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venerdì 13 luglio 2012

14 LUGLIO 1789: DALLA PRESA DELLA BASTIGLIA A OGGI

La ricorrenza della presa della Bastiglia ha assunto, fin dallo svolgersi dell'evento, significati importanti che - specie in Europa - si sono via via arricchiti di accenti allegorici e simbolici di grande forza.
Nell'immaginario collettivo, ogni volta che si sfiora il tema della "rivoluzione" contro una qualche forma di tirannia, si rivà ai fatti del 1789; lo stesso avviene richiamandosi a quel periodo quando si parla dell'animo "insofferente e  ribelle" di grosse fasce di popolazioni, allorchè abusi, soprusi, angherie e soperchierie determinano profonde ed insanabili spaccature nel contesto sociale, politico ed economico di una Nazione.
La ricorrenza - in questa Europa contrassegnata da molte, troppe, distonie - oggi può assumere un significato più carico di significati e di attese: lo spettro della fame e della miseria, oggi presente in maniera affatto retorica e quindi concreta, si allunga minaccioso su molti territori di questa " vecchia Europa" dimentica della rivoluzione industriale che la vide protagonista, troppo lenta - nel suo complesso - ad agire e reagire agli imponenti colpi di maglio che vengono portati ai piedi di questo gigante.
Credo che il comune sentire sia proteso nell'attesa di misure concrete, chiare, definitive che dicano chiaramente - e quindi, senza remore o infingimenti - quale sia la reale situazione e chi ne sia in realtà coinvolto ed a quale "stadio della malattia"; quali correttivi si debbano assumere fin da subito e per quanto tempo; su quali presupposti - rammentate? una volta esistevano i "piani pluriennali di sviluppo" - si basi la ri-partenza, chi li attui, con quali mezzi e con quali controlli; quali strati sociali siano coinvolti, ed in quale misura, sul doppio fronte dell'emergenza e della crescita.
Si è quindi in attesa non di capi-popolo che arringhino ed infiammino le piazze per pilotare strumentalmente il dissenso o il malcontento verso questa o quella sponda; si è invece in attesa di leader che, con grande senso di responsabilità, umiltà e concretezza si rifacciano allo spirito dei Padri Fondatori delle Democrazie e del comune sentire europeista per "prendere per mano" popoli sgomenti, instillando in loro il desiderio di reagire per superare tutti insieme questi momenti e così  percorrere la via verso obiettivi comuni, noti, trasparenti,  accettati e quindi condivisi.
Perseguire queste strade in modo rapidissimo e concreto, credo che sia il modo migliore per celebrare una Rivoluzione Francese - il cui emblema è proprio la "presa della Bastiglia" - che è divenuta faro di riferimento simbolico per decine e decine di generazioni e che ancora può svolgere un ruolo di stimolo: come tutti i simboli ricchi di reali contenuti, e svuotati di incloncludente retorica.
Uniti, quindi: tutti insieme per superare questo grave momento e così gettare un ponte solido tra le sponde del baratro.
Via i discorsi pre-confezionati e monotoni; via chi non sa gestire il denaro affidato dai cittadini; via da chi, con un tratto di matita, una gomma da cancellare ed un righello, stabilisce di giorno in giorno chi debba sperare e chi invece debba abbandonarsi alla disperazione; basta con il sacrificare le carni dei figli alle zanne fameliche della speculazione: basta! 
Si può e si deve fare qualcosa di tangibile e di visibile, di costruttivo: perchè proteggendo l'Europa si proteggono i destini di un mondo più vasto.
Onoriamo così tutti coloro che nel tempo hanno versato il proprio sangue per difendere e perseguire gli ideali di Libertà, Uguaglianza e Democrazia!
"...Allons, les citoyens!..."
Avanti Europa!
Avanti Italia!

Roma 14 Luglio 2012                    Giuseppe Bellantonio                                                    

martedì 5 giugno 2012

LA MASSONERIA ITALIANA DOPO L'UNITA' D'ITALIA: E' UTILE PUBBLICARNE LA VERA STORIA, CON TUTTI I SUOI PARTICOLARI?

