Coccole tra Chiesa e Massoneria: ambiguità sulla ‘fratellanza universale’
Il giornalista
Andrea Cionci, in un suo articolo (>Ancora coccole tra Chiesa e
Massoneria: basta ambiguità sulla ‘fratellanza universale’<, ‘Il Corriere
delle Regioni.it’ del 10-2-2021; link https://www.corriereregioni.it/2021/02/10/ancora-coccole-tra-chiesa-e-massoneria-basta-ambiguita-sulla-fratellanza-universale-di-andrea-cionci/
. Articolo che vi invitiamo a leggere per esteso, per dare giusta completezza allo
spirito e alla lettera trasfusi dall’Autore) esamina in modo diretto, asciutto
e persino crudo, i termini della questione, soffermandosi sulle contraddizioni riscontrate
e precisandone i termini, nulla lasciando al caso. Un articolo, che con qualità
e spessore, elenca i fatti accompagnandoli con commenti oggettivi. L’incipit
dello scritto di Cionci non lascia dubbi “questa storia della Fratellanza
universale va chiarita per bene perché è un discorso molto pericoloso sul quale
nella Chiesa circolano troppe ambiguità e da troppi anni”…(.)… Il Cattolicesimo è l’unica religione che
ritiene di aver ricevuto la Rivelazione della Verità direttamente da Dio, nella
persona di Gesù Cristo, vero Dio e vero Uomo” prosegue l’Autore, “Per i
cattolici, Cristo non può essere né un profeta, né un illuminato, né un
personaggio che è stato divinizzato dopo la morte. Con Cristo - sostiene la
Chiesa da 2000 anni - è Dio stesso che si è presentato agli uomini in tutta la
sua identità e perfezione, fornendo, per così dire, nome, cognome, indirizzo e
codice fiscale: >Io sono la Via, la Verità e la Vita<. Di
conseguenza, per il Cattolicesimo tutte le altre religioni non sono vere.
(Sarà poco politicamente corretto, ma le cose stanno così; del resto il
sentimento è ricambiato, non è che gli islamici, ad esempio, ritengono vero
ANCHE il Cristianesimo, ma parlano altresì di "infedeli")”. Per i
Cattolici, se le altre religioni “…prescindono da Cristo Figlio di Dio sono alternative alla Verità, ad essa
antitetiche o fortemente incomplete e quindi FALSE”.
Saranno le altre
religioni a convertirsi a Gesù Cristo e non certo il Cattolicesimo a doversi stemperare
e trasformare in una nuova religione indistinta, frutto di una possibile
fusione di elementi ideologici
già inconciliabili, attuata in vista di un unicum meticciato tra
dottrine diverse.
Andrea Cionci
sostiene che bisogna stare molto attenti a parlare di fratellanza universale,
concetto base della Massoneria, perché per i Massoni questa fratellanza sottintende
il fatto che popoli diversi abbiano ricevuto…” attraverso vari profeti e
uomini illuminati un particolare adattamento di una entità in comune, corrente sotto il
nome di Grande Architetto dell’universo: una essenza divina
che, nei fatti, non è “…realmente, né la Trinità, né Javeh, né Allah, né la
Trimurti …(.)…Una posizione legittima, ma opposta rispetto
al Cattolicesimo, super-identitario per definizione e per rivelazione”.
“Quella della
Massoneria” sostiene Cionci “ è una idea orgogliosamente anti-cristica, poiché, dice
l’Apostolo Giovanni, è anticristico tutto ciò che rifiuta consapevolmente il
fatto che Dio si sia davvero incarnato in Gesù Cristo (ma
su questo specifico punto ritorneremo in seguito, in modo più specifico, anticipando
che le cose non stanno proprio così) …(.)… Siccome il nemico n.1 di
Cristo è il diavolo, per i cattolici ciò che è anticristico
è anche demoniaco”…(.)… Non è un caso, infatti, che gli stessi massoni presero il demonio come
loro “campione”, simbolo della ribellione alle “superstizioni cattoliche”. Si
ricordi come il massone Giosuè Carducci avesse composto l’ ”Inno a Satana” e come l’effigie
del diavolo venisse pubblicamente esposta in numerose manifestazioni massoniche” (ma anche a questo riguardo, proprio per evitare il
ricorrere di luoghi comuni, si impongono dei chiarimenti, prima di approfondire
il tema della ‘fratellanza universale’). Ricorda ancora l’Autore
come la Massoneria sia stata oggetto di scomuniche fin dal 1738 “Così
come è stato poi scomunicato il Modernismo, una corrente
teologica cattolica che, a partire dal Concilio vaticano II, ha preso sempre
più piede nella chiesa, fino ad affermarsi oggi quasi completamente. Del resto,
il Modernismo tende a rifiutare tutto ciò che è soprannaturale nel Cattolicesimo,
non ultimo il fatto che Cristo fosse realmente il Figlio di Dio, nato da Maria
Vergine. Così, il Gesù modernista diventa una specie di profeta, non dissimile
da quelli delle altre religioni.
