di continuo e rapido progresso-non progresso, che avvizzisce sempre più la nostra parte spirituale (perché non più nutrita correttamente), ha già aperto le porte a una nuova era: non quella dell’intelligenza artificiale come si potrebbe credere – già in fase di superamento -, ma quella dell’hyperintelligenza su base quantistica, l’era del novacene (utilizzo un termine di certo non nato oggi né casuale).                                              Ma è pronta l’umanità per un simile progresso, anzi per questi rapidi e continui progressi? Lo sarà in un futuro prossimo? Ne dubito fortemente: perché l’accavallarsi continuo del nuovo senza che ciò che precedeva possa aver avuto il tempo per sedimentarsi, procura stordimento e smarrimento, persino insicurezza.                                                                                                             Penso piuttosto che delle classi - o caste? - di governo (e non politiche, poiché la politica – che trova il proprio humus ideale e ideologico nella polis – è ormai tramontata, per essere stata sostituita da un cicaleccio continuo e scomposto tra tifoserie che cercano di demonizzarsi vicendevolmente) istigate o succubi degli oligarchi componenti il ristretto club che spadroneggia nel mondo - e che in molti ormai definiscono essere il regime violento della finanza- stanno facendo di tutto per depotenziare la qualità della gente, delle genti, dei popoli e delle nazioni, per surrogarla con una mescolanza di genti neanche lontanamente paragonabile (socialmente, culturalmente, per usi e costumi) con chi si stia surrogando anche in prospettiva.  Questo ‘regime violento della finanza’ fa di tutto per tagliare, con forza persino violenta, le nostre radici e quindi le nostre certezze scavando solchi profondi nei popoli, seminando gelosie, invidie, rancori e zizzanie, con l’intento di metterci l’uno contro l’altro e quindi porci in balia di coloro che si sono già concessi o si concederanno, veri e propri manovali o cantori di questo nuovo verbo colmo di corrotti. bugiardi e prostitute intellettuali.                                                                                                                 Ecco, in un momento come questo, io rifuggo dallo stordimento di certo progresso, che in realtà è un regresso di valori e un pozzo buio e cieco per quello che riguarderà il futuro: il vero, reale, futuro.  E rifuggo dall’accettazione di questo sfascio globale proprio perché, credo nella forza della Natura e quindi in quella dell’Uomo che ne fa parte: entrambi riconducibili all’Uno, al Tutto, e al Disegno Supremo. Un essere umano in grado di scoprire la propria forza interiore e dare enfasi costruttiva per un corretto cambiamento.                                   Ecco quindi che questo momento equinoziale ci ri-conduce con forza alla valutazione di ciò che abbiamo fatto, del nostro raccolto: una verifica dei nostri sforzi, un bilancio consuntivo tra i propositi formulati all’inizio e il fieno che realmente siamo riusciti a riporre in cascina. Quindi, è un momento - meglio: uno dei momenti – che ben si prestano all’introspezione e alla verifica, ricordandoci che per prima la nostra stessa vita è un susseguirsi di cicli. Dalla nascita alla morte, alla rinascita - così come avviene nella Natura – affrontiamo le fasi si un viaggio spirituale che riflette quello naturale.                                         È quindi vero che in autunno, messa mano ai raccolti, dobbiamo approntare spazio e terreno per il raccolto che verrà, dove far crescere le nostre speranze, ma sempre attenti al rapporto con la Natura e al dialogo interiore con il Trascendente. Il Sole e la Luna, il Giorno e la Notte, ora di durata maggiore ora minore, ci ricordano la nostra oscurità interiore e la forza che dobbiamo trovare in noi stessi per giungere alla Luce interiore, utilizzando meglio e ancor più spesso l’arma del Silenzio: utilissima per riflettere, apprezzare meglio ciò che ci circonda, affrontare meglio ciò che ci accade, acuire i nostri sensi e ricordare la vitalità della tolleranza, i colori tenui e caldi dell’Autunno che ci accompagnano in questo momento di rinnovamento, di rinascita. Ma soprattutto, dobbiamo porci in ascolto della melodia dell’Anima e di quelle note, di quei numeri, che ci riconducono all’Armonia degli Universi, del Tutto; un tutto che è esso stesso l’Uno.                                                                                                                   Ma parliamo ora in modo specifico di noi Massoni che, sempre affrontando il tema del rinnovamento, dobbiamo dare un senso alla nostra Opera, alla nostra Ricerca: proprio all’equinozio d’autunno dobbiamo verificare bene lo stato del terreno dove operiamo; in particolare, accertando se la qualità dello stesso sia tale da garantire buona, sana, abbondante crescita o se sia troppo invaso da impurità infestanti.  Verifichiamo che il ‘nostro’ terreno non sia occupato dalle cartacce di certa pubblicità che ne decanti presunte qualità, eccezionalità e unicità; verifichiamo, se queste cartacce variopinte e ammiccanti, possano nascondere del pattume o degli agenti inquinanti, tali da pregiudicare proprio la qualità del raccolto e quindi minacciando la nostra stessa salute (massonica e non).                                                                                                                    