Sono stato sensibilizzato dal Direttore del Notiziario Massonico Italiano affinchè contribuissi a dare una risposta al quesito posto tramite FB dalla Gent.ma Sig.na Francesca Lantarè, studentessa del V° anno di un liceo classico. Questo il quesito:
Buongiorno,
sono una studentessa del V anno al liceo classico. Io ho fatto la tesina di quest'anno sulla Massoneria italiana, ma non ho trovato grande materiale sul periodo postunitario. Ho letto l'articolo su http://notiziariomassonicoitaliano.blogspot.it/2010/08/la-massoneria-dopo-lunita-ditalia-2.html , ma mi chiedevo se lei potesse darmi qualche indicazione in più.
Grazie per l'attenzione.
Francesca Lantarè

Questa la mia risposta:  
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Carissimo Direttore de “Il Notiziario Massonico Italiano”,
Ti ringrazio per avermi sensibilizzato circa la richiesta di una Gent.ma Lettrice intesa ad ottenere ragguagli – ovvero, maggiori ragguagli – circa la storia della Massoneria Italiana (limitatamente o meno al c.d. Rito Scozzese A. e A.) dopo l’Unità d’Italia.
Direi che il quesito è – per importanza – pari a quello che vede impegnati molti esperti di Storia: “come mai in Italia non si sviluppò un movimento della stessa importanza di quello che diede luogo alla Rivoluzione Francese?”
Un quesito che riconduce ad una molteplicità tale di valutazioni ed approfondimenti tale da imporre una raccolta di spessore quasi enciclopedico.
Lo stesso vale per la sollecitazione che - certamente originata dal desiderio scolastico-culturale della Tua Gentile Lettrice di un approfondimento proveniente dallo stesso “settore” della Sua ricerca – meriterebbe un approccio maggiore che non un semplice “riassunto”.
Si tratterebbe di affrontare le varie “storie” e “storielle” che si sono susseguite nello specifico contesto per ricucire i lembi di una STORIA – unica e sola – che nel corso di tantissimi anni ha subito manipolazioni, forzature e quotidiane violazioni della propria sostanza e forma.
Ma affrontare tutto ciò per ricondursi alla meritevole ed onorevole STORIA provocherebbe – se io lo facessi, e non escludo che prima o poi ciò accada: comunque, nel contesto di un approccio a più mani, insieme ad altri Studiosi con i quali sono in continuo contatto e con i quali si condividono testi ed informazioni – un solenne contraccolpo agli autori delle sopra evidenziate “storie” e delle ancor più numerose “storielle”.
Si smonterebbero i contenuti – più o meno superficiali, più o meno “addomesticati” - di decine di libri; dovrebbe persino essere rivista tutta la realtà del contesto fin qui riportato anche a livello internazionale; i Massoni Italiani dovrebbero procedere ad un vero e proprio “reset” delle loro cognizioni; la Massoneria Italiana ne uscirebbe profondamente squassata.
E non so quanto vivificata: almeno nella fase immediata.
E’ questo uno dei motivi che mi spingono a sollecitare gli Iniziati alla Massoneria ad approfondire di persona ogni possibile tematica, per ri-qualificare le proprie conoscenze: specie a particolarmente a livello dei contenuti storici.
Forse ho fin troppo in evidenza il pensiero di Franz Kafka “Lascia dormire il futuro come merita: se lo svegli prima del tempo, otterrai un presente assonnato” per non avere il dubbio – razionale piuttosto che emotivo – che risvegliare troppo presto e male – i fantasmi (comunque mai domi) del passato potrebbe non riportare l’attesa vitalità rigeneratrice che, proprio dalla “verità storica” in molti si attendono.
Ma anche questa “attesa” . Illustre Direttore e Gent.ma Lettrice – potrebbe essere una “trappola”, fors’anche innescata dal Caso: cioè, fare emergere la “verità storica” potrebbe essere un risultato cui tendono anche quanti sperano che altri tolgano – diciamo, “per conto terzi” - le castagne da un fuoco che arde ormai da ca. 150 anni.
Mi dispiace di non poter oggi soddisfare – Caro Direttore – la Tua (forse) e l’altrui (sicuramente) curiosità, ma credo che questa risposta possa soddisfare per certi versi la Tua Lettrice: avrà scoperto un aspetto forse a Lei meno noto della questione cui si dedica per studio.
Un caro saluto da                                                             Giuseppe Bellantonio
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A margine di questo scritto un commento personale: il contesto massonico italiano è pieno di tanti strumentisti che amano suonare i più svariati strumenti musicali: dal trombone al tamburo, dal piano al violino, ma sono anche presenti pifferi e flauti.
Piffero e flauto sono due splendidi strumenti, per chi sappia suonarli e per chi ne ami il suono, apprezzandone peraltro le umili, antichissime quanto nobili origini: ma pensare di mettere ordine una volta per tutte nella Storia della Massoneria equivarrebbe a definire ed esternare delle differenze profonde - anche simbolico-esoterico-ritualistiche oltre che storiche - che corrono tra i vari "pifferai", più o meno magici, e l'unico "flauto magico" a noi tanto caro.  Comunque passando per i suonatori di trombe e tromboni, nonchè per chi usa il violino per affascinare ed ammaliare.
Sarà - in un futuro più o meno prossimo - qualcosa che avverrà, la publicazione della "unica e vera" storia della Massoneria in Italia, ma riguarderà pochi piuttosto che divenire uno strumento utile a soddisfare le pruderie e forse la banale e sterile curiosità di molti, specie se detrattori ad oltranza dell'Arte Reale.   