Ecco perché Modernismo cattolico,
Massoneria e sincretismo religioso vanno a braccetto, perché rendono
Gesù uno dei tanti profeti che hanno parlato di un dio indistinto e non già il
vero Dio, nella Sua seconda persona, che si è incarnato. Spiegano, peraltro, i
domenicani che gli uomini sono fratelli fra di loro solo “nella carne”, in quanto
appartenenti alla specie umana, ma non lo sono affatto a livello spirituale. I
cristiani sono fratelli solo in Cristo e fra di loro. Quindi, al massimo, si può parlare di un rispetto umano fra le varie
religioni, ma nella assoluta divisione dei culti. Ecco perché
non ha alcun senso pregare insieme a membri di altre religioni…(.)… Il
sospetto è, quindi, che questo mito della Fratellanza universale sia piuttosto
funzionale al progetto - massonico, per l’appunto - del Nuovo Ordine Mondiale,
dove tutti i popoli saranno mischiati e meticciati grazie all’immigrazione. In
questa nuova Babele, bisogna seminare le basi per
una convivenza secondo la quale tutti alla fine possano pregare tutti gli dei,
e quindi nessuno. L'obiettivo del diavolo sarà raggiunto, spingere gli uomini a
negare il Dio trinitario cristiano. Sarà un enorme
passo indietro, alimentatore di conflitti, perché poi quando ci si chiederà “ma
l’anima, esattamente, che fine fa dopo la morte?”, (domanda chiave e
ineludibile) allora si apriranno nuove guerre di religione…(.)…Quindi, che la fratellanza universale spirituale venga promossa dalla
Massoneria è legittimo (visto che la Massoneria
non crede a nessuna delle varie religioni), ma se lo stesso tipo di fratellanza
viene propagandata dal Cattolicesimo siamo in presenza di un OBIETTIVO
ANTICRISTICO, e quindi demoniaco…(.)..Poi, liberi tutti di aderire alle religioni
o alle filosofie che più si prediligono, ma per favore, niente camuffamenti”,
conclude il giornalista Cionci.
L’articolo è di stimolo e spunto per ulteriori
approfondimenti su un complesso di questioni di importanza esiziale, visto che
strutture e istituzioni con finalità diverse e assetti distinti non possono
confondere i rispettivi ruoli e i propri limiti e ambiti. Così che ne deriva un vero e
proprio studio, che, al di là della sinteticità con cui termini e concetti
vengono gettati d'emblée sullo scacchiere di una supposta evoluzione culturale,
sociale e religiosa (che – invero – ha i connotati di una brutale regressione),
può offrire elementi di profonda valutazione. Vediamo qui i primi quattro,
direttamente correlati all’articolo a firma di Andrea Cionci.
Primo: in questa corsa dell’uno ad
assomigliare all’altro, e quindi a confondere le acque a favore di un indistinto
miscuglio, è impossibile non tener conto che mentre Cattolicesimo e Islam
rappresentano delle religioni, la Massoneria no. Essa non è una
religione bensì è un’Istituzione – un’associazione, secondo le leggi italiane
successive allo scandalo P2 – laica (non laicista) con ideali, archetipi,
concettualità culturali, permeate da studi e approfondimenti di natura
esoterica, filosofica, storica e simbolica, con ciò seguendo anche delle
ritualità nei propri lavori interni, ossia delle procedure solenni riprese da
antichi manuali: procedure che hanno la finalità di sottolineare Antiche
Tradizioni, antichi miti e soprattutto le grandi qualità dell’Uomo il cui
percorso di Vita è Illuminato dalla Scintilla Divina come pure dalla Ragione. È
quindi un raffronto impossibile e fors’anche equivoco oltre che temerario quello
tra Istituzioni religiose e Istituzioni profane, del tutto laiche: specie se i raffronti
non coinvolgono l’integrità delle posizioni ma solo talune loro peculiarità, o
solo concetti limitati.