Allegorie a parte, stiamo vivendo nel complesso un periodo contrassegnato dalle pesantissime accuse che ci vengono rivolte, da un energico tentativo di ghettizzarci, dalle forti pulsioni di taluno per porsi sotto questa o quell’ala protettrice.   Il tutto supportato da menzogne e mezze verità al proprio interno, da ricostruzioni antistoriche e cronologie fantasiose e risibili, dall’utilizzo improprio e persino illecito di titoli altisonanti, da verginità sbandierate ma ormai abbondantemente perse nel tempo. Qualcuno cerca – peraltro in un modo tutto suo, assolutamente verbale – di spacciare un nuovo umanesimo o un modello di rinascimento, tal’altro si affida alla provvidenza, altri ancora ricercano la sostanza e la forma di una fede ormai appannata da scandali e devianze politiche, e di cui si va smarrendo il senso e persino l’attualità… Ma in questa ricerca manca la spinta propulsiva di un profondo senso sociale che, attraverso fattori culturali e di studio, attraverso proposizioni concrete e praticabili, contribuisca fortemente a dare il giusto indirizzo.                                                     La Massoneria è stata nel tempo una vera e propria fucina di tutto ciò, forgiando anche Uomini giusti, onesti e di sani principi; ora viene vagheggiata con senso di partigianeria persino quale componente attiva in complotti avversi al clero o nella deflagrazione di crisi ovvero definizione di scenari e soluzioni politiche.                                                                                                              Attenzione! Non tutto è Massoneria, scadendo spesso nella consorteria quando non peggio. Anche a livello mondiale, la profonda crisi di cui accennavo n apertura, che vede il forte antagonismo tra un Nuovo Ordine e chi cerca di contrastarlo, ha coinvolto la Massoneria: si è così determinato un fronte favorevole a questo NWO – movimentista e con proclamate affabulazioni DEM ossia di sinistra, che vuol praticare una decrescita traumatica –, e un fronte tradizionalista basato su una Società di Valori dove il progresso e la crescita dell’uomo corrispondano a quei principii propri degli Alti Ideali libero-muratori.            È un contrasto, spesso una lotta, dove probabilmente il vincitore – se mai ve ne potrà essere uno degno di tale qualifica – erediterà alti mucchi di vittime perite sotto le macerie del ‘ciò che era stato’.                                                          Personalmente, sono per una Società che possa permettersi anche pause orientate a una Decrescita Felice – ossia, rallentare un po’ per dare modo ad altri di raggiungerci, per poi proseguire insieme -, ma che soprattutto abbandoni l’economia composta dai pezzi di carta della finanza d’assalto, per mirare all’economia dei diritti umani, dell’autodeterminazioni (senza spinte, manipolazioni o aiutini, specie se provenienti da oscure forze colonialiste).                   Occorre mirare quindi a un Rinascimento delle Tradizioni per pervenire a un Uomo Nuovo in grado di rispondere coerentemente alle sfide che ne possano persino minacciare l’esistenza, o alle sfide di coloro che ne possano minare le radici.                                                                                                                  Questo il mio pensiero, il mio messaggio, il pensiero ed il messaggio tracciati nel percorso intrapreso dalla storica ‘Comunione di Piazza del Gesù’; un pensiero che cozza con quello dei supponenti e dei prevaricatori, dei falsi o finti massoni, di coloro che proclamano sempre io-io-io, che suonano la grancassa del 'tutto e troppo' e che ritengono gli altri essere sempre molti gradini sotto di loro - ora impuri ora indegni ora irregolari ora irrituali -, che pensano che gli altri (che poi sono sempre loro Fratelli e Sorelle) nella migliore delle ipotesi possano essere non ‘come’ loro ma ‘abbastanza’ simili a loro.                                              Ecco, noi siamo sempre dalla parte di coloro che non sono né si sentono abbastanza, ma che invece sono e rappresentano 'molto', molto di più.            Buon momento solstiziale e buona ripresa della Vostra Opera!                                                                                                                                    Roma, 22 Settembre 2019                         Giuseppe Bellantonio                 Disclaimer / Avviso 1                                                                                                                                                 L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservata.                                                                                                                      Disclaimer / Avviso 2                                                                                                                                         Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. 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Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.        