sabato 2 giugno 2012

2 GIUGNO 2012: CARA REPUBBLICA TI SCRIVO...

Cara Repubblica, oggi è la Tua festa: e siamo orgogliosi - noi Figli dell'Italia - di renderTi onore.
Siamo preoccupati nel vedere qualche lacrima che bagna il Tuo ciglio, e ancor più siamo preoccupati nel vederTi emaciata e triste: non Ti abbattere!
Gli Italiani, i Tuoi Figli, Ti vogliono bene e nel Tricolore vedono gli splendenti colori di una rinascita; non Ti preoccupare, essi sapranno sbaragliare gli anti-italiani e cacciare i parassiti che suggono  la Tua  linfa vitale.
UNITA', SOLIDARIETA', IMPEGNO COMUNE 
sono oggi il nostro motto, riscoprendo il valore e la grande forza del "fare gruppo" dello "stare insieme" per meglio difendersi, superare le difficoltà ed operare.
Solo condividendo e facendo proprio questo motto, ogni Italiano saprà dare maggiore valore alla propria presenza sociale, tenendo a bada gli spettri e gli spauracchi che abili mestieranti tentano di frapporre tra lui e la Verità.
Cara Repubblica, Cara Italia, coraggio: Ti sottrarremo all'abbraccio mortale dei troppi che dicono di volerTi salvare ma che altro non fanno che creare ed alimentare divisioni e partiti per soddisfare solo la propria smania di protagonismo e la ricerca - neanche sottaciuta - di vantaggi personali.
Cara Repubblica, Cara Italia: desideravo scriverTi del mio orgoglio di essere Italiano, ma appena ho ascoltato le parole - dignitose e profonde oltre ogni dire - scritte dal marò Massimiliano Latorre, anche interpretando il sentire del proprio commilitone Salvatore Girone, ho capito che le mie non sarebbero state alla loro altezza.
Parole scritte da un'ingiusta prigionia e colme di un Amor Patrio esemplare ed encomiabile: parole che devono costituire un'esortazione imperiosa per noi tutti.
Inutile piangersi addosso, occorre guardare avanti: rimbocchiamoci le maniche e accettiamo con animo lieto qualunque lavoro ci si possa prospettare; la dignità del lavoro sta nello stato d'animo con il quale lo si affronta piuttosto che non nel solo "tipo" di lavoro.
Basta con le parole dunque e con lo sterile dibattito: siamo pronti a dare noi stessi: per l'Italia, per le nostre Famiglie, per i nostri Figli. 
Che qualcuno ci dica senza ulteriori indugi cosa fare e dove farlo, seguendo alfine un progetto chiaro, definito e condiviso, che non conosca tentennamenti!
AmarTi, cara Repubblica, vuol dire renderTi onore: e renderTi onore vuol dire sì rispettare le Istituzioni che - liberamente e democraticamente - Ti rappresentano, ma soprattutto vuol dire rispettare il sangue versato e le vite immolate dagli Italiani morti per Te, Italia nostra.
Che nessuno possa pensare che questo sangue sia stato versato invano, ché tradiremmo la memoria di questi nostri Martiri!
Viva l'Italia! Viva la Repubblica!
Che Iddio ci assista e guidi le nostre menti e le nostre azioni!
Roma, 2 Giugno 2012                            Giuseppe Bellantonio

