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martedì 25 giugno 2019

LEO TARONI: ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA.


Ogni contributo che per i propri qualificati contenuti sia indirizzato al chiarimento ovvero alla migliore percezione della Massoneria quale realtà di elevatissimo spessore, è sempre meritevole di attenzione. 
Ciò, ben al di là di chi possa esserne l'Autore e dell'eventuale 'appartenenza' di questi a questo o quel contesto. 
La Massoneria è Universale e come tale va concepita, vissuta, interpretata. 
E' quindi per tale motivo che porgiamo all'attenzione dei nostri Lettori - riproducendola integralmente nella forma pervenutaci - una recentissima intervista rilasciata dal Ven.mo e Pot.mo Sovrano del  Supremo Consiglio del R.S.A.A. di Palazzo Giustiniani, Risp.mo Fratello Leo Taroni.

20 GIUGNO 2019 
RIVISTA 'IDEA'  
“ATTUALITÀ DEGLI IDEALI DELLA MASSONERIA”

IDEA
Non si può certo dire che nel nostro paese la massoneria goda di “buona stampa”, anzi periodicamente viene additata quale responsabile principale di quasi tutti i mali. Vi è qualcuno che intravede l’ombra dei “fratelli” dietro tutti i complotti più funesti per l’Italia di svariati decenni e non mancano proposte per la messa al bando dell’organizzazione. I massoni si difendono ribadendo la liceità del proprio operato e la specchiatezza degli ideali da coltivare, negando di essere una società segreta dedita a oscuri maneggiamenti e sostenendo di subire vere e proprie persecuzioni che durano da secoli.
Siccome il compito di un giornale dovrebbe essere far sentire le diverse “campane” e non emettere sentenze precostituite, ecco la “ratio” di questa intervista. Leo Taroni rappresenta il vertice della Piramide Rituale Scozzese, che dal quarto arriva sino al trentatreesimo grado, ovvero l’evoluzione e il perfezionamento del pensiero massonico dei primi tre Gradi della cosiddetta Massoneria simbolica. contando sul bagaglio culturale del Sovrano Gran Commendatore quale strumento di analisi, gli abbiamo proposto alcune domande.

IDEA
BENEDETTO XVI PARLA DI “COLLASSO MORALE” DELL’UOMO E DELLA CHIESA, INDICANDONE LA CAUSA NELLA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI A PARTIRE DALLA CONTESTAZIONE DEL ’68. UMBERTO GALIMBERTI HA INDICATO NELLA CORRUZIONE DEI COSTUMI E NELLA PERDITA DELLA DISCIPLINA LA CAUSA DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. QUAL È, SECONDO IL PUNTO DI VISTA DEL MASSONE, LA CURA AL PROBLEMA E… NE ESISTE UNA?

TARONI
«NON PENSO CHE VI SIA UNA RIVOLUZIONE DEI COSTUMI, BENSÌ UN’INVOLUZIONE, CON LA TOTALE MANCANZA DI PRINCÌPI O, PEGGIO ANCORA, LA LORO DISPERSIONE IN TURPI BARATTI QUOTIDIANI. MI SPIACE CHE IL PAPA EMERITO RISCONTRI UN COLLASSO MORALE NELLA SUA CHIESA, MANIFESTATOSI PERALTRO CON I RECENTI CASI, AMPLIFICATI DAI MEDIA, NEI QUALI È STATO COINVOLTO IL CLERO IN DIVERSE PARTI DEL MONDO, CON IL CONSEGUENTE ESBORSO DI CONSIDEREVOLI SOMME PER RISARCIRE I DANNI MORALI E FISICI SUBÌTI DAI FEDELI. NON RITENGO CHE LA CORRUZIONE DEI COSTUMI E LA PERDITA DELLA DISCIPLINA SIANO LE CONCAUSE DELLA DECADENZA DELLA CIVILTÀ. PENSO, PIUTTOSTO, CHE SIANO LE RISULTANZE DELLA PERDITA DEI VALORI DI RISPETTO E DI EDUCAZIONE MORALE E CIVILE CHE DOVREBBERO ALBERGARE IN OGNI NUCLEO FAMILIARE. ESSO È RAPPRESENTABILE COME UNA LOGGIA: È NECESSARIO CHE I GENITORI DIANO PRINCÌPI, LINEE GUIDA (IN MASSONERIA SONO I “LANDMARKS”), COSÌ COME IN LOGGIA I NOSTRI FRATELLI SONO AMOREVOLMENTE, MA COSTANTEMENTE E SERIAMENTE, SEGUITI DAL PROPRIO MAESTRO VENERABILE. NON POSSONO ESSERE FORMATI BUONI CITTADINI, SE IL NUCLEO ORIGINARIO NON EDUCA AL PRINCIPIO DI RECIPROCITÀ. UN TEMPO, MIO PADRE MI RIBADÌ: “LA TUA LIBERTÀ TERMINA DOVE INIZIA LA LIBERTÀ ALTRUI”. NEL MONDO PROFANO, SENTO SPESSO DISCETTARE IMPROPRIAMENTE SULL’IMPORTANZA DELLA TOLLERANZA. IL VOCABOLO SI PRESTA A VARIE INTERPRETAZIONI, LA PIÙ FREQUENTE DELLE QUALI È QUELLA DI ESSERE INDULGENTI CON GLI ERRORI O I DIFETTI ALTRUI. NON AMO QUESTA INTERPRETAZIONE, PERCHÉ È DEVIANTE RISPETTO A CIÒ CHE INTENDO PER LIBERTÀ, LA QUALE PRESUPPONE LA RECIPROCITÀ. NEI MIEI LONTANI STUDI SENTIVO AFFERMARE: “MENS SANA IN CORPORE SANO”. COME POSSIAMO PRETENDERE CHE IL MONDO FUNZIONI SE ALLA BASE C’È IL “CAOS”?».