martedì 25 giugno 2019

IN SVIZZERA SI RICORDA IL 24 GIUGNO 1717

SU TICINO LIVE, QUOTIDIANO DELLA SVIZZERA ITALIANA, IL 24 GIUGNO E' STATA PUBBLICATA UNA INTERESSANTE NOTA PROPRIO IN RICORDO DELLA DATA CHE, IL 24 GIUGNO 1717, SEGNO' LA NASCITA DELLA MASSONERIA MODERNA - http://www.ticinolive.ch/2019/06/24/1717-nel-giorno-di-san-giovanni-nasce-londra-la-m/ - 
NEL LEGGERE, HO COLTO LO SPUNTO PER UN INTERVENTO DI CORREDO ALL'ARTICOLO STESSO.
Roma, 25 Giugno 2019
GIUSEPPE BELLANTONIO
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1717 trecentodue anni fa – Nel giorno sacro di san Giovanni nasce a Londra la massoneria moderna


Il 24 giugno 1717, nel giorno per i massoni il più sacro, quattro logge londinesi si congiunsero, costituendo la Gran Loggia Unita d’Inghilterra, “Madre del Mondo”. Ne fu eletto gran maestro Anthony Sayer. Questa loggia con il tempo assunse una sempre maggiore importanza, tanto da diventare l’istituzione massonica centrale in grado di ‘riconoscere’ o ‘non riconoscere’ le obbedienze di questa o quella nazione.
Quel giorno nacque la massoneria moderna, detta anche “speculativa”, poichè quella che era esistita sino allora era stata una massoneria “operativa”; chiamata così perchè i massoni medievali costruivano edifici religiosi e militari, e residenze di signori; mentre gli “speculativi” si occupano di problemi teorici e filosofici.
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Leggo e commento dalla vicina Italia.
Ho letto con interesse la nota che intende ricordare la nascita della Massoneria 'moderna', e vi faccio i miei complimenti per essere riusciti a dare - in poche pennellate - una rappresentazione che può sicuramente essere di stimolo ad approfondimenti.
Tanto d'ordine generale e quindi storico, che prettamente attuali, contemporanei e quindi contestuali alle vicende della Società.
Ovviamente, mi riferisco a situazioni generali, ma permettetemi di sottolineare come l'attuale momento storico e sociale segni per la Massoneria Italiana una certa qual pesantezza, diversamente da quanto possa avvenire nella Confederazione Elvetica, dove la Massoneria gode del rispetto da parte della Società e delle Istituzioni pubbliche e civili.
Mi permetto solo di evidenziare due particolari. Il primo: se quella del 1717 era 'moderna' , quella attuale è certamente 'post-moderna' e - sotto un certo profilo, che in questa sede non è possibile trattare senza abusare di spazi è 'post-contemporanea', ossia rivolta a un futuro possibile e probabile ove sia avvenuta una profonda azione di disintossicazione dalle attuali scorie.
Il secondo: all'operatività dei 'Liberi Muratori', fece seguito lo 'speculativo' dei Massoni (tanto di quelli Liberi e Antichi che di quelli successivamente Accettati); ma per 'speculativo' va intesa quella scienza distinta dalla pratica che comprende la capacità accessibile alla mente umana di 'tenere l'intelletto fissamente nella contemplazione delle cose', Ossia una attività di tipo prettamente intellettuale, che va a sostituirsi a quella manuale, pratica, operativa.
Ci sarebbe molto altro da dire, specie conoscendo l'attenzione e la curiosità con cui i Fratelli elvetici seguono - specie in Ticino - le vicende della Massoneria Italiana e della loro curiosità a meglio comprenderne gli aspetti storici, tradizionalistici, ritualistici, simbolici, alla luce delle divisioni (e delle... moltiplicazioni) che purtroppo la segnano.
Grato per la cortese attenzione e disponibile per ulteriori interventi di analisi e chiarimento tanto sulla tematica che sulla problematica, porgo cordiali saluti.
Giuseppe Bellantonio
Presidente della 'Comunione di Piazza del Gesù' - Italia

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LEO TARONI: ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA.