domenica 20 maggio 2012

TERREMOTO IN EMILIA ROMAGNA: SOLIDARIETA' MASSONICA

Nelle prime ore di oggi 20 Maggio 2012, un disastroso sisma ha colpito - tra gli altri Centri - Finale Emilia, Modena, Mirandola, Ferrara, San Felice sul Panaro, S. Agostino, Bondeno di Ferrara, Bologna, S. Alberto di S. Pietro, procando vittime oltre a danni ingentissimi. Basti pensare che la violenza tellurica è stata prossima a quella sviluppatasi all'Aquila.
Non è strano che la Terra ci ricordi quanto forte sia la Natura e quanto piccolo e indifeso sia l'Uomo di fronte ad essa.
Ma è strana ai miei occhi la vicinanza tra questo evento e quello scellerato si Brindisi: nel mio voler interpretare i segni, ho visto la ribellione anche della Terra alle nefandezze umane.
Non certo una "punizione" quanto un sussulto di raccapriccio anche della crosta terrestre: il corrugarsi di essa, come la fronte di una Madre pensierosa.
Qui interpreto i sentimenti di viva partecipazione e profondo cordoglio dei Massoni della Comunione di Piazza del Gesù della Gran Loggia Nazionale Italiana ed il loro desiderio che tutti i Massoni, a qualunque gruppo appartengano, uniscano le loro forze per dare aiuto concreto e tangibile alle popolazioni, con ogni iniziativa e mezzo per ciò utili.
Ancora una volta la mobilitazione della Protezione Civile, delle Forze dell'Ordine e dei Soccorsi Sanitari è stata immediata e quanto più possibile efficiente: grazie a queste Donne ed a questi Uomini che con silente abnegazione nobilitano la nostra Patria, specie nei momenti più tragici.
                                                                      Giuseppe Bellantonio
                                                     G.M.Em.to "Gran Loggia Nazionale Italiana"

BRINDISI: UN'ALTRA PAGINA LUTTUOSA NELLA STORIA D'ITALIA

Il dolore, il lutto, lo stupore attonito si sono stampati dentro di noi: da stamani niente più è come prima e tutti i Cittadini si stanno interrogando con animo costernato.
Non mi sento di aggiungere parole alle tante parole che oggi e nei prossimi giorni saranno spese, a ragione.  Anche perchè molte parole potrebbero assumere i toni di una retorica che stonerebbe con la sacralità imposta dal sangue di questi innocenti colpiti dalla mano invisibile di chi semina terrore.
Preferisco il silenzio, la riflessione: cui tento sempre di unire la Speranza, in nome della quale chi costruisce si prefigge scopi degni.
Un sentito e partecipe sentimento di solidarietà alle Vittime ed alle loro Famiglie, certo che l'impegno delle Forze dell'ordine, della Magistratura, delle Istituzioni tutte, saprà dare ai Cittadini le giuste risposte.

Roma, 19 Maggio 2012                                        Giuseppe Bellantonio
                                                                            Cittadino Italiano

mercoledì 9 maggio 2012

IL GRAN MAESTRO EM. GIUSEPPE BELLANTONIO NON E' SU FACEBOOK NE' SU TWITTER

INFORMO QUANTI EVENTUALMENTE INTERESSATI CHE NON HO CONTATTI ATTRAVERSO FACEBOOK O TWITTER.
ALTRI SOGGETTI CON IDENTICO NOME E COGNOME SONO SOLO DEGLI OMONIMI CIRCA LE CUI POSIZIONI INDIVIDUALI SONO DEL TUTTO ESTRANEO, ANCHE QUANDO - IN IPOTESI - POTESSERO TRATTARE DI ARGOMENTI DIRETTAMENTE OVVERO INDIRETTAMENTE CORRELABILI CON LA MASSONERIA.