Secondo: ad alimentare la valutazione anticattolica della
Massoneria (ricordo: né religione, né assemblea di fedeli, ossia ecclesia,
chiesa), vi è la nascita stessa della c.d. Massoneria
Moderna tra il 1717 e il 1720, ad opera dello scozzese James
Anderson, Pastore della chiesa presbiteriana scozzese, tra i redattori
delle (nuove) regole dei Liberi Muratori, dette Costituzioni di Anderson
(1723), divenute in seguito lo standard per la nascita di tutte le
comunioni massoniche del mondo. Il primo articolo di queste richiama ancor oggi
interpretazioni e controversie. Nel passato infatti i Massoni erano stati
obbligati a dichiarare fedeltà a Dio ed alla Chiesa d'Inghilterra: così, ricordiamo
che la religione tradizionale del popolo inglese è l'anglicanesimo,
risalente al XVI secolo, originato dalla drastica scissione dalla Chiesa di
Roma per opera del Re Enrico VIII. L’Archbishop of Canterbury è la
massima autorità spirituale della Chiesa Anglicana e della Comunione Anglicana,
mentre il governatore supremo è il Sovrano del Regno Unito,
attualmente la regina Elisabetta II. Non tralasciamo di segnalare poi, come la
Massoneria Inglese – la casa madre, mi si passi il termine – opera sotto
la protezione della Corona Britannica, S.A. il Duca di Kent ne è il Gran Maestro
e innumerevoli sono i membri della Casa Reale e della Nobiltà attivi nelle
Logge. Al di là di queste precisazioni, la Massoneria – ovviamente! - non
abbraccia alcuna religione, ma ogni singolo Massone è assolutamente libero di
professare la propria fede personale, come pure di rispettare quella professate
dagli altri.
Terzo: la Massoneria (riferendoci sempre e comunque a sue
strutture che operino regolarmente: diversamente ci troveremmo a valutare
strutture concettualmente e formalmente deteriorate, distorte, irregolari e
irrituali. In pratica simil-massoniche e non massoniche) non ha mai ‘venerato’ espressioni
o rappresentazioni diaboliche. Anzi, si pensi che fino agli inizi del 1700 ogni
atto, ogni riunione, ogni norma, si apriva con l’espressa citazione ”In nome del
Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e della gloriosa Madre Maria, alla
memoria eterna dei Santi Quattro Coronati, loro beati servi”. Quindi,
parlare di una Massoneria, ancorché Moderna, che sia atea, propensa al ‘diabolico’
o quant’altro, è pratica temeraria e superficiale, in effetti priva di un
substrato storicamente e socialmente apprezzabile, utile solo a chi – vuoi per
ragioni fideistiche, vuoi per ragioni mercantili o politiche, aveva comodo/utilità
a evocare le ‘terribili’ qualità degli ‘incappucciati’, il loro profilo
gnostico, il loro anticattolicesimo -. Certo,
i responsabili delle vendite (Carbonari) e quanti operavano segretamente, a
rischio della loro vita, contro il papa-re o contro gli oppressori dei vari
stati d’Italia, non erano amati dal potere: anzi, da questo erano perseguitati,
imprigionati, torturati e uccisi. Nei tempi, e la cosa viene ancora ricordata
sotto un profilo squisitamente di studio, vi era un idolo pagano – Bafometto
- della cui venerazione furono accusati i Cavalieri Templari (altro
Ordine, non massonico) : idolo ossequiato fino agli inizi del 1900 in alcuni
contesti anticristiani (ma in realtà, anti-religiosi) dediti all’occultismo e a
pratiche riconducibili alla sfera della ‘magia nera’. L'origine del nome è ancora oggi ambigua e incerta. Il nome di Baphomet, come
suggerisce anche Eliphas Levi, è stato inoltre associato col tempo alla figura di Satana e, da alcuni, a quello di Enki,
dio buono sumero-babilonese, protettore dell'umanità e il cui simbolo era
una capra, rivale del dio ebraico Yahweh considerato il crudele demiurgo gnostico. Il
nome Bahomet viene citato per la
prima volta nei verbali del processo contro i Cavalieri Templari. L'Inquisizione sostenne a quel tempo che i Cavalieri, sottoposti
a crudeli torture per estorcere una qualche confessione, usassero un Bafometto come
parte delle loro cerimonie di iniziazione: ma questa era una semplice scusa per consentire che il loro Ordine fosse accusato
di eresia e idolatria e i suoi membri perseguitati; mentre i più
che cospicui beni di detto Ordine furono razziati e confiscati dalla Chiesa, mentre
la casa regnante francese poté appropriarsi, non onorando il
debito contratto, di un enorme prestito concesso dai Templari al Re di Francia Filippo IV, il Bello.