Ogni contributo che per i propri qualificati contenuti sia indirizzato al chiarimento ovvero alla migliore percezione della Massoneria quale realtà di elevatissimo spessore, è sempre meritevole di attenzione. 
Ciò, ben al di là di chi possa esserne l'Autore e dell'eventuale 'appartenenza' di questi a questo o quel contesto. 
La Massoneria è Universale e come tale va concepita, vissuta, interpretata. 
E' quindi per tale motivo che porgiamo all'attenzione dei nostri Lettori - riproducendola integralmente nella forma pervenutaci - una recentissima intervista rilasciata dal Ven.mo e Pot.mo Sovrano del  Supremo Consiglio del R.S.A.A. di Palazzo Giustiniani, Risp.mo Fratello Leo Taroni.

20 GIUGNO 2019 
RIVISTA 'IDEA'  
“ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA”

IDEA
Non si può certo dire che nel nostro paese la massoneria goda di “buona stampa”, anzi periodicamente viene additata quale responsabile principale di quasi tutti i mali. Vi è qualcuno che intravede l’ombra dei “fratelli” dietro tutti i complotti più funesti per l’Italia di svariati decenni e non mancano proposte per la messa al bando dell’organizzazione. I massoni si difendono ribadendo la liceità del proprio operato e la specchiatezza degli ideali da coltivare, negando di essere una società segreta dedita a oscuri maneggiamenti e sostenendo di subire vere e proprie persecuzioni che durano da secoli.
Siccome il compito di un giornale dovrebbe essere far sentire le diverse “campane” e non emettere sentenze precostituite, ecco la “ratio” di questa intervista. Leo Taroni rappresenta il vertice della Piramide Rituale Scozzese, che dal quarto arriva sino al trentatreesimo grado, ovvero l’evoluzione e il perfezionamento del pensiero massonico dei primi tre Gradi della cosiddetta Massoneria simbolica. contando sul bagaglio culturale del Sovrano Gran Commendatore quale strumento di analisi, gli abbiamo proposto alcune domande.

IDEA
BENEDETTO XVI PARLA DI “COLLASSO MORALE” DELL’UOMO E DELLA CHIESA, INDICANDONE LA CAUSA NELLA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI A PARTIRE DALLA CONTESTAZIONE DEL ’68. UMBERTO GALIMBERTI HA INDICATO NELLA CORRUZIONE DEI COSTUMI E NELLA PERDITA DELLA DISCIPLINA LA CAUSA DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. QUAL È, SECONDO IL PUNTO DI VISTA DEL MASSONE, LA CURA AL PROBLEMA E… NE ESISTE UNA?