TARONI
«A FIANCO DI QUANTO APPURATO DALL’OCSE, SECONDO GLI ULTIMI DATI DELL’ISTAT (ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA), I GIOVANI ITALIANI USCITI DALLA TERZA MEDIA HANNO UN TASSO DI IGNORANZA PREOCCUPANTE, SOPRATTUTTO PER QUANTO CONCERNE LA COMPRENSIONE E L’ANALISI DI UN TESTO LETTERARIO E LA CAPACITÀ DI RISOLVERE PROBLEMI MATEMATICI. SECONDO IL RAPPORTO SDG, IL 34% DEGLI STUDENTI AL TERZO ANNO DELLA SCUOLA MEDIA “NON RAGGIUNGONO UN LIVELLO SUFFICIENTE DI COMPETENZA ALFABETICA”. A LIVELLO GRAMMATICALE, GLI ERRORI SONO PIÙ FREQUENTI, FACILITATI DALL’USO MASSIVO DEL LINGUAGGIO DIGITALE CHE STA RIMPIAZZANDO L’ITALIANO LETTERARIO (“XKÉ” AL POSTO DI “PERCHÉ”, “CMQ” AL POSTO DI “COMUNQUE” ED “EMOTICON” A NON FINIRE). IL DEPAUPERAMENTO GRAMMATICALE SI RIFLETTE A LIVELLO DI CONTENUTI. IL RAPPORTO SDG DENUNCIA CHE I GIOVANISSIMI ITALIANI RIESCONO A DECODIFICARE SOLO BRANI SEMPLICI E CON INFORMAZIONI ESPLICITE. SE DEVONO ANALIZZARE UN TESTO NELLA SUA GLOBALITÀ ED ESTRAPOLARNE I SIGNIFICATI NON ESPLICITI, RESTANO SPIAZZATI. LA MANCANZA DI STRUMENTI POTREBBE ESSERE IMPUTATA ALL’AVVENTO DEI “SOCIAL”, AMATISSIMI DAGLI ADOLESCENTI, CHE FANNO DELL’ISTANTANEITÀ LA PRINCIPALE FORMA DI ESISTENZA. DI CONSEGUENZA I CONTENUTI CHE RICHIEDONO PIÙ DI POCHI SECONDI PER ESSERE METABOLIZZATI ESCONO DAL CAMPO DI INTERESSE, A DISCAPITO DELLA CAPACITÀ DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO DEI GIOVANI. I DATI SONO TANTO PIÙ ALLARMANTI, SE SI CONSIDERA CHE L’ISTRUZIONE FIGURA AL QUARTO POSTO DEI 17 OBIETTIVI DELLA VITA ECONOMICA E SOCIALE DEL SISTEMA ITALIA, SECONDO L’ISTAT. L’“ISTRUZIONE DI QUALITÀ PER TUTTI” È SUBORDINATA ALLA LOTTA ALLA POVERTÀ, ALLA LOTTA ALLA FAME E PER IL BENESSERE E LA SALUTE. COME SEMPRE, LA SOLUZIONE DEL PROBLEMA CONSISTE NELLA VALUTAZIONE DELLA SUA PRIORITÀ. SENZA IL CONTINUO AGGIORNAMENTO CULTURALE, PERMARRANNO POVERTÀ E FAME. IL BENESSERE E LA SALUTE SONO INDISSOLUBILMENTE CONNESSI ALLA DISPONIBILITÀ AD APPRENDERE, A SCOPRIRE LE POTENZIALITÀ DELLA MENTE ALLE CONQUISTE ECONOMICO-SOCIALI A CUI PUÒ CONDURRE UN PENSIERO EDUCATO DALL’ARTE, DALLA LETTERATURA E DALLA SCIENZA».