Quarto: Parlare
di un Carducci ateo
o antireligioso è
un grave errore. I “Levia Gratia” di Giosuè Carducci si concludono come è noto con l’inno “A Satana”; un poema nato quasi per caso: “ruppe
dal cuore, proprio dal cuore, in una notte di settembre del 1863”,
scrisse egli stesso. La novità intellettuale, scatenò una complessa
polemica, facendo nascere un vero e proprio caso e accrescendo, forse a torto,
un filone letterario definito “satanico”. Nel poema,
secondo l’interpretazione dello stesso poeta Giosuè Carducci, appare
chiaro che la figura di Satana non è altro
che il simbolo della ragione, del progresso e della civiltà moderna (cfr. la locomotiva). Si tratta di un inno che trova la sua origine
nella crescita interiore - di segno illuministico - maturata da Carducci, e che per quei tempi ebbe un suo innegabile significato.
Ma torniamo ora alla questione cardine: fraternità
e fratellanza, equivoci o equivocità?
Fin dal 17 Novembre
2020, in un mio articolo circolato tra ‘addetti ai lavori’, offrivo spunti di
valutazione ed elementi oggettivi attraverso i quali poter comporre un mosaico
completo e quindi corretto.
Riprenderò quindi
nel seguito del presente articolo il mio testo del Novembre scorso,
arricchendolo di altre riflessioni alla luce del sopra citato evento di Abu
Dhabi e dello sperticato plauso di certa Massoneria o di certe facili e
semplicistiche interpretazioni.
Roma, 15 Febbraio
2021
Giuseppe Bellantonio
(fine prima parte - continua / next on 26-02-2021)
Disclaimer / Avviso 1 L'autore nonché titolare dei diritti e dei doveri relativi alla gestione di questo blog rende noto a tutti gli effetti di Legge quanto segue: 1) tutti i diritti di proprietà artistica e letteraria sono riservati. Ai sensi dell'art. 65 della Legge 22 Aprile 1941 n° 633, è vietata la riproduzione e/o diffusione totale o parziale - sotto qualsivoglia forma - senza che vengano citati il nome dell'autore e/o la fonte ancorché informatica.2) E' vietato trarre copie e/o fotocopie degli articoli/interventi contenuti nel presente blog - con qualsiasi mezzo e anche parzialmente - anche per utilizzo strettamente personale/riservata.
Disclaimer / Avviso 2 Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. I commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy, potranno essere rimossi senza che per ciò vi sia l'esigenza di prendere contatto anche preventivo con gli autori. Nel caso in cui in questo blog siano inseriti testi o immagini tratti dal web, ciò avviene considerandoli di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione fosse tutelata da possibili quanto eventuali diritti d'autore, gli interessati sono pregati di comunicarlo via e-mail al recapito bellantoniogius@gmail.com al fine di procedere alla opportune rettifiche previa verifica della richiesta stessa. L'autore del blog non è responsabile della gestione dei siti collegati tramite eventuali link né dei loro contenuti, entrambi suscettibili di variazioni nel tempo. Oltre ciò - specie per le parti informative a contenuto storico e/o divulgativo - i Lettori, ovvero quanti comunque interessati alla materia, che possano ritenere ciò utile e opportuno, potranno suggerire delle correzioni e/o far pervenire qualche proposta. Proposte che saremo lieti di valutare ed elaborare.