TARONI
«NON PENSO CHE VI SIA UNA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI, BENSÌ UN’INVOLUZIONE, CON LA TOTALE MANCANZA DI PRINCÌPI O, PEGGIO ANCORA, LA LORO DISPERSIONE IN TURPI BARATTI QUOTIDIANI. MI SPIACE CHE IL PAPA EMERITO RISCONTRI UN COLLASSO MORALE NELLA SUA CHIESA, MANIFESTATOSI PERALTRO CON I RECENTI CASI, AMPLIFICATI DAI MEDIA, NEI QUALI È STATO COINVOLTO IL CLERO IN DIVERSE PARTI DEL MONDO, CON IL CONSEGUENTE ESBORSO DI CONSIDEREVOLI SOMME PER RISARCIRE I DANNI MORALI E FISICI SUBÌTI DAI FEDELI. NON RITENGO CHE LA CORRUZIONE DEI COSTUMI E LA PERDITA DELLA DISCIPLINA SIANO LE CONCAUSE DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. PENSO, PIUTTOSTO, CHE SIANO LE RISULTANZE DELLA PERDITA DEI VALORI DI RISPETTO E DI EDUCAZIONE MORALE E CIVILE CHE DOVREBBERO ALBERGARE IN OGNI NUCLEO FAMILIARE. ESSO È RAPPRESENTABILE COME UNA LOGGIA: È NECESSARIO CHE I GENITORI DIANO PRINCÌPI, LINEE GUIDA (IN MASSONERIA SONO I “LANDMARKS”), COSÌ COME IN LOGGIA I NOSTRI FRATELLI SONO AMOREVOLMENTE, MA COSTANTEMENTE E SERIAMENTE, SEGUITI DAL PROPRIO MAESTRO VENERABILE. NON POSSONO ESSERE FORMATI BUONI CITTADINI, SE IL NUCLEO ORIGINARIO NON EDUCA AL PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ. UN TEMPO, MIO PADRE MI RIBADÌ: “LA TUA LIBERTÀ TERMINA DOVE INIZIA LA LIBERTÀ ALTRUI”. NEL MONDO PROFANO, SENTO SPESSO DISCETTARE IMPROPRIAMENTE SULL’IMPORTANZA DELLA TOLLERANZA. IL VOCABOLO SI PRESTA A VARIE INTERPRETAZIONI, LA PIÙ FREQUENTE DELLE QUALI È QUELLA DI ESSERE INDULGENTI CON GLI ERRORI O I DIFETTI ALTRUI. NON AMO QUESTA INTERPRETAZIONE, PERCHÉ È DEVIANTE RISPETTO A CIÒ CHE INTENDO PER LIBERTÀ, LA QUALE PRESUPPONE LA RECIPROCITÀ. NEI MIEI LONTANI STUDI SENTIVO AFFERMARE: “MENS SANA IN CORPORE SANO”. COME POSSIAMO PRETENDERE CHE IL MONDO FUNZIONI SE ALLA BASE C’È IL “CAOS”?».

TARONI
«A FIANCO DI QUANTO APPURATO DALL’OCSE, SECONDO GLI ULTIMI DATI DELL’ISTAT (ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA), I GIOVANI ITALIANI USCITI DALLA TERZA MEDIA HANNO UN TASSO DI IGNORANZA PREOCCUPANTE, SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE LA COMPRENSIONE E L’ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO E LA CAPACITÀ DI RISOLVERE PROBLEMI MATEMATICI. SECONDO IL RAPPORTO SDG, IL 34% DEGLI STUDENTI AL TERZO ANNO DELLA SCUOLA MEDIA “NON RAGGIUNGONO UN LIVELLO SUFFICIENTE DI COMPETENZA ALFABETICA”. A LIVELLO GRAMMATICALE, GLI ERRORI SONO PIÙ FREQUENTI, FACILITATI DALL’USO MASSIVO DEL LINGUAGGIO DIGITALE CHE STA RIMPIAZZANDO L’ITALIANO LETTERARIO (“XKÉ” AL POSTO DI “PERCHÉ”, “CMQ” AL POSTO DI “COMUNQUE” ED “EMOTICON” A NON FINIRE). IL DEPAUPERAMENTO GRAMMATICALE SI RIFLETTE A LIVELLO DI CONTENUTI. IL RAPPORTO SDG DENUNCIA CHE I GIOVANISSIMI ITALIANI RIESCONO A DECODIFICARE SOLO BRANI SEMPLICI E CON INFORMAZIONI ESPLICITE. SE DEVONO ANALIZZARE UN TESTO NELLA SUA GLOBALITÀ ED ESTRAPOLARNE I SIGNIFICATI NON ESPLICITI, RESTANO SPIAZZATI. LA MANCANZA DI STRUMENTI POTREBBE ESSERE IMPUTATA ALL’AVVENTO DEI “SOCIAL”, AMATISSIMI DAGLI ADOLESCENTI, CHE FANNO DELL’ISTANTANEITÀ LA PRINCIPALE FORMA DI ESISTENZA. DI CONSEGUENZA I CONTENUTI CHE RICHIEDONO PIÙ DI POCHI SECONDI PER ESSERE METABOLIZZATI ESCONO DAL CAMPO DI INTERESSE, A DISCAPITO DELLA CAPACITÀ DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO DEI GIOVANI. I DATI SONO TANTO PIÙ ALLARMANTI, SE SI CONSIDERA CHE L’ISTRUZIONE FIGURA AL QUARTO POSTO DEI 17 OBIETTIVI DELLA VITA ECONOMICA E SOCIALE DEL SISTEMA ITALIA, SECONDO L’ISTAT. L’“ISTRUZIONE DI QUALITÀ PER TUTTI” È SUBORDINATA ALLA LOTTA ALLA POVERTÀ, ALLA LOTTA ALLA FAME E PER IL BENESSERE E LA SALUTE. COME SEMPRE, LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA CONSISTE NELLA VALUTAZIONE DELLA SUA PRIORITÀ. SENZA IL CONTINUO AGGIORNAMENTO CULTURALE, PERMARRANNO POVERTÀ E FAME. IL BENESSERE E LA SALUTE SONO INDISSOLUBILMENTE CONNESSI ALLA DISPONIBILITÀ AD APPRENDERE, A SCOPRIRE LE POTENZIALITÀ DELLA MENTE ALLE CONQUISTE ECONOMICO-SOCIALI A CUI PUÒ CONDURRE UN PENSIERO EDUCATO DALL’ARTE, DALLA LETTERATURA E DALLA SCIENZA».