IDEA
COSA PENSA DELL’AUMENTO DEL NUMERO DEI RAGAZZI TRA I 14 E 19 ANNI CHE TENTANO IL SUICIDIO?

TARONI
«HO LETTO CHE, SECONDO L’OSSERVATORIO NAZIONALE ADOLESCENZA, I TENTATIVI DI SUICIDIO DA PARTE DEI “TEEN-AGER” DAL 2015 AL 2017 SONO QUASI RADDOPPIATI. E IL 24% DEGLI ADOLESCENTI AVREBBE PENSATO, ALMENO UNA VOLTA, A UN GESTO ESTREMO. L’ADOLESCENZA È UN PERIODO DELLO SVILUPPO IN CUI AVVENGONO IMPORTANTI CAMBIAMENTI: NEL CORPO, NEI PENSIERI E NEI SENTIMENTI: SI È PREDA DI FORTI SENTIMENTI PERMEATI DALLA CONFUSIONE E DALLA PAURA. PER ALCUNI I NORMALI CAMBIAMENTI DELLO SVILUPPO, SE AGGRAVATI DA ALTRI EVENTI FAMILIARI O AMICALI, POSSONO ESSERE SCONVOLGENTI. I PROBLEMI POSSONO SEMBRARE TROPPO DIFFICILI O IMBARAZZANTI DA SUPERARE, E IL SUICIDIO PUÒ APPARIRE UNA SOLUZIONE. È ANCHE UN MODO PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE DEGLI ADULTI, SE CI SI SENTE ABBANDONATI DA QUESTI! OLTRE A QUESTI ELEMENTI PSCOLOGICI SONO PRESENTI, A MIO AVVISO, FATTORI ESTERNI DEFLAGRANTI. QUANTO INCIDE IL BULLISMO? COME REAGISCE L’ADOLESCENTE A QUESTI ATTI DI SOPRAFFAZIONE FRA COMPAGNI? QUAL¬SIASI TIPO DI RISPOSTA, AGGRESSIVA O PASSIVA, POTREBBE FAR PROVARE AL RAGAZZO UN SENSO DI INCAPACITÀ. DUNQUE È NECESSARIA UN’INCISIVA OPERA DI PREVENZIONE. IL RICONOSCIMENTO E L’INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI PSICOLOGICI ADOLESCENZIALI DA PARTE DEI GENITORI COSTITUISCE IL MEZZO PIÙ EFFICACE PER PREVENIRE IL SUICIDIO. ESSI, COSTITUENTI IL NUCLEO FONDAMENTALE DELL’AVVENIRE DEI FIGLI, DEVONO SAPER “ASCOLTARE” E APRIRE UN DIALOGO COSTANTE. NON SI PUÒ DELEGARE LA RESPONSABILITÀ GENITORIALE».

IDEA
L’umanità ha commesso errori terribili, taluni riconosciuti come tali a “posteriori”, legati da un lato all’oscurantismo culturale e dall’altro a interessi economico-politici o comuque di potere: l’esempio di Giordano Bruno è paradigmatico. Della Massoneria si conosce poco, e spesso solo quanto i detrattori fanno filtrare. forse altri Giordano Bruno saranno giustiziati sull’altare del politicamente corretto, tuttavia aprirsi al mondo comune facendosi conoscere è lo strumento per far comprendere il messaggio della Massoneria e vincere l’intolleranza.