sabato 5 maggio 2012

QUANTA CONFUSIONE SUI RAPPORTI TRA MASSONERIA E RELIGIONI - UNA NOTA A VareseNews PER IL LORO ARTICOLO "CRISTO E LA MASSONERIA"

Il rapporto tra Massoneria e Religione - o, meglio, tra Massoni e Religioni - è da moltissimo tempo un tema che richiama interesse e commenti.
Sicuramente il contesto coinvolge "interessi" - letterari, culturali ed iniziatici, ad esempio - a fronte dei quali scaturiscono e maturano idee e commenti - sotto forma scritta od orale - ; purtroppo, da studioso, ho notato il ripetersi di tematiche di fondo che incrostano il piano svolgimento delle diverse disamine.
Tali incrostazioni, che si sono determinate moltissimi decenni fa, risentono dei tempi in cui maturarono: tempi in cui potere profano e potere religioso si sovrapponevano, tempi in cui i concetti di "libertà" e "uguaglianza" erano prevaricati dalla "sopraffazione" e dal controllo esercitato sulla vita dei "sudditi".
La tematica, certamente sofisticata del suo complesso ma anche decrittabile con le giuste chiavi di lettura, merita maggiore considerazione e lo sviluppo di spazi congrui.
Ogni commento sintetico, pur formulato con capacità e sagacia, è destinato ad alimentare equivoci e comprensioni distorte.
Nella stessa data di uscita dell'articolo su VareseNews, il 3 c.m., ho desiderato interessare come segue la Spett.le Redazione della testata giornalistica.
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Egregi Signori,
ho letto con interesse gli interventi sul presunto ateismo dei Massoni.
Va detto, ad onor del vero, che – nulla togliendo alla libertà di pensiero di chi Vi ha scritto - le idee sull’argomento sono moltissime quanto confuse.
A confonderle è spesso l’intervento di molti “illustri” soggetti che confondono la laicità con il laicismo e la libertà che godono gli aderenti alla Massoneria di poter professare qualsiasi religione: senza che ciò, in estrema sintesi, possa costituire un distinguo ovvero una qualche forma di selezione.
Quindi è vero l’opposto: in Massoneria “non” sono graditi – anzi: non sono ammessi - gli atei ovvero gli agnostici: i Massoni credono nell’esistenza di Dio, che onorano, che “convenzionalmente” (cioè, in modo tale che la definizione dell’Uno non leda la sensibilità religiosa di alcuno: visto che Dio può venire definito in molti diversi modi, a seconda delle religioni) definiscono con il termine Grande Architetto dell’Universo. Un termine peraltro che ha diverse illustri assonanze con altre descrizioni/definizioni similari, nel contesto di varie religioni.
Anche i temi che possano trattare di specifiche Figure religiose, ha delle spiegazioni che azzerano i tanti “sentito dire” o – peggio – quelle tesi/antitesi che vengono spesso pubblicate ma che non offrono apprezzabili novità, essendo basate quantomeno su un copia-incolla a livello interiore, e quindi non consapevole.
Il discorso merita, Pregiatissimi Signori, spiegazioni dettagliate e puntuali, così che sarebbe banale limitare la sostanza della mia nota alla presente.
In ogni caso, nei prossimi mesi tratterò l’argomento in modo pubblico, nel contesto di un scritto che apparirà in esclusiva sulle pagine web del “Notiziario Massonico Italiano”, conosciuta agenzia di stampa e divulgazione del settore.
Apprezzo la Vs. disponibilità e Vi ringrazio per l’attenzione, porgendoVi distinti saluti.
Giuseppe Bellantonio
Gran Maestro Emerito
Gran Loggia Nazionale Italiana-Comunione di Piazza del Gesù
Per fini esclusivamente riservati, Vi indico il mio recapito telefonico: nel caso in cui la Vs. Spett.le Redazione avesse piacere a prendere un contatto: 3xxxxxxxx6
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