IDEA
COSA PENSA DELL’AUMENTO DEL NUMERO DEI RAGAZZI TRA I 14 E 19 ANNI CHE TENTANO IL SUICIDIO?

TARONI
«HO LETTO CHE, SECONDO L’OSSERVATORIO NAZIONALE ADOLESCENZA, I TENTATIVI DI SUICIDIO DA PARTE DEI “TEEN-AGER” DAL 2015 AL 2017 SONO QUASI RADDOPPIATI. E IL 24% DEGLI ADOLESCENTI AVREBBE PENSATO, ALMENO UNA VOLTA, A UN GESTO ESTREMO. L’ADOLESCENZA È UN PERIODO DELLO SVILUPPO IN CUI AVVENGONO IMPORTANTI CAMBIAMENTI: NEL CORPO, NEI PENSIERI E NEI SENTIMENTI: SI È PREDA DI FORTI SENTIMENTI PERMEATI DALLA CONFUSIONE E DALLA PAURA. PER ALCUNI I NORMALI CAMBIAMENTI DELLO SVILUPPO, SE AGGRAVATI DA ALTRI EVENTI FAMILIARI O AMICALI, POSSONO ESSERE SCONVOLGENTI. I PROBLEMI POSSONO SEMBRARE TROPPO DIFFICILI O IMBARAZZANTI DA SUPERARE, E IL SUICIDIO PUÒ APPARIRE UNA SOLUZIONE. È ANCHE UN MODO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE DEGLI ADULTI, SE CI SI SENTE ABBANDONATI DA QUESTI! OLTRE A QUESTI ELEMENTI PSCOLOGICI SONO PRESENTI, A MIO AVVISO, FATTORI ESTERNI DEFLAGRANTI. QUANTO INCIDE IL BULLISMO? COME REAGISCE L’ADOLESCENTE A QUESTI ATTI DI SOPRAFFAZIONE FRA COMPAGNI? QUAL¬SIASI TIPO DI RISPOSTA, AGGRESSIVA O PASSIVA, POTREBBE FAR PROVARE AL RAGAZZO UN SENSO DI INCAPACITÀ. DUNQUE È NECESSARIA UN’INCISIVA OPERA DI PREVENZIONE. IL RICONOSCIMENTO E L’INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI PSICOLOGICI ADOLESCENZIALI DA PARTE DEI GENITORI COSTITUISCE IL MEZZO PIÙ EFFICACE PER PREVENIRE IL SUICIDIO. ESSI, COSTITUENTI IL NUCLEO FONDAMENTALE DELL’AVVENIRE DEI FIGLI, DEVONO SAPER “ASCOLTARE” E APRIRE UN DIALOGO COSTANTE. NON SI PUÒ DELEGARE LA RESPONSABILITÀ GENITORIALE».

IDEA
L’umanità ha commesso errori terribili, taluni riconosciuti come tali a “posteriori”, legati da un lato all’oscurantismo culturale e dall’altro a interessi economico-politici o comuque di potere: l’esempio di Giordano Bruno è paradigmatico. Della Massoneria si conosce poco, e spesso solo quanto i detrattori fanno filtrare. forse altri Giordano Bruno saranno giustiziati sull’altare del politicamente corretto, tuttavia aprirsi al mondo comune facendosi conoscere è lo strumento per far comprendere il messaggio della Massoneria e vincere l’intolleranza.

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