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venerdì 14 novembre 2014

UNA GRAVE PERDITA

         
Ieri sera, poco dopo le 20 - a Messina -, un repentino malore ha rapito la  vita dell'amatissimo Amico e Fratello GIUSEPPE GIUFFRIDA, Persona conosciutissima per il Suo squisito tratto personale ed apprezzato professionista siciliano, oltre che Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio per l'Italia del 33° ed Ultimo Grado del Rito Scozzese Antico ed AccettatoAltissimo Dignitario della Gran Loggia Nazionale Italiana degli Antichi Liberi e Accettati Massoni della Comunione di Piazza del Gesù, Dignitario di rango nell' Ordine Templare  in Italia.

Queste indicazioni qualificative, che gli sono dovute dal nostro mondo iniziatico così da metterne in rilievo l'assoluto spessore, si uniscono al grande dolore personale, poiché Pippo era Amico di Famiglia in casa Bellantonio, ed era tra i pochi che ebbero il piacere di poter talvolta dialogare di persona con Donna Zaira D'Amico sposa del compianto Gran Maestro Francesco Bellantonio, dalla quale era molto stimato e apprezzato.  E' quindi anche un pezzo di Storia a non essere più tra noi, in modo fisicamente apprezzabile.

Persona di grandissima cultura, ricercatore e studioso di tematiche storiche ed esoteriche, simboliche e filosofiche, era profondo conoscitore dell'animo umano, del quale - nei tantissimi anni di studi ed approfondimenti - aveva imparato a conoscere ogni piega, ancorché remota.

Questa particolare sensibilità, unita alla Sua grande volontà di Costruire - nell'accezione simbolico-esoterica del termine - lo mettevano nella condizione di essere disponibile con tutti: aveva sempre la giusta parola e, quando la passionalità lo faceva accalorare, con un sorriso ed un tratto di pragmaticità alfine stemperava anche le situazioni più delicate.

Una grave perdita, il transito alle Valli Celesti dell'amato Pippo Giuffrida, che ci farà sentire fortissima la nostalgia nel non poter più parlare con lui "fisicamente", lasciandosi andare a quel dialogare solo apparentemente ondivago, spesso ridanciano ma mai frivolo e  mai fine a se stesso, che amavamo intrattenere con frequenza, riuscendo ad affrontare una molteplicità di temi con efficacia ma anche leggerezza dell'animo.  Mai tralasciando nel "bearci" delle piccole, grandissime, gioie che ci venivano dai nipoti o nel condividere le ansie e le attese dei figli.

Pippo, che era intimamente preparato a questo momento di passaggio, sol per la Sua grande preparazione intellettuale - tale da consentirgli di avere certezza nella Vita oltre la Morte fisica -, sarà per me e per chi ebbe a volergli bene soltanto "non presente" fisicamente ma ancor più presente in spirito. Sapremo percepirne la presenza e le vibrazioni energetiche,  così rinnovandone il pensiero ed il ricordo sensibile del suo "io" più profondo: una mutazione, quella da mortale a spirituale, che mi auguro possa rinfrancare anche i Suoi Cari.

 Splendido Uomo, eccellente Massone dall'ineguagliabile preparazione, addio!  Mi stringo, ci stringiamo forte, ai Tuoi Cari: il loro dolore è il mio, il nostro.

Ma l'addio terreno e solo un "arrivederci" in quella Grande Luce in cui ora godi della Pace di Dio e cui anch'io tendo per la mia ultima tappa.

Mi dispiace che non riusciremo ad ultimare le tante cose che - nell'ambito culturale ed iniziatico, ma anche concreto - avevamo in animo di condurre a compimento: ma sono certo che dalle Valli Celesti riuscirai a trasmettermi le giuste sensazioni, le giuste vibrazioni, per poter proseguire nel modo più corretto. 

I Labari si inchineranno e le Insegne verranno abbrunate: un modo esteriore per testimoniare il senso del Lutto.  Ma il vero Lutto è dentro ciascuno di noi Pippo: ma lo affronteremo con forza, proprio pensando che la  serenità della Tua Anima è legata all'affrancamento da ogni fardello terreno, ivi incluso il rimpianto ed dolore soffuso d'amore con cui ci sentiamo ancora legati a Te.

A presto, Amico mio Carissimo e Fratello ineguagliabile!

Roma, 14 Novembre 2014                                       Giuseppe Bellantonio 


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